Gli anarchici e la protesta degli insegnanti di Rio

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Gli anarchici e la protesta degli insegnanti di Rio

Dopo la repressione della manifestazione del corpo docente cittadino in sciopero da agosto, migliaia di manifestanti sono tornati di fronte al municipio. E come previsto, gli scontri tra anarchici e polizia sono rapidamente sfuggiti di mano.
10.10.13

Dopo l'ondata di proteste generata dal Movimento Passe Livre di San Paolo e poi estesasi ad altre zone del Paese, a Rio si è scesi in strada, stavolta per manifestare a sostegno degli insegnanti.

I docenti del sistema scolastico comunale sono in sciopero dall'8 agosto per rivendicare migliori salari e maggiori possibilità di carriera. Il sindaco Eduardo Paes ha istituito una commissione per far fronte alle richieste degli insegnanti, che nel frattempo avevano annunciato il prolungamento dello sciopero al 1 ottobre, quando il governo avrebbe reso pubbliche le proprie decisioni.

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Senza troppe sorprese, le proposte delle autorità si sono rivelate insufficienti: il piano elaborato porterebbe infatti benefici al solo 7 percento del corpo insegnante. Così, nel giorno previsto per il voto sul disegno di legge, i docenti si sono riuniti di fronte al Municipio e hanno tentato di entrare nell'edificio.

La situazione è rapidamente sfuggita di mano. In un filmato diffuso online si vedono poliziotti caricare signore anziane, mentre altri agenti sono stati sorpresi a seminare false prove. Un altro ancora ha [postato](http:// http://g1.globo.com/rio-de-janeiro/noticia/2013/10/pm-exibe-cassetete-quebrado-diz-foi-mal-fessor-e-causa-repudio-na-web.html) su Facebook la foto di un manganello rotto, con la didascalia "sei stato cattivo, prof."

Media indipendenti, attivisti e black bloc anarchici non hanno perdonato le azioni dei poliziotti, e lunedì è stata indetta una marcia per sostenere gli insegnanti. Partendo dal viale Rio Blanco fino al centro della città, il corteo si è fatto strada verso il municipio. I manifestanti hanno nuovamente cercato di fare irruzione nell'edificio, e ancora una volta la situazione è degenerata in uno scontro violento con le forze dell'ordine. I manifestanti hanno usato bastoni, pietre e molotov, a cui la polizia ha risposto con lacrimogeni e proiettili di gomma. La marcia era iniziata pacificamente, ma a fine giornata, quando le cose si sono calmate, il bilancio contava un poliziotto gravemente ferito, ingenti danni e 18 manifestanti arrestati.

Inoltre alcuni bus sono stati incendiati. In Brasile questi mezzi fanno sempre una brutta fine.

Stranamente, il municipio— che insieme a banche e consolati ha subito i maggiori danni—era completamente indifeso quando i manifestanti lo hanno raggiunto. Questo ha scatenato un turbinio di voci sulla presunta intenzione delle autorità di permettere alla folla di compiere il maggior numero possibile di danni, per poi riuscire a riportare l'opinione pubblica dalla propria parte.

Per ora gli insegnanti rimangono in sciopero, ed è probabile che molto presto torneranno a manifestare.

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