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Música

Le Venerdì Mixtape Vol. 67 - The Open Mouth In The Sky, la mixtape di Michael Gira

Michael Gira, leggendario leader degli Swans, ci ha fatto davvero penare per avere questa mixtape. Ovviamente, ne è valsa la pena.
20.4.12

La prima cosa che mi viene da scrivere sulla mixtape di Michael Gira è quanto cazzo mi ha fatto penare per averla. Non solo si è fatto pregare e desiderare per poi consegnare una lista risicatissima di pezzi quasi tutti degli stessi artisti, ma ho dovuto pure mixargliela io. Va bene, va bene, in quanto fanboy faccio questo e altro. Obbedisco. In effetti, conoscendo la sua musica e la sua attitudine non mi ci è voluto molto a capire che la scelta di quelle poche canzoni fosse comunque ragionata e sincera. E posso anche immaginare che uno come lui non abbia la minima voglia di mettersi a spippolare con degli mp3 come un ragazzino. La necessità di starsene lontano dal macello della vita urbana newyorkese lo ha portato da tempo a spostarsi con la famiglia sui monti Catskill, dove la sua preoccupazione maggiore è che gli orsi non si avvicinino al giardino. Una vita, quella, che gli permette di rimanere concentrato sulla sua arte e impedisce, a lui che non si è mai risparmiato, di non trasformarsi mai definitivamente in un vecchio stanco e desolato come molti personaggi delle sue canzoni.

Coerenza, sempre e comunque. La stessa coerenza che gli ha permesso di passare dal noise brutale dei primi dischi, al folk mortifero degli anni Novanta fino al cantautorato degli ultimi anni, mantenendo comunque la sua fortissima identità. Sempre quella coerenza lo ha portato, solo perché gli girava, a resuscitare i defunti Swans, evitando di passare per reunion strappalacrime e strappaquattrini con l’ex-compagna Jarboe. Ora la vecchia band è nuovamente il suo progetto principale e i volumi sonori travolgenti sono di nuovo il suo linguaggio. Non che, in realtà, fosse mai cambiato granché: la sua musica è sempre stata entro strutture minimalissime in cui il blues più legnoso e il rumore industriale diventano la stessa cosa. Uno scheletro minimale di due accordi che invece di ingabbiare in ripetizione coatta liberano completamente il corpo e la mente, purificano l’ambiente anche quando i suoni sono violenti e le parole terrificanti.

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Questa incapacità di scendere ad alcun tipo di compromesso lo rende anche un autore estremamente onesto, tanto che sarebbe troppo facile dargli del cinico e perfino del sadico, invece è solo uno che ne ha viste troppe mentre cercava quel qualcosa che tanti hanno appena avvertito prima di schiattare. Per lui il corpo e tutti i sentimenti che lo attraversano sono sacri, e l’arte consiste nell’estremizzare quei sentimenti tanto da disintegrare il corpo stesso, o, se preferite, estenderlo all’infinito. Ha scritto qualcosa di simile lui stesso, usando il suo solito humor nero, quando gli è stato chiesto di motivare le canzoni che ha scelto di (farmi) mettere nella sua mixtape:

Ho scelto queste canzoni perché sono nate negli intestini dei loro autori e, dopo essere state cacate fuori sono evaporate, salite verso il paradiso dove si sono ancora una volta solidificate e trasformate nelle più splendide stelle dell’universo.

TRACKLIST:

01. Howlin Wolf – Evil (Is Goin' On)
02. Howlin Wolf – Oh, red!
03. Howlin Wolf – Moanin’ At Midnight
04. Howlin Wolf – Smokestack Lightning
05. Howlin Wolf – You Gonna Wreck My Life
06. The Rolling Stones – Sister Morphine
07. The Rolling Stones – Wild Horses
08. The Rolling Stones – Midnight Rambler
09. Led Zeppelin – Kashmir
10. Led Zeppelin – Immigrant Song

SCARICA QUI LA MIXTAPE Per chi abbia voglia di toccare con mano, Michael sarà in Italia la prossima settimana per tre date con il solo supporto della sua chitarra: il 27 aprile al CISM di Ravenna, il 28 alla Sala Vanni di Firenze, e il 29 alla Locanda Atlantide di Roma. Mi raccomando, fate silenzio mentre suona che altrimenti si incazza di brutto. Abbiamo anche degli ingressi gratis per ogni data. Se vi interessano scrivete a contest@vicemagazine.it raccontandoci di cosa si nutre, secondo voi, la bocca aperta in cielo.