Ci siamo, gli umani hanno cominciato ad attaccare le automobili driverless

Ora bisogna scegliere da che parte stare.
7.3.18
Immagini: Pixabay

Gli esseri umani hanno cominciato ad aggredire le auto a guida autonoma in caso di incidente, almeno questo è quanto emerge da un report sui casi verificatisi in California nel 2018 e stilato dal Department of Motor Vehicles (DMV), che riporta tutti i danni alle auto a guida autonoma. Due dei sei casi di incidente hanno comportato una qualche forma di aggressione ai veicoli da parte dei cari vecchi esseri umani.

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In uno dei casi riportato dal LA Times, a gennaio scorso una Chevy Bolt EV — controllata dalla General Motors' Cruise Driverless Car Division di San Francisco — era ferma in attesa che i pedoni attraversassero mentre il semaforo era verde per loro. All'improvviso, un uomo è corso lungo Valencia Street urlando e si è lanciato a pieno corpo sul lato sinistro dell'auto, danneggiandone i fanali. In quel caso, non sono state interpellate le forze dell'ordine.

In un altro episodio avvenuto alla fine dello stesso mese, invece, un tassista ha schiaffeggiato una GM Cruise su Duboce Avenue. L'uomo ha lasciato il suo veicolo per avvicinarsi all'auto e dare uno schiaffo al finestrino del passeggero anteriore, causando un piccolo danno. Anche in questo caso, non sono state interpellate le forze dell'ordine.

Va notato che, in entrambi i casi, nei veicoli era presente un autista umano per le emergenze, come previsto dalla legge Californiana. Tuttavia — come avevamo già riportato nella nostra guida alle macchine a guida autonoma — a partire dal 2 aprile questa norma cambierà, per consentire la sperimentazione di auto autonome sulle strade pubbliche senza umani al volante. Dobbiamo aspettarci ulteriori aggressioni ai danni delle macchine da parte degli esseri umani californiani?

Quando ha che segnalato questi avvenimenti, il Guardian ha riportato una serie di puntate precedenti della serie ”i californiani se la prendono con i robot” — come il caso di un Knightscope security robot coperto con un telo, rovesciato e riempito di salsa barbecue sui sensori, o quello di un californiano ubriaco che, invece, ha aggredito a mani nude un altro di questi robot.

Se i casi californiani ricordano da vicino episodi di luddismo, in Italia, il decreto Smart Road — che consente le sperimentazioni di auto a guida autonoma e l'adeguamento delle infrastrutture necessarie per farle circolare — è stato approvato solo la settimana scorsa. Quindi, dovremo attendere qualche anno prima che le driverless car entrino a fare parte della nostra esperienza quotidiana della strada. Tuttavia, anche senza scomodare il luddismo e guardando banalmente a come sono state trattate le biciclette che si affittano via app a Milano — scagliate direttamente nelle acque dei Navigli —, temo che i nostri connazionali del futuro potrebbero regalarci brutte sorprese il giorno in cui avranno a che fare con le auto senza pilota.

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