Ravers di tutto il mondo, unitevi a ballare il nuovo mini-LP di D.Carbone!

Il titolo è, appunto, "Ravers", ed è una chiamata alle armi per chiunque si voglia godere la notte senza smettere.
30.5.16

Davide Carbone vuole farvi ballare. Ok, è un producer techno, e tecnicamente questo dovrebbe essere il suo ruolo in ogni caso. Finora, però, il suo stile (e quello di tutta la Repitch/3TH crew) si era sempre concentrato su uno stile decisamente massiccio, industriale, quadrato nel groove e apocalittico nei toni, decisamente contemporaneo e in bilico tra l'asciuttezza Berlinese e una ricerca dell'impatto drammatico. Per Ravers, il nuovo mini-LP auto-marchiato 3TH, decide di guardare più indietro, all'urgenza e alla fattanza degli anni Novanta, e a un suono che sembra più imparentato con la scuola belga della R&S che fu, con l'acido olandese di Bunker e con l'ignoranza nostrana di ACV e Sounds Never Seen.

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I BPM sono variabili, si va dai 130 ai 160, e l'umore del disco, per quanto non sacrifichi minimamente potenza e pesantezza, punta a qualcosa di estatico e trascinante, a incapsulare nella cassa tutta l'energia ambigua, empatogena e catartica, che riempie le prime ore della mattina, quando non si ha la minima intenzione di togliersi dal dancefloor né di ritornare nella separazione del quotidiano. Un urgenza che dovrebbe superare la necessità di sicurezza, la legalità, la gestibilità. Essere raver vuol dire giocare col fuoco e con se stessi, e in questo disco Davide dimostra di saperlo. Per farvi capire come, beccatevi "Hard Vision", il cui titolo è davvero tutto un programma.

Noisey Italia