Benvenuti in Liberland, il nuovo stato europeo

Quando il 13 aprile, in un remoto angolo dell'Europa del sud, Vit Jedlicka ha proclamato un nuovo stato, non si sarebbe mai immaginato che il suo progetto democratico avrebbe avuto tale impatto globale.

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apr 27 2015, 8:32am

Foto dal sito del Liberland

Quando il 13 aprile—giorno simbolico, in quanto compleanno di Thomas Jefferson—in un remoto angolo dell'Europa del sud, Vit Jedlicka ha proclamato un nuovo stato, non si sarebbe mai immaginato che il suo progetto democratico avrebbe avuto tale impatto globale.

"Siamo stati invasi dalle richieste di cittadinanza," ha dichiarato il trentunenne a VICE News una settimana dopo che lui e due suoi compagni cechi hanno proclamato la nascita del "Liberland" su un pezzo di terra di nessuno mai rivendicata, tra Croazia e Serbia, e hanno invitato tutti a diventarne cittadini.

Le cifre sono incredibili. In una settimana il Liberland ha ricevuto, da tutto il mondo, 220.000 adesioni; 1.200.000 visite al sito internet; 100.000 mi piace su Facebook, ed è stata oggetto di 1.810.000 ricerche su Google. L'area di Gornja Siga misura circa sette chilometri quadrati e si trova sulla sponda ovest del Danubio, è disabitata, e accessibile solo percorrendo in macchina chilometri di stradine polverose. Era uno degli angoli più oscuri d'Europa, ma ora è uno dei luoghi più chiacchierati sulla faccia della terra.

Per arrivare in Liberland in macchina si passa per stradine secondarie croate, e addirittura per gli ultimi chilometri si attraversa una diga che protegge le terre intorno al Danubio da occasionali straripamenti. Non c'è nessun segno della presenza della polizia di confine croata, che secondo le notizie avrebbe reso irraggiungibile l'area. VICE News, durante il viaggio verso il nuovo stato, ha incrociato un uomo alla guida di un pick up dopo mezz'ora di strada deserta. "Siamo già in Liberland?" abbiamo chiesto. L'uomo ha confermato con un cenno, come se nulla fosse, prima di premere l'acceleratore e scomparire. L'accesso a nord era chiuso da un lucchetto: si poteva procedere solo a piedi.

L'area di Gornja Siga è per la maggior parte una bellissima foresta, con qualche spiaggia sabbiosa sul Danubio. Ci sono cervi e conigli, volpi e cinghiali, falchi, aquile, e molti altri animali. L'unico palazzo fatiscente delle vicinanze contrasta con l'idea di farne un paradiso fiscale nei Balcani—che Jedlicka ha pensato sul modello di Monaco, del Liechtenstein e di Hong Kong.

I liberali si trovano al momento a Praga, dove rimarranno fino al 1 maggio, quando torneranno in Liberland con il primo obiettivo di ristrutturare quell'unico palazzo—disabitato ormai da 30 anni, secondo Jedlicka. Questi ha aggiunto che i sostenitori hanno promesso un sacco di donazioni al Liberland, inclusi circa 9.000 euro destinati a un'imbarcazione. Questi fondi sarebbero destinati alla costruzione "di vie di comunicazione permanenti attraverso cui trasportare i materiali, e magari anche qualche macchina; [altrimenti] rimarremo completamente tagliati fuori dalla civilizzazione."

L'accesso al fiume è logisticamente una manna, ha spiegato. "La cosa fantastica del Liberland è che sta su un fiume che legalmente è considerato un mare, quindi possiamo accedervi da qualsiasi paese bagnato dal Danubio. Ovvero, senza preoccuparci troppo delle varie frontiere," ha detto Jedlicka, aggiungendo, "so che spesso ci sono delle inondazioni. Vuol dire che per alcuni periodi dell'anno ci trasformeremo in Venezia. Se diventasse un problema serio, costruiremo una città su palafitte; che non sarebbe comunque male. Ci sono un sacco di possibilità."

Jedlicka ha spiegato che la sua decisione di scegliere l'area di Gornja Siga è stata molto semplice: "Praticamente era una delle ultime terre di nessuno del pianeta." Quello delle terrae nullius è un concetto originariamente romano, e il nome descrive territori che non sono mai stati sottoposti alla sovranità di nessuno Stato, o sui quali un precedente governo ha rinunciato alla sovranità.

Tutti sono benvenuti a fare richiesta di cittadinanza per il Liberland, ammesso che rispettino le opinioni e le proprietà altrui e che non abbiano nessuna connessione a organizzazioni politiche estremiste, secondo le carte ufficiali. Il motto del Liberland è "Vivi e lascia vivere".

Jaromir Miskovsky, uno dei sei addetti al processo di approvazione delle richieste di cittadinanza nell'"ambasciata" temporanea del Liberland a Praga, ha dichiarato a VICE News che "stiamo costruendo un Paese libero. Non vogliamo né nazisti né comunisti," ha aggiunto. Sono pervenute richieste di cittadinanza da "persone di ogni tipo. Da operai egiziani a giudici montenegrini, fino a direttori di banca di Hong Kong," ha detto Miskovsky. Alla domanda su quale sia la richiesta più strana ricevuta finora, Miskovky ha risposto, "Dovresti piuttosto chiedermi quale sia la più normale. C'è un ragazzo nordafricano che ha detto che può aiutarci con le tubature, poi ci sono anche i siriani in fuga dall'oppressione," ha aggiunto. Molte richieste sono venute inoltre da serbi, croati e cechi.

"Direi che siamo liberali," ha detto Jedklicka a VICE News. "Ci sono un sacco di gruppi su Facebook, Gay in Liberland, Transessuali in Liberland, e addirittura un esercito— anche se in Liberland non avremo un vero esercito ma solo un corpo di polizia. In questo momento si stanno organizzando i gruppi più vari," ha aggiunto Jedlicka.

Foto dal sito del Liberland

Anche gli urbanisti si sono messi al lavoro, spedendo potenziali progetti per gli insediamenti, che Jedlicka ha rivelato insieme a una bozza della costituzione davanti a 500 persone, nel corso di una conferenza tenutasi il 20 aprile a Praga. Ai fondatori sono anche arrivate offerte per la creazione di un servizio postale, un catasto, antenne di telecomunicazione, e strutture per l'energia solare. Anche la costituzione è stata stesa da un volontario. "Uno straordinario avvocato costituzionalista ha lavorato per noi senza sosta dal momento in cui è venuto a conoscenza del progetto, e ci sta aiutando a mettere in piedi l'intero sistema."

Stando alla bozza, che prende spunto dalle costituzioni statunitense, svizzera, britannica e altre ancora, il Liberland avrà 20 rappresentanti ufficiali, eletti ogni cinque anni, con un termine massimo d'ufficio di dieci anni. I confini saranno aperti e la tassazione opzionale. "I cittadini pagheranno le tasse solo sui progetti specifici," ha detto Jedlicka ai presenti lunedì sera. Fervente euroscettico, ha dichiarato che il Liberland farà domanda per entrare nell'area Schengen e nell'EFTA [l'Assiociazione europea di libero scambio], ma non nell'Unione Europea.

"Volevamo fare qualcosa di nuovo perché eravamo al limite estremo della frustrazione. Ho passato gli ultimi cinque anni a cercare di educare l'opinione pubblica in Repubblica Ceca e in Europa tramite il mio sito reformy.cz," ha detto Jedlicka. "Adesso lo Stato si prende più della metà di quello che guadagni. Potremmo chiamarlo capitalismo, ma se lavori per lo Stato fino a dopo la fine di giugno, è più che altro una cosa a metà tra capitalismo e comunismo," ha aggiunto.

Jedlicka è un ex membro dell'ODS, il Partito civico democratico ceco, e lo scorso anno è stato candidato tra le file dei Svobodní ["liberi", come vengono chiamati i membri del Partito dei cittadini liberi] al Parlamento europeo. Ha detto di riconoscersi in Ron Paul, due volte candidato per il partito repubblicano statunitense. Non ci sarà alcuna banca centrale in Liberland—Jedlicka ha aggiunto che quelli della banca centrale "si incontrano in segreto a Basilea e decidono quali governi sopravviveranno e quali no."

Jedlicka comunque rifiuta di essere considerato "di destra". "I media dicono che siamo di destra, ma non è vero, non siamo qua per i ricchi, non siamo qua per i poveri, siamo qua per tutti, e questa è la cosa bella di essere liberali. Con noi ci sono un sacco di persone che vengono dall'Egitto, dall'Algeria e dal Turkmenistan. Dovranno imparare ad accettare l'idea di libertà se vogliono superare il test per prendere la cittadinanza. Questo è l'aspetto fantastico del processo."

Il suo riferimento ideologico principale è Murray Rothbard, libertario statunitense che una volta disse che "tutte le tassazioni sono una forma di rapina," e scrisse, "Sinceramente, non vedo niente di sbagliato nell'avidità... L'avidità non scomparirà fino alla fine dei tempi, finché nell'Eden avremo tutto in abbondanza, e non dovremo più preoccuparci dell'aspetto economico."

Che il Liberland possa diventare un paradiso economico dipenderà dalle relazioni che Jedlicka riuscirà a stabilire con gli altri Stati, in particolare con quelli confinanti. Il Liberland ha già ricevuto la sua prima nota diplomatica, "dal nostro amico Jeremiah Heaton," un eccentrico americano che lo scorso anno ha causato scompiglio dichiarandosi re di Bir Tawil—circa 2.000 chilometri quadrati di terra di nessuno tra il Sudan e l'Egitto. Le motivazioni di Heaton erano più aleatorie: sua figlia di sette anni aveva detto che voleva essere una principessa, quindi lui ha pensato che prima doveva diventare un re, e ha proclamato il suo regno.

"Stiamo pensando di prenderci il nostro pezzo di terra da ben prima che lo facesse il nostro amico Jeremiah Heaton," ha rivelato Jedlicka. Ma la loro missione non sarà così facile: la Serbia è un paese candidato a entrare nell'Unione Europea, e la Croazia è la nuova acquisizione più recente. Piantare una bandiera non basta; l'area dovrà essere popolata per avere la minima possibilità di essere riconosciuta internazionalmente; e la Serbia e la Crozia probabilmente non lasceranno che succeda.

Ma Jedlicka sostiene che il progetto dell'Unione Europea è fallito—a riprova di quanto il sistema sia viziato, ha citato l'esempio del politico milionario Andrej Babis. "È un ex ufficiale dei servizi segreti, che ora è ministro delle finanze in Repubblica Ceca nonché il terzo uomo più ricco del paese; eppure riceve molti soldi pubblici," ha aggiunto. Gli stati dell'Europa dell'est sono più giovani di quelli dell'Europa occidentale, ha aggiunto, "ma forse proprio per il fatto che le nostre democrazie sono più recenti, abbiamo più possibilità di cambiare le cose."

Jedlicker e i suoi compagni metteranno alla prova la loro teoria il primo maggio.

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