Il sito americano dell'Alt-Right è pieno di pericolose bufale su Bitcoin

Dopo le fake news su Trump, per Breitbart è tempo di roba tipo: "Bitcoin e porno causano il surriscaldamento globale".
20.4.18
Immagine via Shutterstock/ Composizione: Juta

Non si può evitare di nominare i Bitcoin senza nominare anche Steve Bannon, o almeno non in questo pezzo. Era il 2007 quando Andrew Breitbart, conservatore convinto, aprì Breitbart.tv, una rete che si limitava a riciclare notizie provenienti da altri siti che poco dopo iniziò una campagna di diffamazione contro i media mainstream. Nel 2012 Andrew Breitbart morì a causa di un arresto cardiaco, e fu sostituito da Steve Bannon il cui motto era: "saremo l’Huffington Post di destra". Non è andata proprio così — a meno che non si consideri l’Huffington Post un sito che divulga fake news pro establishment democratico.

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Sotto la guida di Bannon, Beitbart è diventato in poco tempo un sito di estrema destra che ha poi iniziato a divulgare vere e proprie bufale o notizie sensazionalistiche al solo scopo di sostenere personaggi pubblici, politici o semplici fatti distorti in linea con l’ideologia che ne stava alla base. Il succo del pensiero ideologico di Breitbart è oltremodo complesso. C’è però una parola in grado di inglobare questo marasma: Alt-Right. “Un'amalgama di cospirazionisti, techno-libertari, suprematisti bianchi, sostenitori dei diritti maschili, troll, anti-femministi, attivisti anti-immigrazione e giovani ragazzi annoiati” scrivono Marwick e Lewis su Mashable.

Ed è proprio all’interno di questa cavità lombrosiana che si possono trovare le ragioni della brutalità e costanza con le quali siti di questo tipo si sono ritrovati a essere pedina fondamentale delle presidenziali sostenendo Trump. Il punto è che se Donald Trump era il soggetto perfetto per redigere un’epica del tutto falsa a puntate — in primis perché fruttava click e investitori pubblicitari, e in secondo luogo perché Bannon era consigliere stretto di Trump — oggi quel soggetto sono i Bitcoin.

Il fact checking completo è impossibile (o comunque richiederebbe settimane), ma quelle che ho controllato hanno in sé un dadaismo inquietante. Se prima i titoli erano roba tipo: "preferiresti che tuo figlio fosse femminista o che avesse il cancro?". Oggi sono una cosa del genere: "Bitcoin e porno causano surriscaldamento globale". Ma il punto non è tanto il fatto che Breitbart pubblichi fake news, per stessa ammissione dell’editore, ma che probabilmente il Bitcoin è il nuovo topic prediletto.

Questo simulacro da idolatrare, adorare, e di cui spargere il verbo tra la popolazione ipernazionalista, tendenzialmente costituita da bianchi incazzati, non è nuovo agli occhi del mondo dell’Alt-Right. Ancora prima che il Bitcoin diventasse un oggetto/concetto di culto, Richard Spencer, eccitata groupie del "nazionalismo bianco", sosteneva che fossero "la valuta dell’Alt-Right". Le caratteristiche sostanziali della criptovaluta — le cui transazioni interne rendono gli scambi istantanei, anonimi e sicuri — si sposano poi con attività losche di criminali, da un lato, ma risultano le preferibili se si vuole spremere il mercato, aumentare insaziabilmente il profitto, proprio come vogliono i lettori di Breitbart.

L’idea che Breitbart sia il precoce ma originario oratore di tale tendenza si può desumere anche da quanto accaduto a ottobre del 2017, quando il sito d’informazione, nella consueta newsletter inviata ai lettori più accaniti — considerate che dal 2012 al 2016, durante le presidenziali, i lettori sono passati da 2,9 a 17 milioni — fornisce delle istruzioni su come investire in valute digitali misconosciute e ad alto rischio. "Il mercato della criptovaluta è RED HOT" era la premessa. Da lì incominciava una carrellata su come il mercato fosse in espansione ma "non è NIENTE in confronto ai ricavi" ottenuti tramite anche altre "criptovalute poco conosciute".

Nella mail venivano fornite informazioni su Allsafe, un token digitale, in cui poi si segnalava che proprio Allsafe fosse "salito alle stelle del 15.808%” in un giorno. E che AMIS, una moneta digitale che valeva meno di un centesimo, avesse incrementato il proprio valore del 29,693% “DURANTE LA NOTTE”. Inoltre veniva paventata la possibilità di un’isteria azionaria — un vulcanico e gergale “boom” — verso la metà di novembre, in occasione di un evento che non si è mai verificato.

Al di là poi dell’ampio margine di possibilità di perdere investendo su cavalli scadenti (Allsafe, AMIS etc.), vivamente consigliati da Breitbart, se si tiene insieme il logorroico entusiasmo dimostrato dai movimenti di estrema destra verso le criptovalute, le potenzialità "oscure" delle stesse e la tendenza a supporre, nella maggior parte dei casi, che il sistema bancario sia nelle mani di avidi ebrei manipolatori e che “basta con 'ste lobby” il risultato è, di fatto, un potenziale pubblico. Perché non ricamarci sopra?