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Babbo Natale era un fattone

Tutto quello che sapevi sul Natale era solo una grande bugia.
23 dicembre 2011, 3:30pm

Forse, se i genitori sapessero la vera storia di Babbo Natale, non sarebbero così contenti di mettere i loro bambini in braccio a grassi, barbuti figuri in pelliccia e affidarsi a loro per decidere se i figli siano stati “buoni” o “cattivelli”.

Secondo alcuni micologi (biologi specializzati nello studio dei funghi), la figura di Babbo Natale e delle sue renne volanti ebbe origine dai viaggi da fungo degli sciamani sami, durante i riti pagani di metà inverno. Per evitare di finire avvelenati, si narra che dessero da mangiare l’amanita muscaria alle loro renne e poi ne bevessero la pipì, che aveva a quel punto potenti effetti allucinatori. L'effetto dell'amanita muscaria, ritenuto simile a quello da LSD, faceva tanti begli scherzetti al sistema muscolo-scheletrico degli sciamani, che si ritrovavano a spiccare balzi di un metro quando la loro intenzione era semplicemente quella di muovere un piccolo passo. Negli animali l'effetto era simile, così che quando i missionari raggiunsero per la prima volta la terra patria di Babbo Natale, la Lapponia, furono accolti da renne allucinate e da racconti di uomini barbuti che cavalcavano le renne e ricevevano doni dagli spiriti. Il mito di Babbo Natale potrebbe essere il risultato di secoli e secoli di telefono senza fili a partire dalle notizie dei missionari in Lapponia, no?

Guardatelo. Non potrebbe essere che il famoso vestito di Babbo Natale, quello con i bordi in pelliccia bianca, sia stato ispirato all’amanita muscaria e dalle sue protuberanze bianche? È credenza diffusa che la mise bianca e rossa di Babbo Natale prenda origine dalle campagne pubblicitarie della Coca-Cola negli anni Trenta. In ogni caso, gli sciamani siberiani indossavano mantelli rossi bordati di pelliccia bianca e lunghi stivali neri durante i riti invernali per il Nuovo Anno, durante i quali erano soliti entrare nella capanna tramite il foro per lo sfogo del fumo nel tetto, portando un sacco pieno di doni. E che doni: funghi essiccati. In Germania, l’amanita muscaria è stata presa a simbolo degli spazzacamini. Camini. Babbo Natale. Allucinogeni pesanti. Tutto torna.

Dal momento che il potere allucinogeno dell’amanita muscaria rimane forte anche dopo sei filtraggi tramite corpi umani—già, che schifo, stiamo parlando di urina bevuta e pisciata e di nuovo bevuta e di nuovo pisciata–alcuni linguisti hanno ipotizzato che l’espressione “sbronzarsi” [_in inglese “get pissed”_] venga da questa usanza di bere piscio, che ha preceduto di secoli quella di bere alcol. Certo, si potrebbe obiettare che gli sciamani lapponi non parlino inglese.

In conclusione: quello che tutti sappiamo è che a Natale ci si sbronza. Ma quanto sarebbero diverse quelle bevute al pub con amici di cui non ve ne frega più nulla da quando siete scappati dalla provincia, tre anni fa, se ve ne steste tutti in circolo a bere boccali di schiumoso piscio di renna allucinogeno?