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Il Messico sta inviando aiuti al Texas *nonostante* Trump

Il governo messicano ha mandato veicoli, barche, cibo e altri aiuti a Houston per aiutare la città colpita dal devastante uragano Harvey, che ha causato decine di migliaia di sfollati e diversi 25 morti.

di Tess Owen
01 settembre 2017, 12:00pm

Il governo messicano sta inviando veicoli, imbarcazioni, cibo e altri beni di prima necessità a Houston per aiutare la città a fronteggiare le terribili conseguenze dell'uragano Harvey, che ha causato finora almeno 25 vittime e costretto ad abbandonare le proprie case decine di migliaia di persone.

Il segretario di stato americano Rex Tillerson ha ringraziato il governo messicano per il suo "generoso" aiuto mercoledì, aiuto che il governatore del Texas Greg Abbot ha formalmente accettato.

"Voglio ringraziare in particolare il governo messicano per la sua offerta d'aiuto al Texas," ha detto Tillerson durante una conferenza stampa con il Ministro degli esteri messicano Luis Videgaray Caso. "Per la sua offerta di assistenza ad ampio spettro [...]. È molto generoso da parte del Messico offrire il suo aiuto in questa circostanza difficile per i nostri connazionali in Texas."

Nel frattempo, oltre a questi aiuti governativi, 30 volontari anglofoni della Croce rossa messicana sono partiti alla volta di Houston per offrire il proprio aiuto nei centri di accoglienza, che al momento ospitano circa 30mila persone, secondo le stime.

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Non è la prima volta che il governo messicano tende la mano a quello statunitense. Nel 2005, dopo che Katrina aveva colpito New Orleans, 200 soldati messicani erano stati inviati in supporto delle operazioni americane. I soldati avevano creato un campo in una ex base dell'aeronautica militare fuori da San Antonio, in Texas, e avevano coordinato la distribuzione di acqua potabile, assistenza medica e 7mila pasti caldi al giorno per tutte le vittime della tempesta, che per tre settimane aveva tenuto in scacco la città.

La generosità messicana arriva in un momento in cui le relazioni tra i due stati sono particolarmente tese. Il presidente Donald Trump ha definito i migranti messicani "stupratori" che portano dentro gli Stati Uniti droghe e criminalità. Ha anche insistito sul fatto che sarà il Messico a pagare per il muro al confine "in un modo o nell'altro":

Quest'inverno negli Stati Uniti si profila lo scatenarsi di un dibattito sul muro, quando il budget per costruirlo sarà presentato al Congresso, e Trump dovrà spiegare nel dettaglio come intende farlo pagare ai messicani.


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