Nel mondo delle fan fiction sul rap italiano
Illustrazione avanguardista a cura di Giacomo Stefanini.

Nel mondo delle fan fiction sul rap italiano

In un angolo dell'internet italiano esiste una community di ragazzine che scrivono racconti da 60 capitoli sulle loro storie d'amore con Sfera, Tedua e gli altri protagonisti della scena rap italiana.
25.8.17

"Non capisco perché mi stai vicino " Domandò.
Ma non lo stava chiedendo a me, ma più che altro a se stesso.
"Mirko.. "
"Come fai? "
"E che.. non mi fai paura tu.." mormorai. "
Mi fa paura dirti che.."
Rimurginai [sic] su come dirlo, insicura.
".. dirti che ti amo. " Se avete mai studiato comunicazione o media nella nostra vita allora vi sarete sicuramente imbattuti nella bianca barba di Henry Jenkins, un celeberrimo accademico americano che da una vita studia come funziona la fan culture. Cos'è? Lui la definisce, nel glossario del suo Cultura Convergente, la "produzione culturale dei fan […] che viene distribuita in un contesto economico underground e che attinge buona parte dei suoi contenuti dalla cultura commerciale". In parole povere, tutto quell'insieme di gesti e azioni che intraprendiamo per interagire con le cose culturali che adoriamo. Contribuisco alla fan culture se faccio cosplay, se ho un profilo dedicato interamente alla celebrazione dell'oggetto della mia passione, se faccio un disegno di qualcuno e glielo mando su Direct sperando che lui lo veda—o addirittura lo ricondivida, confermando che i miei sentimenti sono giusti. L'espressione più pura della fan culture è però un'altra: la fan fiction. Cioè quella pratica per cui io, tizio a caso che non sa necessariamente davvero scrivere o costruire una narrazione, decido di creare un testo il cui protagonista è il mio idolo. Quando si tratta di fan fiction musicali, al 99% stiamo parlando di storie d'amore: il narratore o la narratrice conosce il Justin Bieber/Benji di Benji e Fede/Harry Styles di turno e piano piano ci si mette assieme, il tutto con una passione adolescenziale di quelle che Moccia spostate. Come avrete intuito dal titolo, oggi siamo qua a parlare di fan fiction sul rap italiano—notoriamente una fiera di bei ragazzoni che mandano in crisi ormonale migliaia di tipe in tutta la nazione (Nota: mi piacerebbe poter scrivere la stessa frase anche invertendo i sessi ma, ahimé, per ora la scena è ancora un sausage party). Per avvicinarvi a questo fantastico mondo dovete compiere solo un paio di semplici passi: andare su Wattpad, una community per la condivisione di testi, e scrivere nella barra di ricerca il nome del vostro rapper preferito. Nel giro di due secondi sarete a farvi spezzare il cuore da Wayne Santana, sulla spiaggia di Cogoleto avvolti dalle braccia di Izi e Tedua, tra le vie di Calvairate mano nella mano con Rkomi. E vivrete l'Amore, quello con la A maiuscola. Quello che può nascere solo mandandosi messaggi su Direct, o nel sudore dei backstage dopo i concerti. Quello che solo un racconto scritto a culo e tutto al passato remoto può farvi sperimentare. Pronti a una raccolta delle migliori fan fiction sul rap italiano? Via.

"Life Coach – Rkomi", di MrsMolinari

"Life Coach" ha come protagonista una tipa autolesionista infottata con Salmo che, da Roma, si trasferisce a Calvairate. Lì può "dare libero sfogo alla sua natura": "Presi dalla tasca le cose più importanti della mia vita: la mia lametta, le mie sigarette, il mio accendino di Dj Slait e le cuffiette. Iniziai a tagliarmi con nelle cuffie la canzone che ascolto sempre quando pratico autolesionismo: 'Riviera Flows in You'"[sic]. La nostra protagonista si taglia il braccio di brutto, dice di sentirsi bene "col sangue che sgorga dal suo braccio", ma viene interrotta:

Pure i cliffhanger, madonna. Ad ogni modo: la protagonista, tramite un uso impeccabile degli spazi e della punteggiatura, ha conosciuto Rkomi—che la accompagnerà mano nella mano lungo un percorso di purificazione verso la salvezza, curandola dalle sue tendenze autolesioniste. Il mio capitolo preferito è il nono, "Tour Life", in cui Isabel deve gestire la sua relazione mentre Mirko è in tour con Ernia e Tedua. Tocco il cielo quando Ernia le rivela, prima di un concerto, che lei è tutto per lui, "la sua prima relazione", e che prima di lei Mirko "ha sempre avuto le troie". Però scopre anche che Mirko non è vergine: quindi si mette a piangere e cerca confortato nell'abbraccio di Ernia, che la manda nel backstage dicendole di riprendersi con un paio di birre e sizze. Dopo ventiquattro capitoli di passione, finalmente, i due arrivano a fare all'amore con tanto di title drop nel finale:

"Fidati di me – Sfera Ebbasta", di bhmgculto

"Fidati di me" è, essenzialmente, la storia di due tizie che vengono rimorchiate da Charlie Charles dopo un concerto e alla fine si sposano, rispettivamente, con Tedua e Sfera. Il passaggio qua sotto si svolge in un backstage: Tracy e Denise sono state adescate da Charlie ("un vero gentiluomo", lo definiscono, perché gli apre la porta per farle passare per prime).

Premio della critica alla frase "Sennò qui ora succedeva che un orgia delle sue urla ci facevano diventare sordi". Comunque: Tracy, Denise, Charlie Charles, Tedua e Sfera flirtano, decidono di giocare a verità o sfida e finiscono a "pomiciare". Tra la protagonista e Sfera parte una super storia d'amore che culmina—al capitolo CINQUANTADUE—con lei, Tracy, che sta male in discoteca, VA IN PARADISO, DECIDE DI VIVERE DOPO UNA CONVERSAZIONE CON UNA SUA AMICA MORTA, e rinviene in una stanza di ospedale dopo aver fatto preoccupare mezza scena rap italiana. Dal referto del dottore, però, si scopre che sta bene ed è INCINTA DI SFERA, che si prende benissimo per la notizia e quindi mette su famiglia con lei, chiedendole di sposarsi sul palco con un piano che riesce a rendere realtà grazie all'aiuto di Falco. Il tutto si conclude con una sana scena d'amore coniugale:

"Quando l'amore ti impedisce di guardare oltre – Dark Polo Gang", di DarkMalfoySide

"Quando l'amore ti impedisce di guardare oltre", titolo palesemente creato con un generatore di titoli di Nicholas Sparks, racconta dell'amore disperato di Valentina per Side, e di come la loro storia porterà allo SCIOGLIMENTO DELLA DARK POLO GANG. La narrazione comincia nella cameretta di Vale, impegnata a fare i compiti. Vale ama Side, e viene quindi presa per il culo dalla madre che usa la sua passione per attirarla in un'altra stanza e farsi aiutare a piegare le lenzuola.

Su "watsapp" è tale "My Princes" [sic, ovviamente], che le comunica la triste verità: Side è fidanzato. Valentina cade nella depressione più nera:

Il capitolo 2 continua con Valentina che, presa male, "stalkera" Side e le foto della sua famiglia. Sua sorella Erika la scopre e si prende della "bufu". Le fa ascoltare "Canzone triste" di Gemitaiz e se ne va. A questo punto l'autrice si rende conto di aver bisogno di un motivo per far incontrare la sua protagonista e Side e quindi, con un ardito gesto narrativo post-moderno, fa dire a Valentina totalmente a casaccio: "Mentii a mio padre e ottenni il pass per il prive". Nel suddetto privé, però, scoppia il merdone: una ragazza giapponese seduce Side e la nostra Vale, super gelosa, viene abbordata invece da Wayne.

Ahi ahi ahi, Vale! Hai fatto la cazzata. Ma lettore, non disperare: nel capitolo successivo Side irrompe nella conversazione, avvisa Vale che "lo spezzacuori può andarsene in qualsiasi momento sono i rischi", e dice a Wayne che "non penso sia giusto fare di sua proprietà una ragazza così bella". Tony annusa maretta e interviene a calmare le acque. La prospettiva passa a Side:

Nei venti capitoli successivi si dipana una storia d'amore lacerato della durata di anni e anni che vede Valentina come oggetto conteso: il tutto finisce con Side che pesta Wayne per gelosia e Tony lo caccia dalla DPG: "Volevo lei, poteva calmarmi lei con il suo fottuto corpo poteva farmi dimenticare di Tony", dice Side, che procede a chiamarla immediatamente. Lei arriva, e Side conclude la storia con un finale che è pura poesia: "Quando la vidi davanti a me con un vestitino nero attillato pensai che potevo sborrare solo per quello".

"Instadirect // Tedua"

"Instadirect" è probabilmente la rappresentazione più fedele che ho mai visto dello stalking sui social. In pratica, è composta da una sbordata di capitoli in cui la protagonista scrive ossessivamente a Tedua su Instagram senza venire mai cacata, ma senza perdere un briciolo di convinzione: lei sta facendo la cosa giusta e lo ama e sarebbero bellissimi assieme. Insomma, il prototipo di ogni relazione sana.

Wild_girl non demorde un cazzo e continua a mandare a Tedua messaggi in cui gli dice che è solo suo, che i suoi pezzi le hanno cambiato la vita, che un tipo le ha chiesto di mettersi insieme a lei, che ci è stata e che è stata mollata per la sua migliore amica, che è caduta in bici e si è fatta un male cane e così via. Un giorno, finalmente, una risposta:

Dopo un po' di cazzeggiamento su Instagram con gag che non avete sicuramente mai sentito prima sul fatto che Tedua che non va a tempo, i due si parlano finalmente al telefono. Nasce una relazione a distanza e il buon Tedua, cuore di panna, a una certa si rompe i coglioni e va fino da lei a Catania per coronare il suo sogno d'amore. Dopo uno scherzone in cui lei non si fa trovare quasi spezzando il cuore di Ted, tutto si risolve tra baci e abbracci:

Conclusioni

Dopo aver analizzato i testi di cui sopra sono arrivato alle seguenti, incontrovertibili conclusioni: 1) Le fan fiction sono scritte e commentate quasi esclusivamente da ragazzine adolescenti, ma non è una novità dato che è da quando esistono le boy band e i teen idol che si scrivono pagine e pagine di maldestri e sgrammaticati sogni romantici a tema musicale. Quindi l'unica cosa che possiamo dire è che il rap italiano è potente come quelle cose lì, la DPG aveva ragione e buonanotte a tutti. 2) Rkomi è il rapper protagonista di più storie, e quindi si conferma come il più manzo della scena e il più papabile per avere una carriera da fico televisivo in futuro. Complimenti, Mirko! 3) Nessuno ha scritto una storia con Enzo Dong o Laioung come protagonisti, che devono quindi ancora penetrare nei fragili cuori delle pischelle italiane. Titoli consigliati: "Solo dio sa che troverò l'amore con te" e "Seimila euro o non ti amo". 4) All'interno delle storie ci sono un sacco di elementi ricorrenti, e mi chiedo se è un caso o se davvero tutte le ragazzine che scrivono dei rapper sentono contemporaneamente il bisogno di inserire nelle loro storie un trasferimento da una città a un'altra, i messaggi su Direct e morti ammazzati per incidenti o litigi vari. Boh. 5) Buona parte di questi ragazzini/e scrive davvero male senza riguardo per la correttezza grammaticale, la formattazione del testo e/o la ricchezza del lessico. Ottimo lavoro, scuola italiana! UPDATE 13:55: Una storia contenuta nell'articolo è stata rimossa dietro richiesta dell'autrice.

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