Fuck my life si dice anche in Libano

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Fuck my life si dice anche in Libano

I tatuaggi dei miliziani sunniti di Tripoli sono crudeli quanto la vita di chi se li porta addosso.
03 settembre 2012, 2:00pm

Dopo giorni e giorni di guerriglia urbana nella città di Tripoli, a nord del Libano, circa una settimana e mezza fa le cose si sono un po’ acquietate (se non si tiene conto, ovviamente, che i cecchini sparano qualche colpo ogni ora, più o meno, ma questa ormai è una cosa a cui tutti sono abituati). È stato siglato un cessate il fuoco provvisorio, e i miliziani sunniti del quartiere di Bab Tabbaneh hanno messo da parte mitragliatrici e lanciarazzi. Così, venerdì ho deciso che il momento era propizio per tornare nel quartiere e scattare qualche foto dei tatuaggi sfoggiati dai combattenti della zona.

Uno dei ragazzi che ho incontrato su Syria Street, la via che divide i quartieri contrapposti nella faida tra sostenitori e avversari del regime siriano, è un notissimo cecchino. Un altro è fresco fresco di galera, dove ha scontato la pena per aver ripetutamente accoltellato un uomo in un mercato ortofrutticolo. Un ragazzino di nome Ehab, di 22 anni, pieno di cicatrici guadagnate sul campo di battaglia, mi ha detto di avere il tao tatuato sul pene. In ogni caso, ho declinato l’offerta di vederlo.

Un killer a sangue freddo con un tao addosso è un piccolo indizio di quanto sia difficile capire il quartiere di Bab Tabbaneh. Poi, c’è lo sheikh che colleziona armi della Seconda Guerra Mondiale, e, secondo le dicerie, beve liquori di contrabbando in grandi quantità anche mentre è al comando della sua squadra di combattenti. E, ovviamente, ci sono tante futili, ridicole scuse in grado di scatenare una settimana di combattimenti con artiglieria pesante e lanci di mortai: ragazzini che fanno i fuochi d’artificio, o la sempre abusata motivazione della “disputa personale”, che spesso si risolve con una buona dozzina di morti e decine di feriti.

Per vedere le cose nella giusta, e grottesca, prospettiva, bisogna rendersi conto che i guerriglieri sono semplici ragazzini invischiati in una faida che non comprendono del tutto, intrappolati in un quartieri disastrati con pochissime—se non del tutto assenti—opportunità, a parte uccidere i propri vicini su commissione di politici opportunisti.

Ciò detto, ecco solo qualche esempio dei pessimi tatuaggi che potete trovare a Bab Tabbaneh.