L'unicorno siberiano si è estinto per colpa del cambiamento climatico

Ma almeno questa volta non è colpa dell'uomo.
28.11.18
elasmotherium
The Wonderful Paleo Art of Heinrich Harder. Immagine: Wikimedia Commons.

Quando si parla di unicorni, la prima immagine che viene in mente è la figura mitologica del cavallo bianco con un corno a forma di spirale sulla fronte. Purtroppo, probabilmente, una creatura del genere non esisterà mai, a meno che qualcuno decida di crearla artificialmente in laboratorio sfruttando tecnologie per la modifica del DNA come CRISPR — e violando allo stesso tempo anche un buon numero di norme etiche.

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In realtà, uno degli esseri più simili all'unicorno che ha abitato il nostro pianeta era il cosiddetto unicorno siberiano (nome scientifico Elasmotherium) un rinoceronte gigantesco con un lungo corno frontale che ha abitato l'Eurasia. I paleontologi datavano la sua estinzione a circa 200.000 anni fa ma uno studio pubblicato di recente sulla rivista Nature Ecology & Evolution ha spostato in avanti questa data a soli circa 36.000 anni fa. All'epoca i nostri antenati homo sapiens erano sulla scena già da diverse decine di migliaia di anni e iniziavano a colonizzare le steppe del Kazakistan, la Mongolia e il Nord della Cina.

Lo scopo della ricerca condotta da un team coordinato da Adrian M.Lister, del Museo di Storia Naturale di Londra, era quello di produrre la mappa genetica dell'Elasmotherium ed è stato condotto su 23 ossa fossili attraverso la datazione al radiocarbonio e a esami genetici. Uno degli altri aspetti molto interessanti emersi è che, nonostante l’unicorno siberiano fosse molto simile al rinoceronte moderno, in realtà non apparteneva alla sua stessa linea evolutiva. Il gruppo a cui apparteneva la specie si è separato circa 40 milioni di anni fa da quello del rinoceronte e si è evoluto autonomamente.

Secondo quanto spiegato a ScienceAlert da uno degli autori dello studio, Alan Cooper, professore presso l’Università australiana di Adelaide, la diffusione dell’uomo moderno non è connessa all’estinzione dell'unicorno siberiano. Le cause possono essere ricercate nel cambiamento climatico perché i mutamenti del clima — dovuti all'ultimo periodo glaciale del Pleistocene —portarono a inverni più freddi che hanno ridotto l'estensione delle praterie. Peccato che l'unicorno siberiano si nutriva solo di erba e non è stato capace di adattarsi per sopravvivere, a differenza di altri animali come la Saiga Tatarica, un'antilope contemporanea a questi grossi animali che cambiando dieta è riuscita a cavarsela fino alla nostra epoca.

In ogni caso, i cambiamenti climatici che hanno caratterizzato l'epoca in cui si è estinto l'unicorno siberiano, non sono stati così repentini e di grande portata come quelli che ci attendono e che hanno già portato all'estinzione di un gran numero di specie viventi.

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