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Ora c'è gente che distrugge roba di Banksy per cercare di guadagnarci

"Per favore, per favore: NON FATELO."

di Vincenzo Ligresti
09 ottobre 2018, 5:02pm

Grab via Instagram/Banksy.

Sabato scorso la mia timeline di Facebook—e probabilmente anche la vostra—strabordava di articoli su come un'opera di Banksy si fosse ridotta autonomamente a brandelli, subito dopo essere stata battuta per oltre un milione di sterline alla casa d’aste Sotheby’s, a Londra. Tra l’incredulità dei presenti e i rumori dell'allarme partito immediatamente, il senior director di Sotheby’s Alex Branczik aveva commentato, "Sembra proprio che abbiamo appena ricevuto una Banksyata!"

Acciderboli.

L'opera, o ciò che ne è rimasto, era una riproduzione di Girl With Balloon [Ragazza con palloncino]—uno dei graffiti più famosi di Banksy, individuato per la prima volta nel 2002 sul muro esterno di un negozio nella zona est di Londra.

Ora: il fatto che il tutto fosse il frutto di una “Banksyata” è stato confermato qualche ora dopo proprio dall’artista ignoto, che ha postato sul suo profilo Instagram un video in cui mostrava come più di due anni fa avesse inserito un meccanismo pronto a ridurre in striscioline la stampa nel caso in cui questa fosse stata venduta all’asta.

Come didascalia, inoltre, ha inserito una massima rubata a Picasso: “Ogni desiderio di distruzione è anche un desiderio di creazione.”

In reazione a questa conferma, sempre nella mia timeline Facebook c’è stato chi ha gridato al genio e chi alla truffa, ricordando che il suo “lavoro sembra incredibilmente intelligente agli idioti,” e che Banksy è disposto a tutto per far parlare di sé. Certo, ognuno può avere la sua opinione al riguardo, ma il fatto è che secondo gli esperti d’arte, l’opera distrutta potrebbe aver già quasi raddoppiato il suo valore.

Contattato dal Guardian, Joey Syer—cofondatore di MyArtBroker, compagnia che si occupa di rivendere, tra le altre cose, alcune opere di Banksy—ha dichiarato che, data l'attenzione mediatica, "il fortunato acquirente [che ha voluto rimanere anonimo] potrebbe avere un grande ritorno sui 1,02 milioni di sterline che ha pagato la scorsa notte.”

Sempre sabato, MyArtBroker twittava: “Diversi proprietari delle stampe di #Banksy ci hanno contattato per chiedere se danneggiando l’opera d’arte in loro possesso questa avrebbe acquistato valore. Per favore, per favore NON FATELO. Gli eventi delle ultime 24 ore sono un unicum nella storia dell'arte. #GirlWithBalloon.”

Per chi non lo sapesse, esistono altre 600 copie non firmate (ma autentiche) di Girl With Balloon. E alcuni proprietari di queste ultime hanno pensato che tagliuzzandole il valore sarebbe aumentato. E invece, guarda un po’: no, no e no.

Poi, però, è successo. Qualcuno, dopo essersi probabilmente cimentato con un taglierino e una squadra, ha mandato questa immagine a MyArtBroker:

Che ha risposto: “Oggi, MyArtBroker.com ha ricevuto una richiesta di vendita da qualcuno che si è preso la briga di distruggere la propria stampa di Girl With Balloon per aumentarne il valore. Hanno preso un'opera d'arte da circa 40.000 sterline e, a nostro avviso, l’hanno portata a valere una sterlina."

Perché un conto è se lo fa Banksy, un altro se ci provi tu col taglierino.

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