Martin Castrogiovanni alla festa di Ibrahimovic è tutti noi

Nelle ultime ore il barometro dell'ignoranza mondiale ha toccato un picco senza ritorno, quello delle foto di Martin Castrogiovanni alla festa di Ibrahimovic a Las Vegas.
Niccolò Carradori
Florence, Italy
27.4.16

Grab via Instagram.

Nelle ultime ore il barometro dell'ignoranza mondiale ha toccato un picco senza ritorno, che si colloca da qualche parte tra le masse muscolari dell'immagine qui sopra. Tutto ciò è successo dopo che su internet sono trapelate le foto della festa organizzata da alcuni giocatori del PSG a Las Vegas per la vittoria della Coppa di Lega francese. Festa a cui ha partecipato anche Martin Castrogiovanni, giocatore di rugby della nazionale italiana e del club francese Racing 92 e motivo principale per cui, in effetti, tutti stanno parlando della questione.

Se infatti Castrogiovanni si trova nei casini—con una sospensione da parte del Racing 92 e la minaccia di procedure legali a suo carico—è perché dopo aver saltato la convocazione della sua squadra è stato scoperto a questa festa a Las Vegas. A svariate migliaia di km di distanza dall'Argentina. Con Ibrahimovic. In costume.

Per "colpa" di queste foto.

Scappatella a Las Vegas con Ibra: Castro sospeso dal Racing — Sky Sport (@SkySport)26 aprile 2016

Ed è proprio sulle foto che dovremmo soffermarci, perché per quanto sgranate e apparentemente simili a quelle di molte altre feste di personaggi famosi hanno un "valore" molto più grande.

Già di per sé, infatti, le immagini compongono una specie di quadro allegorico di tutti i più efferati passatempi zarri a cui—almeno nei nostri sogni—chi lucra mostruosamente sul suo essere bravo in uno sport può dedicarsi: ci sono ragazze vestite molto succintamente che spuntano ovunque, costumi da bagno che sfidano i confini più invalicabili del cattivo gusto, mobilio maestosamente pacchiano e tatuaggi che non vengono ritenuti illegali solo nelle discoteche di Mykonos.

Osservandole attentamente, infatti, sembrano una rivisitazione del set di Una Notte Da Leoni. Con Zlatan Ibrahimovic nel ruolo dello spaccino con la canottiera e cappellino che lascia il proprio numero a chiunque possegga una vulva, Sirigu sosia di Dan Bilzerian e Verratti che sembra collassare sulla spalla di Pastore mentre sono sdraiati su un divano di velluto in zona piscina.

Per certi versi, è stato come se i giocatori del PSG avessero deciso di comporre un presepe dell'ignoranza calcistica, dando corpo a tutta quella narrazione ironica che molte pagine Facebook fanno del mondo del calcio ottenendo grande successo.

Il nucleo vero di tutta l'ignoranza così smaccatamente esposta in queste foto, però, è incarnato da Martin Castrogiovanni.

Con — Chiamarsi Bomber (@ChiamarsiBomber)27 aprile 2016

Al di là del livello di zarraggine visiva raggiunto da Castrogiovanni—talmente impensabile da aver dato vita a una serie di meme infinita dopo appena cinque secondi dal momento in cui la foto è stata diffusa su internet con hashtag #Castromeme—il vero lato epico della sua partecipazione alla festa del PSG è rappresentato dal fatto che Castrogiovanni stesso in quel momento, secondo il club che gli paga lo stipendio, avrebbe dovuto essere in Argentina ad assistere un parente in difficoltà.

A quanto pare, Castrogiovanni si sarebbe infatti inventato un problema di famiglia per ottenere il permesso di scappare a Las Vegas a un pool party zarro con Ibrahimovic e Sirigu, finendo per essere immortalato in calzoncini mentre mima qualcosa di strano: non è la realtà, è la sinossi di un blockbuster con un giovane attore sovrappeso ebreo uscito dalla scuola delSaturday Night Live che diventa realtà.

— Léglen |:| Dé (@arbleiz56)26 aprile 2016

Accanto ai meme ci sono migliaia di commenti sulla vicenda, e praticamente chiunque sembra d'accordo su una cosa: Castrogiovanni è il simbolo.

Il simbolo di tutti coloro che sognano di fottersene altamente del fatto che non solo si stanno inventando un problema familiare per saltare giorni di lavoro e andare a bere in piscina con gli amici, ma che se ne fottono pure di essere sgamati. Sgamati platealmente, con delle foto da cui è impossibile cancellarsi e riprodotte in centinaia di meme.

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