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Noisey

Sabir - Fuss & Chips

Sabir non solo fa musica mega positiva, ma ha anche un nome la cui origine potrebbe tornarvi utile quando giocate a Quizduello.

di Sonia Garcia
24 gennaio 2014, 11:07am

Oggi sono due gli elementi che potrebbero rendere questa giornata potenzialmente fallimentare: dover prendere un treno con lo sciopero dei mezzi in atto, e la febbre a 36.9, che di base è una non-febbre ma che ovviamente mi fa sempre sentire prossima alla morte -> frustrazione. La notizia che i nostri piccoli amici di White Forest Records mi hanno dato, però, sta compensando—in parte—lo svantaggio della mia infelice condizione di non-infermità.

In breve, martedì prossimo esce l'album di Tommaso Barbaro aka Sabir, musicista di Milano che in passato ha fatto parte dei Redrum Murder, (duo con cui hanno collaborato Casino Royale, 99 Posse, Numeri2 etc.) e che adesso ha un progetto nuovo nuovo, supportato dalla maggica WFR, ovviamente. Qualche tempo fa, i nostri affezionati 12 Inch Plastic Toys ci hanno ricordato a metà di questa intervista, che se fai musica elettronica e un po' ci credi, è meglio avere un nome corto, d'impatto, che si incide nel tuo cranio e non va più via ("tipo Burzum" cit.). Ebbene, sono abbastanza sicura che "Sabir" è il nome che ogni musicista di questo universo ha sempre sognato di dare al proprio progetto, figlio e forse alla propria vita in generale.

Come prontamente mi hanno poi sottolineato i fidi membri di WFR, si tratta di un riferimento alla lingua franca mediterranea parlata nel XIII secolo dai mercanti europei, arabi e turchi, per agevolare le comunicazioni durante gli scambi commerciali, e che ha avuto giusto un secolo di vita (XIII-XIV sec.). Insomma, dietro c'è tutta un'intrigante storia di contaminazioni linguistiche e culturali che potrete approfondire andando qui—so che bastava smollarvi la pagina di Wikipedia fin da subito, ma sta cosa della lingua ottenuta dall'unione di veneziano-genovese-spagnolo-arabo-greco mi ha fatto tornare l'infante esagitata che si guarda Quark sul divano, con accanto il padre mezzo addormentato.

Teaserino del disco

Aggiungere che tale mixitè evocata dal nome si manifesta in musica con fusioni mega positive di dub, trip-hop e garage ambient, è un po' come sottolineare che "Anna dai capelli rossi" è un cartone che parla di una tipa con i capelli rossi. Se lo ribadisco è solo perché sta roba, come direbbero i più convinti, è SICK, ma tanto. A dimostrarlo qua sotto c'è una traccia che il buon Sabir ci ha amabilmente regalato, "Ethereal Gems (feat. Deeq and Rawz)" e io più la ascolto più guarisco dalla mia non-malattia. Davvero.

Ah, se vi sembra di averla già sentita da qualche parte, sappiate che WFR, a inizio mese, aveva fatto un post su Facebook in suo onore, in cui il pezzo appariva con solo "???" come titolo ed era piaciuto di brutto già allora. Perciò fatemi il favore di ascoltarvelo ora che i nomi ci sono tutti, a maggior ragione se evocano aneddoti storici che potrebbero tornare utili per vincere a Quizduello. Daje.