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La reazione di DJ e producer alla strage di Orlando

Da The Black Madonna a Dubfire, molti membri della comunità artistica hanno espresso il proprio cordoglio sui social media.
13.6.16

Foto da Pixabay

Negli Stati Uniti, molti membri della comunità artistica che ruota attorno al clubbing hanno condiviso i propri pensieri e le proprie riflessioni sulla strage alla discoteca Pulse in cui sono morte 50 persone e 53 sono rimaste ferite. Di seguito abbiamo raggruppato alcune dichiarazioni.

The Black Madonna

La DJ di Chicago The Black Madonna ha parlato esplicitamente della sua esperienza come donna queer e di come posti come il Pulse salvano vite nel corso di una serie di tweet. "Che dio mi aiuti se i media statunitensi non parleranno di questo fatto come di un attacco terroristico contro le persone queer", ha esordito. "E vaffanculo a ogni singola persona che ha lavorato alle leggi anti-queer in America e in ogni altro luogo. Il sangue è sulle vostre mani. Sono una donna queer. Sono figlia di una famiglia queer. Sono la nipote di una nonna queer. Questo è un attacco contro tutti noi. Sono fuori di me, cazzo. Sono così incazzata che ho voglia di spaccare qualcosa. Pulse è precisamente il tipo di locale da piccola città che mi ha salvato la vita. È il tipo di posto che mi ha permesso di vivere quando ero giovanissima. Sono dispiaciutissima che questo sia accaduto. Sono tristissima e dispiaciutissima. A tutta la mia famiglia queer e le persone che la sostengono: vi amo. Cazzo."

Scuba

Il DJ di stanza a Berlino Scuba ha avuto un approccio filosofico alla questione e ha scritto: "Cercare di imporre la propria morale agli altri è un atto immorale in sé #OrlandoShooting."

Jubilee

"Quando promulghi stupide leggi sull'accesso ai bagni e metti delle strane idee in testa alla gente e in più NON restringi l'accesso alle armi, succede questo", ha twittato la producer newyorkese.

Tommie Sunshine

"Spero che la comunità medica a #Orlando stia lavorando duramente per salvare chi è rimasto ferito, mentre il MSM si impegna molto per attribuire questo fatto all'estremismo islamico", Sunshine ha scritto in una serie di tweet. "Prestate attenzione ai vostri amici o familiari bigotti e osservateli mentre si tormentano per capire chi odiano di più: i musulmani o la comunità LGBTQ".

Lauren Martin di Red Bull Music Academy e RBMA Radio

"Trovarsi in un posto con la tua famiglia spirituale, nell'amore e nella celebrazione della musica, del puro ESSERE, e finire per essere privati di tutto—è straziante. Andare alle feste queer mi ha sempre fatto sentire sicura, rilassata, capita. Pensare che qualcuno voglia distruggere una cosa così—è una tale crudeltà", ha scritto Martin, per poi aggiungere quanto segue dopo il discorso del Presidente degli USA Obama. "Sto seguendo il discorso di Obama sulla strage e penso alle cose orribili che direbbe Trump al suo posto. Sembra che l'America stia continuamente rivedendo l'esercizio retorico nazionale della rabbia e del lutto, ma mai le leggi che lo renderebbero superfluo".

Machinedrum

"La colpa è dell'NRA, per aver sostenuto l'estremismo in America. La NRA è un'organizzazione terroristica. Non vogliamo più sentire pensieri e preghiere dai membri del Governo. Bisogna agire ORA", ha scritto su Twitter l'artista solista e componente dei Sepalcure.

Krewella

"Il nostro cuore è tutto con Orlando e la fantastica comunità LGBT oggi, e vi prego di non lasciare che questo atto di violenza insensata ci divida", ha scritto la band.

Flosstradamus

"Il nostro cuore è con le vittime della strage di Orlando. Preghiamo per i loro amici e le loro famiglie", ha scritto il gruppo, e ha aggiunto: "Le stragi di Orlando e Parigi ci hanno colpito da molto vicino, perché si sono verificate in locali dove si faceva musica. È un momento di grande paura tanto per gli artisti quanto per i fan".

Dubfire

"Tristezza incredibile nel ricevere notizia della strage a #Orlando. E in un nightclub, per di più—un posto che io considero più sacro di qualunque luogo di culto. Come americano, mi vergogno del fatto che il mio Paese abbia sistematicamente bloccato ogni tentativo di legislazione per il controllo delle armi. E come musulmano di nascita, mi vergogno e mi fa stare male sapere che qualcuno abbia compiuto un altro vile atto di atroce violenza nel nome di una visione estremista della religione. Al di là delle circostanze politiche e sociali che hanno permesso che ciò accadesse, questo è un problema musulmano e i musulmani di tutto il mondo devono unirsi, condannare le posizioni fondamentaliste e sradicare il male. Viviamo in tempi durissimi."