Game of Thrones

Dietro le quinte della battaglia dell'ultima puntata di 'Game of Thrones'

Gli attori e la troupe raccontano come è stato girare la battaglia più impressionante della serie finora.
22.6.16
Screencap via

Questo articolo contiene spoiler relativi alla nona puntata della sesta stagione di Game of Thrones, “Battle of the Bastards.”

Il bello di Game of Thrones è legato in genere non tanto dalle scene d’azione, quanto alle subdole interazioni tra i personaggi della serie. La penultima puntata di questa stagione, però, fa eccezione: Jon Snow e Ramsay Bolton si sono affrontati in quella che è probabilmente la sequenza di battaglia più realistica mai prodotta per la televisione. “The Battle of the Bastards” è stata una mattanza peggiore della battaglia di Blackwater, e altrettanto incredibile è il fatto che sia stata mostrata agli spettatori nella sua interezza. I produttori della serie non hanno tagliato sul combattimento vero e proprio, come hanno fatto in altre occasioni; invece, hanno messo insieme un esercito di operatori, stunt, coordinatori, specialisti dei VFX e addestratori di cavalli per creare una scena di battaglia a dir poco epica. In un video dietro le quinte, caricato sul canale YouTube della serie, attori e tecnici raccontano come è stato girare l’episodio.

Il nono episodio è stato diretto da Miguel Sapochnik, l’uomo dietro l’episodio della quinta stagione intitolato “Hardhome.” “Quella è stata più che altro una scena di massacro,” dice il produttore esecutivo e sceneggiatore D.B. Weiss a proposito dell’episodio passato. “Questa è una battaglia in senso proprio. È la storia di una battaglia. Non abbiamo mai fatto niente di simile, prima d’ora.” Dopo aver letto l’episodio, i produttori e l’esperta di cavalli della serie, Camilla Naprous, hanno deciso che avrebbero usato un totale di 80 cavalli per la sequenza. Naprous racconta che è stato il numero più alto di cavalli che abbia mai dovuto usare nella serie.

I due eserciti sono stati filmati prima separatamente, ognuno con 80 cavalli tra i ranghi. Naprous spiega che quando il combattimento si fa movimentato, hanno diviso il numero di cavalli a metà, così da averne 40 per parte. Ogni collisione e disarcionamento brutale che si vede durante lo scontro è stato girato usando animali veri. Naprous e il coordinatore degli stunt Rowley Irlam hanno lavorato gomito a gomito per rendere tutte quelle scene il più autentiche possibile. “Volevamo che la scena sembrasse fitta e caotica, e come se potesse succedere qualsiasi cosa da un momento all’altro,” dice Irlam. I cavalli sono stati addestrati a galoppare attraverso piccoli canali, per cui non si scontravano mai davvero, ma si mancavano di pochissimo. Il video mostra la troupe mentre filma i cavalli che cadono al suolo davanti al green-screen e ai materassi fatti apposta per scene di questo tipo.

Pubblicità

L’altro produttore esecutivo e sceneggiatore della serie, David Benioff, dice che una delle sue scene preferite è quella in cui Jon, caduto nella trappola di Ramsay, viene ripreso da dietro, mentre sguaina la sua spada, in piedi da solo davanti a 40 dei cavalieri di Bolton che gli corrono contro. “Parte del motivo per cui è una ripresa così bella è che è tutto vero. Quelli sono davvero 40 cavalli che caricano a piena potenza,” dice Kit Harington, l’attore che interpreta Jon Snow. “Fino all’ultimo secondo sono rimasto lì in piedi, ad affrontare questo assalto, ed è stato terrificante. Ci è dispiaciuto sapere che in tanti hanno pensato che fossi stato messo lì in CGI, perché non è stato affatto così.”

Per riuscire a filmare i cavalli a piena velocità, la troupe ha utilizzato un carrello per cinepresa speciale chiamato “Russian Arm,” che è essenzialmente una gru controllata da remoto e montata su un veicolo che segue la scena, in questo caso una Land Rover soprannominata affettuosamente la ‘Vampire Batt.’ Sapochnik ha sottolineato che “Il Russian Arm è un giocattolo divertente con cui lavorare, perché è l’ideale per scene tanto dinamiche.”

Il video mostra le riprese prima e dopo l’aggiunta degli effetti speciali, per darci un’idea più chiara di quale sia la differenza tra ciò che abbiamo visto nell’episodio e quanto è stato effettivamente girato dal vivo. Il VFX producer, Steve Kullback, spiega come hanno fatto a riprodurre la folla, utilizzando la CGI per raddoppiare il numero di comparse per ogni inquadratura: “Ci sono parti che non puoi girare dal vivo, come un gigante che prende a pugni un cavallo.”

Durante la battaglia, i corpi si accumulano uno sull’altro, creando montagne di cadaveri. Nel video, si vedono i membri della troupe che lanciano i manichini sulle pile, un processo che, a detta della designer di produzione Deborah Riley, è stato estremamente dispersivo a livello di tempo, considerando che hanno dovuto organizzare la massa e vestire ognuno dei soldati caduti a seconda del loro ruolo. Hanno anche dovuto inserire cavalli morti, alcuni dei quali non avevano più pezzi del corpo. C’erano scudi e bandiere, i cavalli finti dovevano avere selle e redini, il tutto andava coperto di sangue e fango. Riley dice che, “Nonostante sapessi che tutti quei corpi erano finti, è stato impegnativo emotivamente.”

Benioff dice che la struttura della battaglia ha preso ispirazione dalle realtà delle battaglie storiche. “Quando leggi i bollettini delle battaglie della guerra civile, trovi le descrizioni di pile di corpi così fitte da ostruire il campo di battaglia.” In altre parole, la scena è realistica. La lotta non è pulita perché la guerra non lo è. George R. R. Martin, noto per la sua posizione duramente critica rispetto alla guerra del Vietnam, non ne parla come di qualcosa di produttivo: ci mostra quanto queste situazioni siano uno schifo e basta. In questo episodio, quando i Bolton circondano ciò che resta dell’esercito di selvaggi di Snow, i suoi uomini si accalcano, lasciando il nostro eroe calpestato, quasi soffocato dalla folla. I dettagli macabri di “The Battle of the Bastards” sono davvero poco adatti a un pubblico impressionabile. Ma il video dietro le quinte qui sotto è uno spasso per tutti.