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Scandinavia

L'artista delle nuove banconote pixelate norvegesi

La storia del design delle nuove banconote pixelate di Snøhetta
21 ottobre 2014, 9:21am

 Immagini gentilmente concesse dall'artista, via, via

La scorsa primavera la Banca Nazionale norvegese ha indetto un concorso per rinnovare la grafica delle banconote del paese con un'estetica più moderna e aggiornata. Recentemente la banca ha annunciato che la vittoria è stata assegnata ai rinomati studi scandinavi The Metric System e Snøhetta, i progetti dei quali sono stati scelti rispettivamente per il fronte e il retro della futura banconota norvegese. Il design di The Metric System è tradizionale, solenne e riflette la storia nordica, ma è stato il bellissimo design futurista dell'arte pixelata di Snøhetta a far guadagnare alle banconote norvegesi il titolo di “Miglior Denaro del Mondo” da parte di Citylab e un vero e proprio fiordo di punti virtuali su Reddit.

Secondo gli artisti di Snøhetta “la bellezza dei limiti” (The Beauty of the Boundaries) al cuore dei progetti di questo studio e di quest'arte pixelata, “è il linguaggio visuale del nostro tempo.” Una composizione estremamente razionale, geometrica, combinata in modo da rappresentare il simbolo scelto dalla Banca norvegese, il mare. Scrive Snøhetta, “sulla banconota da 50 corone c'è un vento leggero rappresentato da forme cubiche corte e allungate, che placa le onde del mare. Sulla banconota da 100 corone il vento è invece impetuoso, espresso da forme allungate e appuntite e soffia su brevi onde.” Descritta come “espressione sia moderna che tradizionale,” la natura dualistica di questo design ha incontrato l'entusiasmo della Banca Nazionale, secondo quanto affermato nella conferenza stampa ufficiale.

“Questo progetto grafico è il progetto sociale più ampio a cui abbiamo mai lavorato. Non mi viene in mente nessun'altra applicazione che passi tra le mani di tante persone quanto il denaro,” ha affermato Martin Gran di Snøhetta a The Creators Projects. “Per questo progetto hanno collaborato designer e architetti per realizzare un lavoro importante a livello non sono nazionale ma internazionale. Non si tratta semplicemente delle banconote della Norvegia, ma di una finestra aperta sul mondo intero.”

Snøhetta prende il nome dalla più alta cima del paese, ed è uno studio con 25 anni di storia di eccellenza nel campo dell'architettura, con progetti come la Biblioteca di Alexandrina, la ricostruzione degli spazi pubblici a Time Square, e il padiglione commemorativo dell'11 settembre. Nel periodo in cui Gran ha fatto parte dello studio sono state vinte grandi commissioni come quella da parte del gigante norvegese del turismo Telemark (ora defunto), dalla commissione olimpica per i giochi di Oslo del 2022, e la Banca Nazionale Norvegese.

The Creators Project ha parlato con il brand designer dello studio Mattias Frodlund riguardo ai concetti e i processi creativi dietro la realizzazione delle nuove banconote, sul futuro della valuta, e sulla reazione della rete alla futuristica grafica della valuta:

The Creators Project: puoi dirci qualcosa di più del vostro progetto di “pixel art”?

Mattias Frodlund: noi di Snøhetta realizziamo i nostri progetti con un concetto di base molto forte: “The Beauty of Boundaries”, la bellezza dei limite. Abbiamo trovato il modo di esprimere questo concetto con un mosaico, l'arte di creare immagini assemblando piccoli pezzi. Ci è piaciuto il fatto che gli esempi più antichi di mosaici sono stati ritrovati ad Abra, in Mesopotamia, e risalgono alla seconda metà del terzo millennio prima della nascita di Cristo, e il fatto che molte immagini a cui siamo esposti oggi sono formate da minuscoli pixel digitali. Troviamo che questa giustapposizione sia adatta al design che vogliamo realizzare e a una forte espressione di quello che vogliamo comunicare. E potremmo dire che è una manifestazione del passato e del presente.

In un certo senso vedete i pixel come le lettere che formano l'alfabeto della modernità quindi? Considerate i vostri progetti come appartenenti alla modernità o come qualcosa di più avveniristico?

Non proprio, i pixel erano il modo più accurato e versatile di esprimere il concetto della bellezza dei limiti. Un pixel può creare immagini sia astratte che concrete: in questo progetto era lo strumento più adatto da usare, che produceva un design armonioso. Più una metodologia che un alfabeto.

Il movimento artistico dei pixel ha in qualche modo influenzato il vostro ultimo progetto per le corone norvegesi?

Se devo essere onesto non conosco nessun artista di questo ambito, ci siamo ispirati molto ai lavori di Klee, Salle e Rian. Ma credo che in un certo senso anche un fotografo sia un fautore dell'arte dei pixel in un certo senso: e i lavori di Sølve Sundsbø, Fredrik Lieberath, Annie Leibovitz e Terry Richardson, solo per dirne alcuni, sono stati un'altra grande ispirazione

Qual è stata la sfida più grande nella realizzazione di “The Beauty of the Boundaries” usando forme pixelate?

Non è stata una vera e propria sfida. Quando hai in mente una grande idea essa ha un suo senso, dall'inizio alla fine. E personalmente credo che le persone lo abbiamo apprezzato perché è inusuale vedere questo tipo di design su una banconota. Credo che in un certo senso ci troviamo in una condizione simile a quella del movimento modernista nel periodo tra le due Guerre Mondiali: c'è una impellente urgenza di qualcosa di nuovo ed è quindi più facile accettare qualcosa che esce dalle consuetudini.

Come designer, come hai reagito alle limitazioni imposte dalla creazione di una banconota, come la scelta dei colori, lo spazio da lasciare per le misure di sicurezza e la dimensione del tratto da utilizzare?

Per un designer è sempre importante sapere quali sono gli strumenti a disposizione fin dall'inizio. Poi te ne allontani e li osservi a distanza: è un modo di lavorare che aiuta a capire quali sono le regole per creare un design minimale, perfetto. Nel mondo di Snøhetta la riduzione e la semplicità sono fondamentali, quindi una buona serie di regole non è mai stato un problema, anzi è l'opposto.

C'è un aspetto nel nuovo design che potrebbe non essere immediatamente compreso?

Forse il pensiero iniziale che abbiamo avuto, cioè che potrebbe essere l'ultimo denaro prodotto in Norvegia, e potrebbe essere l'ultimo baluardo del denaro di carta. Abbiamo ammiccato al mondo digitale affermando “possiamo essere come te, digitale e pixelato, solo più bello.”

La grafica del vostro progetto hanno avuto una grande risonanza su Reddit e CityLab dove è stato definito “il denaro migliore del mondo”. Perché pensi che alla rete sia piaciuto così tanto il vostro design?

Internet è come un gigantesco Jabba in costante movimento: non sai mai sei apprezzerà qualcosa o lo odierà. Ma...un fatto potrebbe essere che il design è in un certo senso inusuale per questo tipo di media, è una boccata d'aria fresca quando qualcuno rompe le convenzioni. È del denaro punk e all'avanguardia in un certo senso, e questa è una cosa che viene sempre apprezzata dalle masse.

Cosa succederà quando le valute diventeranno digitali? Da un punto di vista del design che futuro vedi nel mondo del denaro dopo la carta?

Credo sarà un futuro luminoso, almeno finché saranno esseri umani e non robot a prendere le decisioni e a usare gli strumenti che progettiamo. Un buon design sarà sempre importante, sia nel mondo digitale che in quello materiale.

Date un'occhiata al sito di Snøhetta per gli altri importanti lavori dello studio nel campo della grafica e dell'architettura.

La maggior parte delle immagini delle banconote sono disponibili solo in bassa risoluzione per prevenire tentativi di contraffazione.