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L'uomo più odiato d'America è riuscito a inimicarsi anche il Congresso

Martin Shkreli, l’imprenditore del settore farmaceutico famoso per aver aumentato del 5.000 per cento il prezzo di un farmaco salvavita, si è rifiutato di rispondere alle domande poste dai membri del Congresso americano.
5.2.16
Image via CSPAN

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L'uomo "più odiato d'America" non sta facendo nulla per rendersi più simpatico -- né agli occhi dei cittadini, né a quelli dei giudici.

Ieri Martin Shkreli, l'imprenditore del settore farmaceutico famoso per aver aumentato del 5.000 per cento il prezzo di un farmaco salvavita, si è infatti rifiutato di rispondere alle domande poste dai membri del Congresso americano.

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Come si può vedere nel video, il 32enne è rimasto seduto con le braccia conserte senza rispondere alle domande. Durante l'audizione, Shkreli ha anche risposto con strafottenza ai quesiti - perfettamente legittimi - che gli venivano posti, sorridendo in continuazione e facendo finta di non prestare attenzione.

"Ho intenzione di seguire i consigli del mio legale, non i suoi," ha detto Shkreli al deputato repubblicano Trey Gowdy.

L'anno scorso la società di Shkreli, la Turing Pharmaceuticals, ha acquistato la licenza del Daraprim, un farmaco contro le malattie infettive in commercio da 62 anni. Subito dopo, la compagnia ha innalzato il prezzo di una 'dose' del medicamento da 750 a 13.500 dollari, scatenando la rabbia dei pazienti e delle associazioni mediche.

E pensare che, un tempo, lo stesso farmaco veniva venduto per un solo dollaro.

Martin Shkreli to Rep. Gowdy: 'I intend to follow the advice of my counsel. Not yours.'— CNBC Now (@CNBCnow)February 4, 2016

Shkreli's lawyer attempts to speaks to the House panel before being told 'no, you will not…you will be seated'— CNBC Now (@CNBCnow)February 4, 2016

Shkreli lawyer says 'a lot of what you saw was nervous energy and that Shkreli did not mean any disrepect. — CNBC Now (@CNBCnow)February 4, 2016

Per non farsi mancare nulla, dopo l'udienza di ieri, Shkreli ha anche pubblicato un tweet nel quale insulta i deputati americani. "È difficile accettare che questi imbecilli rappresentino il nostro governo," ha scritto l'imprenditore sul suo profilo.

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Hard to accept that these imbeciles represent the people in our government.

— Martin Shkreli (@MartinShkreli)February 4, 2016

Nel corso dell'udienza il deputato democratico Elijah Cummings ha rimproverato Shkreli per avere riso durante il discorso di apertura. "Non è divertente, Mr. Shkreli," lo ha incalzato Cummings, senza tuttavia suscitare particolari reazioni nel 32enne.

Invece di rispondere alle domande, Shkreli, che indossava una giacca sportiva e una camicia senza cravatta, alternava risate e sbadigli o giocherellava con la matita.

Dopo qualche minuto Cummings ha aggiunto: "Lei potrebbe essere ricordato come l'emblema dell'avarizia degli imprenditori farmaceutici, oppure potrebbe contribuire a cambiare il sistema."

Dopo aver ribadito più volte che non avrebbe risposto ad alcuna domanda, Shkreli ha abbandonato l'udienza in anticipo sui tempi previsti.

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Il deputato repubblicano John Mica ha annunciato che chiederà ai colleghi di denunciare il comportamento oltraggioso di Shkreli.

"Non credo di aver mai visto una commissione trattata con questo disprezzo," ha detto Mica.

Da settimane Shkreli aveva già iniziato la sua 'battaglia', spiegando che, se fosse stato obbligato ad apparire, si sarebbe appellato ai diritti sanciti dal Quinto Emendamento — che gli sancisce il diritto di non rispondere.

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I deputati avevano risposto che la sua testimonianza sarebbe stata essenziale per comprendere i motivi dell'aumento dei prezzi e che, se avesse scelto di non rispondere alle domande per iscritto, avrebbe dovuto farlo di persona.

Benjamin Brafman, l'avvocato di Shkreli, ha dichiarato che il suo assistito non avrebbe risposto alle domande a causa delle accuse di frode formulate nei suoi confronti.

Shkreli è stato arrestato lo scorso dicembre con l'accusa di aver gestito i suoi fondi di investimento e le sue società con uno schema piramidale. Il 32enne, che si è detto non colpevole, ha rassegnato le dimissioni dalla Turing ed è stato licenziato dalla KaloBios Pharmaceuticals.

Shrekli è stato inoltre direttore di Retrophin Inc., azienda che l'ha querelato per presunta 'cattiva amministrazione' della società. La Federal Trade Commission - ovvero l'agenzia per i consumatori - e il procuratore capo di New York stanno indagando la Turing per presunte violazioni delle norme sulla competizione.

Gli altri testimoni attesi per l'udienza di giovedì erano la direttrice commerciale di Turing Nancy Retzlaff e l'amministratore pro tempore di Valeant Pharmaceutical Howard Schiller.

Retzlaff ha inviato una testimonianza scritta nella quale dichiara che la Turing ha scontato del 50 per cento il prezzo del Daraprim offerto agli ospedali, dopo essersi consultata con alcuni gruppi di pazienti. La direttrice ha aggiunto che la Turing reinveste buona parte dei suoi introiti in ricerca e che al momento l'azienda sta lavorando su 13 progetti futuri.

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Schiller ha scritto che Valeant ha cercato di mantenere i prezzi dei medicinali accessibili grazie a sconti per grossi quantitativi e a una partnership con Walgreens, la più grande catena di farmacie degli Stati Uniti.

Il boss di Valiant ha poi aggiunto che per i pazienti è meglio che i prezzi riflettano il valore di mercato. "Quando il prezzo di questi farmaci rispecchia il loro vero valore clinico," ha detto Schiller, "la competizione e l'innovazione vengono incentivate."

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