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Satana ti vuole bene

E Jennifer Crepuscolo, fondatrice dell'Unione Satanisti Italiani, lo sa meglio di tutti.

di Fabio Viola
06 giugno 2012, 1:00pm

Non è mai troppo tardi per sentirsi vittima di qualcuno, di un complotto ai nostri danni, ma quando poi, con un po' di autoanalisi, ci si scopre ogni volta sia vittime che carnefici ci si resta malissimo. Alla fine, si tende sempre a buttarsi il passato alle spalle e ad andare avanti come se nulla fosse. Tutti sanno che le persone mature sono quelle che scelgono la via dell'indifferenza forzata chiamandola “equilibrio”.

Il video su Youtube di Jennifer Crepuscolo, quello in cui presenta la sua Unione dei Satanisti Italiani, incuriosisce perché lei, timidezza a parte, sembra dimostrare un certo equilibrio—cosa di cui ci si stupisce dopo aver letto l'intervista al Corriere della Sera, in cui il solito giornalista fa la solita disamina moralista del passato doloroso che non può non aver determinato la sua scelta “estrema”, l'adesione al satanismo. Ma il discorso da fare è un altro. Sia perché Jennifer non vuole avere niente a che spartire col satanismo di matrice cristiana, le messe nere e tutto l'armamentario stereotipato di Satana = Cattivone puzzolente; sia perché il suo vissuto personale, la sua infanzia difficile tra istituti religiosi e brutte conoscenze è un passato con cui lei, a dispetto della sua giovane età, sembra già aver chiuso i conti.

Per qualcuno il cui interesse per il satanismo si è sempre limitato alla fascinazione quasi pop nei confronti della cronaca delle Bestie di Satana (come me), all'immaginario grottesco e violento legato a quei culti (sempre io) e via dicendo, è difficile prescindere dai propri pregiudizi per accogliere il pensiero di chi, come Jennifer, nel satanismo trova non solo uno spazio di sollievo spirituale, ma anche un'occasione per studiare, conoscere, espandersi. Nel senso che mentre le ponevo le domande per l'intervista mi accorgevo che sempre lì andavo a battere: sullo scontro con il cristianesimo, sull'antitesi, dimostrando a me stesso solo di essere vittima di uno dei complotti di cui sopra e che tutto il ridicolo che trovo nel satanismo è materiale di cui discutere durante la terapia psicoanalitica a cui sono destinato. In cerca di equilibrio.

VICE: Ciao Jennifer. Chi è Satana per te? 
Jennifer Crepuscolo: Per capire meglio chi è Satana, forse dovremmo prima specificare chi egli non è. Satana non è il diavolo caprino con le corna e gli zoccoli, né la sua essenza si limita ad essere quella di un angelo caduto inferiore al dio cristiano.
Per capire chi è realmente Satana occorre eliminare dalla nostra mente tutti i preconcetti cristiani ed ebraici che da secoli pesano gravemente sulla nostra libertà di pensiero.
Il satanista sa a prescindere che testi come la Torah, la Bibbia o il Corano non possono essere considerati fonti veritiere o attendibili. Questo perché sa che i culti patriarcali (come appunto ebraismo, cristianesimo e islamismo), hanno rubato e tratto spunto da culture pagane ben più antiche di loro.

Quindi per voi il Dio cristiano è una specie di operazione di marketing per attrarre proseliti distraendoli da un culto precedente?
Ovviamente per molti cristiani questa sarebbe una cosa troppo dura da accettare, ma in fondo la maggior parte dei cristiani con cui mi son trovata a parlare il più delle volte difende a spada tratta il suo “Dio” ammettendo comunque di non aver mai letto la Bibbia e il Vangelo.
Il culto cristiano si basa semplicemente sulla “fede”. Una fede talmente cieca che porta gli stessi fedeli a smettere di pensare. I cristiani si abbandonano nelle mani di Dio, un dio peraltro indifferente ai loro bisogni, si affidano a lui senza nemmeno porsi domande, permettendogli dunque di scrivere il loro stesso destino.
Il satanista, pur avendo fiducia in Satana, il proprio destino cerca di scriverselo da solo, ascoltando consigli e intuizioni dal mondo divino, ma senza lasciarsi manovrare! Per un cristiano, accettare che Satana non è il male è impossibile, in quanto la sua stessa esistenza si è basata su determinate credenze ormai radicate nell’anima.

E nel quotidiano questo sovvertimento di prospettiva a cosa servirebbe?
Da quando sono satanista sono cambiata molto, sono migliorata e ho superato molti problemi che prima mi sembravano insormontabili. Ho avuto esperienze spirituali incredibili e pertanto non potrei mai negare l’esistenza di Satana. Ma per coloro che non hanno ancora vissuto tali esperienze, posso capire che non sia facile accettare la presenza di un qualsiasi dio nella propria vita. Tuttavia, ciò che io chiedo, anche a costoro che non sono satanisti, è di cercare di analizzare le cose in maniera obiettiva, eliminando dalla propria mente l’indottrinamento cristiano giudeo. Vi chiedo di puntare all’evoluzione spirituale, alla ricerca della vostra Verità Originaria, alla Liberazione della vostra individualità che da millenni è tenuta sotto scacco da determinate entità ostili e dai loro inconsapevoli seguaci.

Va bene, ma allora questo Satana chi è? E cosa vuole?
Satana è un Dio alla pari di quello cristiano, e non un suo angelo sottoposto come la tradizione cristiano giudea ci ha voluto far credere. Egli è suo fratellastro, non suo figlio.
L’umanità non fu creata infatti da una sola entità, ma da più Elohim.

Ovvero?
Sia nella Bibbia che nella Torah Dio viene chiamato Elohim, che sarebbe la forma plurale di Eloa, ma ovviamente la presenza di più divinità nella creazione è stata comodamente tradotta con la scusa delle “emanazioni di Dio”, ovvero un unico dio che si sdoppia in più parti. I cristiani, pur di non accettare che realmente l’umanità possa essere stata creata da più Dei, preferisce complicarsi la vita con spiegazioni assurde. Cosa c’è di più logico di un Dio che, siccome si sentiva solo soletto, decide di clonarsi un paio di volte? 

Sì, ha senso.
Se tu analizzassi ogni culto precristiano o anche pregiudaico, ti renderesti conto che in quasi ogni cultura c’è stato un personaggio, divino o umano che sia, che ha cercato di dare la Conoscenza all’uomo e per questo è stato punito dagli altri Dei.
E ora, a distanza di millenni nei quali Satana, Lucifero, il dio Originario dell’umanità, è stato demonizzato, chi potrà mai credere alle mie parole? Verità è tirare fuori, non infilare dentro!

Se dovessi sintetizzare il messaggio di Satanasempre che ce ne sia unoquale sarebbe?
Il messaggio che Satana ci offre è semplice, “acquisisci Coscienza e non sarai più controllabile.” Satana, che nell’ebraico “satan” significherebbe avversario, ha ben altre origini nella più antica lingua sanscrita.
In origine il nome di Satana era Satanama (proprio come il mantra orientale, guarda caso), e letteralmente significava:

SA = infinito
TA = vita
NA = morte
MA = rinascita
 

Casualmente gli ebrei decisero di stroncare la parola sul NA, ovvero morte, omettendo la rinascita. Ora, se già dal nome hanno cominciato a distorcere i veri significati, cosa potete pensare che hanno fatto di tutto il resto?

La storia è falsa, gente, e va riscritta.
 

Il satanismo di cui sei portavoce, o meglio di cui sei promotrice, in cosa è diverso da quello che la gente chiama satanismo?
La stessa differenza che ci potrebbe essere fra l’Originale della Gioconda e una sua grottesca e orripilante caricatura. Non si possono mettere a paragone, anche perché il “satanismo” che conosce la gente non esiste. Insomma, se tutti iniziassero a dire che tu hai un'amante quando magari non è vero e questa cosa diventasse di dominio pubblico, non significherebbe comunque che tale amante esiste davvero.

Come dico sempre a chi me lo chiede, quello delle Bestie di Satana non è satanismo, non arriva da Satana. Il satanismo votato al male (che viene definito “acido”) è una creazione puramente cristiano-giudaica. Sono loro, nella Bibbia, ad aver distorto l’immagine di Satana, Dio ben più antico, facendolo sembrare un orco con le corna, la coda e gli zoccoli, il mostro su cui scaricare ogni proprio peccato, ogni senso di colpa, un mostro che potesse spaventare la gente quel tanto che basta per poterla controllare e tenerla lontana da verità a loro scomode.

Persino i seguaci di altri Dei venivano definiti dei “satan”.

Quindi, per rispondere alla tua domanda iniziale, capirai bene che qualsiasi sedicente satanista che segue il diavolo biblico non è un vero satanista ma solo un cattivo cristiano.

E nella pratica cosa fate?
Noi satanisti non veneriamo il male, non commettiamo atti illeciti in nome di Satana, non sacrifichiamo bambini o animali che per molti nostri demoni sono addirittura elementi sacri. Quel satanismo è una forma deviata che non proviene da noi.
Il satanismo non nasce per porsi in antitesi alle religioni adamitiche, caso mai sono queste religioni a essersi poste in antitesi al satanismo, essendo nate dopo. In altre parole, non è una religione, è un modo di essere, è un risveglio che ti porta a vedere le cose da una differente prospettiva. Noi per praticità lo definiamo culto, ma di fatto il satanismo non pone dogmi, non ci sono regole da seguire in maniera ferrea né intermediari fra il divino e l’uomo.


Questo del “risveglio” è un concetto che mi fa sorridere perché, detto oggi, fa pensare subito a uno spot di Scientology.
Credo che noi ci differenziamo da ogni altro tipo di  setta, non ci sono giri di soldi né gerarchie interne. Spesso rido perché alcuni miei detrattori mi hanno definita “sacerdotessa” di Satana… rido perché io mi sento più un suo soldato spirituale, un soldato che cerca di lottare con armi ben diverse dalla violenza. Per noi l’unico vero peccato è l’ignoranza, e la violenza fa parte di quei mali che scaturiscono dalla scarsa conoscenza. 

Capisco.
Se uno vuole conoscere la magia o Satana stesso o entrare in contatto con sfere più sottili, può farlo da solo perché ognuno di noi è potenzialmente capace di ciò. Io stessa mi son spesso trovata a dover allontanare persone che continuavano a idealizzarmi come “il guru” da seguire. Io non sono un guru, sto semplicemente portando avanti un ideale e il massimo che posso fare per aiutare chi è agli inizi è offrirgli la testimonianza delle mie esperienze come stimolo per conquistarsi poi da sé la sua fetta di evoluzione.


Dunque hai fondato l'Unione Satanisti Italiani per... perché? A che serve?
Lo scopo dell'USI è semplicemente quello di offrire ai satanisti come noi un punto di ritrovo, in cui condividere le proprie esperienze e conoscere persone con lo stesso credo e gli stessi ideali. Ha lo scopo di informare e rendere più consapevoli le persone, affinché ognuno possa, una volta sveglio, liberarsi dalla programmazione mentale oscurantista e scoprirsi da solo la sua Verità. Tutto qui. Non ci sono quote di iscrizione da pagare, né donazioni, ognuno può uscire quando gli pare e nessuno deve sostenere prove strane per entrare. USI è semplicemente un progetto.

Se la gente sapesse realmente che cosa è il satanismo, credo che tutti sarebbero satanisti e che probabilmente molto del male di cui parlano i cristiani nemmeno esisterebbe.


Però è difficile immaginarsi dei satanisti pacifici e mansueti che si fanno i fatti loro e magari pregano tranquilli in casa prima di andare al lavoro. Tu come gestisci il ridicolo che sicuramente la gente ti riversa addosso quando ti dichiari?

Intanto, sappi che sarebbe difficile immaginarsi un satanista che prega.
Il satanismo non è come il cristianesimo, non abbiamo rituali o preghiere predefiniti e quelli che ci sono possono essere altamente personalizzabili. Il satanismo non impone l’adorazione, ci sono anche tanti satanisti (definiti razionalisti) che vedono in Satana e nei demoni soltanto degli archetipi e che quindi pur condividendo con i satanisti teisti (oggi detti “spirituali”) gli ideali e i principi satanici, non ne condividono la spiritualità e l’interesse verso il dimensionismo e le entità spirituali.
È normale che le persone mi ridicolizzino, fa parte del piano del sistema in fondo. La gente è stata indottrinata affinché chiunque osi essere un tantino fuori dalle righe venga discriminato, isolato e deriso. Spesso anche minacciato, insultando o usando anche la violenza, cose a cui ovviamente son stata soggetta.

E come ti poni nei confronti della paura della gente?

È proprio questo il punto… io mi pongo. E così facendo esorcizzo ogni paura.


La fai sembrare una cosa facile.
Ovviamente non è facile, credo non ci voglia un genio per capire che mi sono messa in una posizione decisamente difficile… mi sono fatta molti nemici, e non parlo solo di fanatici cristiani che mi sommergono di minacce, insulti o esorcismi via mail e preghiere di san Arcangelo Michele, ma spesso anche molti esponenti di sette esoteriche che non gradiscono che certe informazioni vengano offerte a tutti.
Noi di USI siamo contrari a chi strumentalizza un credo o qualsivoglia ideale a scopo di lucro.


E la—chiamiamola così—notorietà che deriva dalla tua posizione?
Quale notorietà? Be', è ovvio che essendomi esposta molto sono diventata più conosciuta, ma sinceramente il mio scopo è quello di dare notorietà al vero satanismo, non a me.
Anche perché visto come vanno le cose, più che famosa potrei dire di essere famigerata!


Nell'intervista che hai rilasciato al Corriere si parla un bel po' del tuo vissuto personale. Uno la legge e pensa "Che sfiga questa", però da te emana anche molta tenerezza. Pensi che la dolcezza sia una delle tue armi vincenti?

Questa domanda, letta così, potrebbe anche sembrare più un “Pensi che la tua arma vincente sia stata farsi compatire?” E pertanto ti rispondo così: la compassione non esiste, almeno per quanto riguarda il mio vissuto. Fin da piccola sono abituata a pensare che non sono le persone che soffrono a dover essere compatite, ma coloro che fanno soffrire. Se ho deciso di scrivere nel mio blog certe tristi verità del mio passato è per dimostrare alla gente che non c’è niente di sporco nelle proprie ferite. Io sono stata anni nascondendo dentro di me i brutti ricordi. Nonostante fossero stati altri ad avermi fatto del male, ero io a vergognarmene. Non ero io quella sporca, non ero io a dovermi nascondere. E così iniziai a sfogarmi su un diario on-line, La Bolla appunto.

La gente nasconde le proprie sfighe e i propri scheletri come se fossero capitati solo a loro. Dopo che è uscito l’articolo sul Corriere, molte persone venute a conoscenza di alcuni miei trascorsi del passato hanno minimizzato la mia scelta spirituale strumentalizzando il mio dolore. Dicendo che sono Satanista solo perché ho sofferto… ma se invece fossi stata una ragazza di buona famiglia con un’infanzia felice che avrebbero detto? Che ero una borghese annoiata in cerca di nuove emozioni? 

Ma hai avuto solo esperienze negative o traumatiche?
Se davvero mi fossi basata sul mio passato certamente o sarei diventata Acida o avrei cercato conforto nel dio cristiano che “promette” a chiunque abbia sofferto ricompensa. Anche perché l’unica persona che mi abbia veramente amato, mia nonna, era cristiana, mi insegnava a pregare Gesù, e anche la mia esperienza in uno dei quattro istituti in cui ho vissuto fu molto bella, c’erano a tutelarci frati e suore a cui ho persino voluto molto bene, e loro ne hanno voluto a me.
Ora, io non dico che un passato di dolore non abbia influito in alcun modo, perché sono dell’idea che spesso la sofferenza possa portare alla consapevolezza. Ma non mi sono mai fossilizzata su quel dolore, ho sempre cercato di mutare le emozioni negative in energia creante, trasformando la rabbia in determinazione e volontà. 
Ho sempre preferito creare anziché distruggere.

Esiste un satanismo conviviale? O una liturgia di gruppo, insomma un'occasione rituale che vi permetta di riunirvi e fare cose da satanisti insieme?
Il satanismo è innanzitutto individualità quindi di solito chi vuole fare i rituali se li fa per i fatti suoi, nella sua intimità. Possono esserci occasioni di riunione, ma non sono finalizzate al ritualizzare insieme. Diciamo che anche qui, come sempre, è una scelta personale.
In ogni caso posso dirti che il concetto di messa nera è una favoletta. La cerimonia è praticata solo da satanisti acidi e consiste in sacrifici animali, ostie consacrate introdotte nella cavità vaginale di donne che fungono da altari e altre blasfemie ridicole come crocifissi usati per masturbarsi e orge di gruppo. Questo per noi non può avere senso, dato che viene fatto solo per disprezzare Dio. Noi facciamo rituali di ringraziamento, che consistono nell’onorare Satana e non nello spregiare il dio altrui. Secondo noi, cercare di risvegliare le persone offrendo un’immagine sana e autentica del satanismo, attraverso il dialogo e la conoscenza, è molto più utile.

Parliamo un attimo di padre Amorth e degli esorcisti. Da ciò che hai detto finora si può desumere cosa ne pensi, ma vorrei che me lo dicessi esplicitamente.
Non mi va di infierire su un Padre Amorth, mi sembrerebbe di sparare sulla croce rossa, però per prima cosa devi capire che il più delle volte le possessioni sono di natura psichica, pertanto si potrebbe dire che il “posseduto è posseduto da se stesso.”
Nei casi in cui invece la possessione è autentica non sono i demoni ad esserne responsabili. I responsabili delle possessioni sono i semplici fantasmi, gli spiriti intrappolati in questa dimensione che non appartenendo al loro giusto piano dimensionale, bramano la carne. In altri casi sono semplici larve astrali e parassiti alieni, ma credo che detto così in due righe suona più come una follia per un profano della materia.
In ogni caso l'esorcismo in sé è un atto barbarico.

Realisticamente, nel futuro del mondo ci vedi Satana? Sei ottimista? Rispondi solo sì o no.
Satana c'è sempre stato... Manchiamo solo noi.