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La scienza l'ha detto una volta per tutte: le scie chimiche non esistono

Quella delle scie chimiche è una delle teorie del complotto più longeve. Adesso, grazie a uno studio scientifico che ha coinvolto 77 esperti, possiamo metterci il cuore in pace e dire una volta per tutte che non esistono.

di Leonardo Bianchi
17 agosto 2016, 2:04pm

Una manifestazione a Modena contro il nulla. Foto di Laura Tonini

Una delle cose che preferisco in chi crede alle scie chimiche è la disperata ricerca di una qualche legittimazione scientifica. Oltre a produrre documentari e presidiare in maniera ossessiva i social network, le associazioni e gli attivisti periodicamente organizzano convegni (modellati su quelli reali) in cui si traccia lo stato dell'arte della "ricerca," si discutono le nuove "evidenze," e si mostrano foto di cieli solcati dalle scie o analisi delle pozzanghere di qualche paese di provincia—ossia quelle che per loro sono le prove scientifiche che i Poteri Forti, o chi per loro, ci stanno avvelenando dall'alto.

Naturalmente, visto che la teoria del complotto è stata smontata in tutte le salse possibili e immaginabili, questa strategia serve a togliere argomenti ai detrattori e a spostare la discussione su un piano più "elevato."

Purtroppo per loro, però, qualche giorno fa è arrivata la risposta di più di 70 scienziati climatici. La rivista scientifica Environmental Research Letters ha pubblicato la prima ricerca di questo tipo in cui si sostiene—dati alla mano—che non ci sia alcun programma segreto di "spruzzaggio", e che il fenomeno delle scie sia dovuto a elementari processi fisici e chimici.

Lo studio è stato finanziato dalla University of California, dal Carnegie Institution for Science e dalla Ong Near Zero. L'autore principale è lo scienziato Ken Caldeira, mentre l'idea di fare uno studio del genere è venuta al co-autore Steven Davis dopo una conversazione con il commesso di un negozio, che gli aveva iniziato a parlare di scie chimiche. Davis, come ha detto al New York Times, si è poi accorto che non esistevano studi specializzati (cioè sottoposti a peer-review) su questa teoria del complotto.

Per colmare questo vuoto, agli esperti interpellati nello studio sono state quindi poste domande specifiche, e sottoposte foto e analisi di laboratorio prese dai siti complottisti. La prima cosa chiesta agli scienziati è se nel corso della loro carriera avessero mai trovato prova dell'esistenza di un programma segreto. Su 77 solo uno ha risposto più o meno affermativamente, dicendo di aver trovato "un alto livello di bario atmosferico in una zona con 'poco' bario nel terreno."

Per quanto riguarda le scie "rilasciate" dagli aerei, per gli scienziati non c'è nulla di oscuro o misterioso: si tratta di semplice "condensazione del vapore acqueo intorno ai residui della combustione degli aerei."

Anche la numerosità delle scie—portate ad esempio dei complottisti come una sorta di intensificazione del "programma"—è spiegabile con una constatazione elementare: "sono aumentati gli aerei," dice Caldeira, "e [le scie] probabilmente sono più persistenti per effetto dei cambiamenti climatici."

Le foto mostrate agli scienziati che hanno partecipato allo studio. Via.

L'intento della ricerca, comunque, non è quello di "convertire" chi è irrimediabilmente convinto dell'esistenza delle scie chimiche—che tanto la considererà l'ennesima impostura da parte di agenti al soldo del Nuove Ordine Mondiale—ma piuttosto di "stabilire una verità scientifica a cui l'opinione pubblica possa fare riferimento."

Lo stesso Caldeira—da tempo nel mirino dei complottisti—dice di essere "infastidito" da queste persone, ma al contempo di non avercela con loro. "Chi crede nelle scie chimiche di solito è una persona ben intenzionata ma spaventata," ha detto in un'intervista, "che non ha la competenza tecnica per separare la realtà dalla fantasia."

Certo: è molto comodo credere che qualche oscura macchinazione stia usando gli aerei di linea e militari per spruzzare sostanze e controllare i nostri cervelli; così come è esaltante convincersi di far parte di una schiera di indomiti ribelli che pensano di aver scovato una verità negata. Dopotutto sono atti di fede che danno un senso alla propria esistenza, e possono addirittura spingere qualcuno a sventolare aerei di cartone in piazza.

Ma la realtà, una volta per tutte, è che le scie chimiche non esistono. Ci sono però delle cose—come ad esempio il cambiamento climatico, o altri fenomeni concreti e preoccupanti—che esistono eccome, ed è su queste che bisognerebbe concentrarsi.

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Thumbnail via Wikimedia Commons.

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