L’Europol ha arrestato un gruppo di hacker tra Italia e Romania

Mi raccomando, loggatevi solo al vero sito della vostra banca. Altrimenti 1 milione di euro spariscono in fretta.
29.3.18
Immagine: Europol.

Nella giornata di ieri sono state arrestate 20 persone sospettate di aver commesso una serie di intrusioni informatiche, con lo scopo di portare avanti una frode bancaria che è risultata nella sottrazione di 1 milione di euro dai conti di centinaia di clienti di due importanti istituti bancari.

La truffa è stata messa in atto attraverso la tecnica dello spear phishing, ovvero l'invio di mail fraudolente a utenti mirati con contenuti che le fanno apparire come provenienti da fonti affidabili. Il tutto incoraggia gli utenti a cliccare su link che portano a versione false di siti web, a cui cercano poi di accedere, fornendo così i dati dei propri account. Nello specifico, l'organizzazione criminale impersonava delle autorità fiscali per raccogliere le credenziali bancarie online delle proprie vittime.

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Al momento, secondo quanto dichiarato da Europol, 11 tra i sospettati si trovano in custodia in Italia, mentre gli altri 9 sono in Romania. Gli arresti sono seguiti dopo l'esecuzione di dieci perquisizioni domiciliari in Italia e tre perquisizioni in Romania. L'operazione è parte di un'indagine sui crimini informatici partita nel 2016 che vede la collaborazione della polizia nazionale italiana e rumena, con il sostegno di Europol, della Joint Cybercrime Action Taskforce (J-CAT) e di Eurojust.

Secondo quanto risulta dall'indagine, i criminali hanno utilizzato le credenziali per l'accesso online ai conti bancari che sono riusciti a rubare per trasferire denaro dai conti delle vittime a una serie di conti controllati direttamente da loro, per poi ritirare la somma corrispondente in contanti da una serie di distributori automatici in Romania. La stessa organizzazione, inoltre, è sospettata anche di riciclaggio di denaro, traffico di droga e di esseri umani, sfruttamento della prostituzione e di associazione a delinquere.

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