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Sono stata una paziente del famoso "dentista dell'orrore"

Per anni, Mark Van Nierop ha esercitato usando metodi medievali, ancora visibili sui suoi pazienti. Oggi che è stato riconosciuto colpevole, questi possono lasciarsi alle spalle gli orrori che hanno passato.
Paul Douard
Paris, FR
27 aprile 2016, 10:53am

Il dentista "Mark" Van Nierop, che ieri è stato riconosciuto colpevole di aver danneggiato fisicamente centinaia di suoi pazienti. Foto via MaxPPP

Se siete come me, probabilmente il solo pensiero di dover andare dal dentista vi fa venire l'ansia. È altresì molto probabile che abbiate sentito parlare della vicenda di Jacobus "Mark" Van Nierop, meglio noto come "il dentista dell'orrore." Si tratta di un dentista olandese che dal 2008 al 2012 ha esercitato nella cittadina francese di Château-Chinon, dove ha torturato e mutilato centinaia di pazienti convinti di ricevere cure appropriate per i loro problemi dentali. Dopo essere stato arrestato in Francia nel 2013, è scappato in Canada, dove dopo poco più di un anno è stato arrestato di nuovo. In queste ore è stato condannato a otto anni di carcere dal tribunale di Nevers, in Francia, con il divieto a vita di esercitare la professione di dentista.

Tutto è iniziato nel 2008, quando Mark Van Nierop ha aperto il suo studio dentistico a Château-Chinon, nel dipartimento di Nièvre. Quando è arrivato è stato accolto come un salvatore da una regione che, come altre zone di campagna francesi, soffriva una grave carenza di dentisti. Dopo qualche tempo, però, le storie sui suoi metodi medievali sono venute a galla. Ovviamente, nessuna delle sue vittime era consapevole del fatto che Van Nierop era già stato radiato dall'albo dei dentisti in Olanda. Oggi che il processo è terminato, i suoi pazienti possono cominciare a rifarsi una vita e lasciarsi finalmente alle spalle gli orrori che hanno patito. Tra questi c'è Sylviane Boulestaix, che ha accettato di raccontare la sua storia.

VICE: Può raccontarmi della prima volta che è andata nello studio di Van Nierop?
Sylviane Boulestaix: Quando è successo ero già in pensione. Non andavo dal dentista da un sacco di anni, quello da cui ero andata l'ultima volta era anche lui in pensione, e Van Nierop era l'unico dentista della regione. Nel gennaio 2012 mi sono decisa e ho preso un appuntamento da lui. Appena mi ha visitata, ha detto che avrebbe dovuto sostituirmi i denti. Mi ha fatto un preventivo completo di panoramiche e tutto quanto. Proprio all'inizio della visita mi ha iniettato qualcosa—una sostanza che a suo dire sarebbe servita a "ricostruire i miei denti." È stato molto doloroso. Per quanto riguarda l'anestesia, mi è durata per più di un giorno. Sembrava che stesse cercando di strapparmi i denti a mani nude. Ma una volta che sei sulla sedia del paziente non pensi a fare domande.

A quel punto non sospettava ancora niente?
No! In mia difesa posso dire che tendo a fidarmi dei medici. Vivo in una cittadina molto piccola e in genere qui siamo molto sospettosi dei forestieri. Non volevo ascoltare le voci che sentivo in giro. In più, un mio collega aveva già preso un appuntamento con quel dentista ed era andato tutto bene. Anche lo studio sembrava normale: c'era una sala d'attesa con sedie e riviste, una segretaria che non era né particolarmente simpatica né particolarmente antipatica e un assistente che lo aiutava. Sembrava tutto pulito ed efficiente. C'era persino una placca di bronzo con inciso il nome del dentista. Come potevo sospettare qualcosa dato tutto questo?

E poi?
Dopo due visite molto dolorose la segretaria mi ha chiamata e mi ha detto di tornare, così che il dentista avrebbe potuto sistemarmi la dentiera così da porre rimedio ai miei denti inferiori, completamente rovinati. Di nuovo, mi sono fidata. È stato orrendo. Mi ha fatto otto punture nelle gengive. Avevo tre quarti del viso completamente rigido. Non riuscivo a respirare. Poi mi ha tolto otto denti e, a una certa, tra un dente e l'altro è andato a pranzo con l'assistente, lasciandomi tutta sanguinante sulla poltrona. Quando è tornato ha anche provato a scherzarci su dicendo "Signora vuole un panino?". Sono rimasta lì per diverse re. Ho sanguinato per tre giorni. Dopo ti trovi incastrata in un circolo vizioso. Avevo le gengive infiammate, quindi mi ha tolto la dentiera in modo che potessero guarire. Dopo questi appuntamenti, lo studio è improvvisamente chiuso.

Quali sono state le sue prime impressioni sul dentista?
Mi pareva abbastanza ordinario. Aveva la corporatura di un giocatore di rugby, non parlava bene il francese ma quanto bastava per essere capito. Era piuttosto brusco nei modi di fare ma alla fine te ne stai mezza sdraiata con la bocca spalancata, non è che ti metti a fare molte domande. Raramente i dentisti sono gentili e delicati. Inoltre, faceva di tutto per metterci a nostro agio. In questo era molto gentile. Mostrava di essere un torturatore solo quando si ritrovava con gli strumenti in mano.

Crede che ricavasse del piacere nel fare soffrire i suoi pazienti?
No, non penso. Con il senno di poi, credo che lo facesse semplicemente per fregare soldi alla gente onesta, purtroppo. Dovevi sempre dare un acconto del 40 percento. Non avendo quella cifra l'ho dovuta prendere in prestito, e sto ancora ripagando il debito.

È più andata da un dentista da allora?
Non avevo altra scelta, considerando lo stato in cui mi aveva lasciata. Per circa un anno e mezzo sono stata senza denti. Non riuscivo a mangiare. Non sono mai andata volentieri dai dottori, avvertivo sempre un senso di apprensione. Mi sono sempre fidata della medicina, ma adesso è più complicato. Per colpa sua, porterò dentiere per il resto della mia vita. Per fortuna la giustizia ci ha riconosciute come vittime e riceveremo un risarcimento.

Come è andato il processo?
Tremavo, quando l'ho visto. Non ha detto niente. Ad ogni domanda del giudice, lui rispondeva "non mi ricordo" o "non ho alcun commento da fare in merito". Sembrava totalmente disconnesso dalla realtà. Sono contenta che sia tutto finito.

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