Come imparare a palparti il seno e combattere il cancro quando sei una ragazza

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Come imparare a palparti il seno e combattere il cancro quando sei una ragazza

Non vogliamo essere allarmisti, ma a una donna italiana su otto verrà diagnosticato un tumore al seno nel corso della vita, e la totale guarigione dipende dalla precocità della diagnosi. Ecco come tenere d'occhio da sole le vostre tette.
7.4.16

Scusate se comincio con le brutte notizie, ragazze, ma il cancro al seno è una malattia che nessuna donna (e nemmeno nessun uomo, a dire il vero) può permettersi di ignorare. A una donna italiana su otto—in alcune regioni una su dieci—viene fatta una diagnosi di cancro al seno a un certo punto della vita. È il tumore più frequente nelle donne italiane, nonché la prima causa di mortalità per tumore.

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Dato che quindi è abbastanza possibile trovarsi in questa situazione, e che questa situazione è potenzialmente letale, è importante capire cos'è, come riconoscerla, e cosa fare nel caso si scopra qualcosa che non va.

Cos'è il tumore al seno?

Il tumore al seno è causato il più delle volte dalla moltiplicazione incontrollata delle cellule dei lobuli (la parte che produce latte) o delle pareti dei dotti (i tubicini che portano il latte al capezzolo). Forme più rare di cancro al seno includono la malattia di Paget del capezzolo e il carcinoma mammario infiammatorio, un tipo di tumore in cui vengono infiltrati i vasi linfatici della mammella.

Il cancro al seno può rimanere localizzato al seno ma può anche diffondersi attraverso il sistema linfatico fino ai linfonodi dell'ascella, ma anche attraverso il sangue in siti più distanti come i polmoni, il fegato e il cervello.

Quali sono i fattori di rischio, e si può prevenire il tumore al seno?

I fattori di rischio sono molti e diversi, e alcuni sono inevitabili. Tra questi:

- Essere femmina (anche i maschi possono avere il tumore al seno, comunque)

- L'età (in media l'età di diagnosi dei tumori al seno è 60 anni)

- Mutazioni genetiche ereditarie come i geni BRCA1 e BRCA2 (responsabili di circa il 5-10 percento dei casi)

- Familiarità

- Sovrappeso o obesità (soprattutto dopo la menopausa)

- Fumo

Anche se non c'è un modo per prevenire il cancro al seno, ci sono alcune cose che le donne ad alto rischio possono fare. Per esempio una terapia farmacologica per la familiarità, oppure "come Angelina Jolie", ovvero farsi asportare entrambe le mammelle in presenza di una predisposizione genetica.

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A che sintomi devo prestare attenzione?

Molti casi di tumore al seno si rivelano con un nodulo (una specie di pallino) al seno o sotto l'ascella (ricordatevi che il tessuto mammario arriva fino all'ascella). Altri sintomi possono essere un rigonfiamento o un cambiamento di forma del seno, alterazioni o perdite unilaterali del capezzolo, pelle a buccia d'arancia sul seno. Potete tenere sotto controllo tutte queste cose dando regolarmente un occhio alle vostre tette.

Come fare

L'AIRC, l'Associazione italiana per la ricerca sul cancro, raccomanda che le donne imparino a conoscere il proprio seno, com'è alla vista e al tatto. È facile, se fai l'autopalpazione regolarmente:

- Di fronte a uno specchio, alza entrambe le braccia al cielo. Cerca se ci sono cambiamenti nel capezzolo e nella mammella.

- Metti le mani sui fianchi e spingi avanti le spalle. Cerca ancora se ci sono cambiamenti.

- In piedi o sdraiata, palpa delicatamente il tessuto mammario per capire se ci sono noduli o ispessimenti. Ricordati di arrivare fino all'ascella.

- Stringi tra le dita i capezzoli per vedere se ci sono secrezioni.

Se sei alla ricerca di un tutorial utile ma imbarazzante, eccolo qui.

C'è un nodulo! Come faccio a sapere se è un tumore?

Se hai trovato un nodulo o altri sintomi, rivolgiti a un medico. Un medico ti farà tutti gli esami necessari. Il primo esame è un semplice esame "alla vista e al tatto"—e a volte è anche l'unico, perché un nodulo al seno, soprattutto in giovane età, può essere una ciste o un fibroadenoma, cose con nomi brutti ma assolutamente benigne. In casi dubbi ricorrerà ad altri esami. Ricapitolando:

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Esame del seno

Un medico cerca i noduli o i linfonodi ingrossati. Ti chiederà di alzare le braccia o mettere le mani sui fianchi come hai fatto tu nell'autopalpazione, perché in questo modo i cambiamenti sono più evidenti.

Mammografia, ecografia mammaria, risonanza magnetica

A seconda dell'età, della densità del tessuto mammario e di altri fattori si ricorre a uno di questi metodi di "breast imaging", per ottenere, appunto immagini della mammella. Dopo una certa età (in Italia dai 50 anni in poi) la mammografia è un esame di screening gratuito, mentre prima è consigliato a chi ha familiarità o particolari situazioni.

Biopsia

Tramite un ago molto sottile si ottiene un campione del tessuto del nodulo che viene poi analizzato per capire se è una formazione tumorale o meno. A seconda che vengano prelevate cellule o un campione di tessuto, si parla di esame citologico o microistologico.

Come si cura il tumore al seno, e qual è la prognosi?

La cura standard per il tumore al seno è la rimozione chirurgica del nodulo e dei tessuti circostanti, e nel caso i medici accertino che le cellule tumorali sono arrivate fino a lì, anche di alcuni linfonodi ascellari dello stesso lato. Se il tumore è molto diffuso, talora bisogna procedere a una mastectomia, ovvero alla rimozione dell'intera mammella.

Spesso, dopo l'operazione i pazienti si sottopongono a un ciclo di radioterapia per eliminare le tracce di cellule tumorali che possono essere sfuggite all'asportazione chirurgica ed evitare recidive. A seconda dello stadio e della presenza di alcuni recettori, i medici possono consigliare la chemioterapia o la terapia ormonale.

Come per molti altri tumori, se il cancro al seno viene diagnosticato negli stadi iniziali, la probabilità di sopravvivenza è alta. In effetti, se il tumore al seno viene identificato allo stadio iniziale, la sopravvivenza a cinque anni è del 98 percento. Perciò ecco, la diagnosi precoce è il motivo numero uno per cui la mortalità per il cancro al seno sta calando, ricordatevelo.

Segui Matilda Whitworth su Twitter.

Illustrazioni di Michael Dockery.