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Questo ex-becchino russo ha dato fuoco alla sua macchina perché odia l'occidente

Ora fa il cantante e ha inventato un genere chiamato "turbo chanson". È anche bravo a dilaniare lattine di birra coi denti e bruciare montagne di dollari.

I capitalisti occidentali dovrebbero cacarsi addosso, perché c'è uno che ce l'ha con loro, ed è uno con cui non si scherza. È Stas Baretsky, un ex-becchino di centottanta kg, pelato e sfregiato in faccia, che ora di professione fa il cantante. Non odia solo i prodotti dell'occidente, ma ci tiene in particolar modo a curare i suoi connazionali dalla fissa per auto, vestiti e gadget di importazione, dando per primo il buon esempio. Ha quarantatré anni e viene da Lomonosov, non lontano da San Pietroburgo. Ha passato quasi tutti gli anni Novanta—anzi "i criminali anni Novanta", come si dice in russia—lavorando come becchino e guardia giurata in un mercato, per poi provare con scarso successo a gestire un bar e un negozio di alimentari. La svolta è arrivata nel 2000, quando ha registrato due album di un genere musicale che chiama "turbo chanson."

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Non ha mai nemmeno provato a spiegare il significato del termine ma, stando alle nostre orecchie, parrebbe un misto di disco scrausa e canzone popolare, con testi che parlano di vodka, donne e crimine, condite da parecchie parolacce. I titoli dei suoi due primi lavori, Censorship e Censorship 2 stanno apparentemente a suggerire che la sua musica non è in grado di passare la censura. Sempre che ce ne sia stata

Questi dischi non hanno proiettato Baretsky verso lo stardom, ma sicuro l'hanno fatto conoscere alla scena indie di San Pietroburgo. Molte bend locali—dai famigerati Leningrad al duo elettronico Yolochnye Igrushky ["Decorazioni Natalizie", ndt] lo hanno invitato a cantare in loro tracce, ma più spesso a salire sul palco con loro. La sua mossa preferita onstage è quella di dilaniare lattine coi denti—molti dei quali li ha di metallo—e spruzzarsela tutta addosso. Col tempo, questo trick è diventato il suo marchio di fabbrica, e ha iniziato a farlo nei modi e per i motivi più disparati. Ad esempio, in questo video lo fa per supportare il sex shop Rozovy Krolik ["Coniglio Rosa", ndt].

Per spassarsela gli piace anche litigare con la gente nei talk show, arrivando spesso alle mani. Pare lo invitino spesso e solo per quello. Una volta, durante un dibattito su come la musica di merda rovini i gusti della gente, ha dato della merda al rapper Bogdan Titomir e ha provato pure a menarlo, ma non gli è andata molto bene.

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Il suo credo, ha spiegato in un'intervista, è: "Non ho paura di nessuno e farei a botte con chiunque" . "E non mi proteggo la faccia." Da poco tempo a questa parte, Stas ha iniziato una campagna contro i prodotti occidentali, che sembra andare parecchio d'accordo con le politiche anti-occidentali del suo governo. Baretsky, che a vederlo pare esattamente la caricatura di un criminale russo anni Novanta, è fermamente convinto che i prodotti d'importazione siano merda e che i Russi non dovrebbero comprarli per non supportare il capitalismo occidentale, preferendo invece prodotti russi. Un paio di mesi fa ha spaccato un iPhone e un tablet Samsung dentro un negozio di San Pietroburgo e strappato un paio di mutande in un mercato all'aperto.

Ovviamente gli fa schifo anche la musica occidentale, e vuole che i russi ascoltino solo gruppi del loro paese. Per dimostrare che fa sul serio, ha distrutto un CD dei Beatles dopo aver ammonito un musicista di strada di cantare canzoni in russo e non in inglese.

Ma il suo odio per tutto ciò che è occidentale lo ha portato anche a compiere gesti estremi come bruciare un tot di dollari americani. A detta sua, ne avrebbe inceneriti circa ventimila, ma a giudicare da questo video parrebbero molti meno:

Secondo qualche fonte, però, i dollari sarebbero finti, e lui non si è mai preoccupato di negare queste affermazioni. Ovviamente la crociata gli sta dando molta più notorietà della sua musica: ultimamente ha mantenuto la promessa di dare fuoco alla sua BMW e passare a una più russa Zhiguly, per promuovere la pratica della "sostituzione industriale delle importazioni" un concetto che il governo russo ci tiene particolarmente a promuovere, per propagandare la propria ide di relazioni tra la russia e l'occidente.

Baretsky ha guidato la BMW fino alla periferia della sua città, dove c'era già della gente radunata per assistere allo show, per poi versarci della benzina e accendere un fiammifero, rischiando lui stesso di prendere fuoco tra gli applausi dei presenti. "Ho fatto questa promessa e l'ho mantenuta" ha annunciato con orgoglio", ricordando a tutti quelli che hanno vissuto in Russia durante gli anni Novanta un detto criminale dell'epoca "Ciò che ha detto è ciò che ha fatto".