Recensione: Elysia Crampton - S/T EP

Con questo EP Elysia Crampton è tornata a fare quello che sa fare meglio: coniugare elettronica contemporanea e tradizione andina in un mix affascinante e originale.
4.5.18

Urca, è già passato quasi un anno dall’ultima uscita di Elysia Crampton, che sempre io avevo recensito su queste pagine.

Quello Spots Y Escupitajo francamente mi aveva lasciato abbastanza perplesso, era un po’ un insieme di idee buttate lì e non sviluppate, anche se il mio rispetto per la produttrice amerindiana mi ha sempre costretto a covare il dubbio che fossi io a non averlo capito a dovere.

A questo giro la Crampton torna con un EP assolutamente più centrato e riuscito, dall’ascolto anche facile e piacevole, ma che come sempre riesce nell’impresa non semplicissima di mescolare elettronica assolutamente contemporanea e sonorità tradizionali della cultura andina da cui proviene, come dimostrato per esempio nella bellissima “Oscollo”.

Si tratta di un EP della durata di 20 minuti (un ritorno su Break World Records), probabilmente quindi non il suo disco più importante o quello per cui verrà ricordata in futuro (che al momento restano ancora American Drift e Demon City, per chi scrive tra i dischi più belli degli ultimi anni), ma lo stesso è un lavoro ben fatto e riuscito, che con le sue sonorità e atmosfere (la suggestiva e futuristica “Pachuyma”, meno legata alla tradizione e allo stesso tempo classica e originale, ma più o meno lo stesso si potrebbe dire anche per “Orion Song”, o per l’inquietante “Moscow (Mariposa Voladora)”) dà l’idea di ascoltare qualcosa di assolutamente contemporaneo, calato nel suo tempo, bello e sensato. Di questi tempi non è poco.

L'EP omonimo di Elysia Crampton è uscito il 27 aprile per Break World.

Ascolta Elysia Crampton su Spotify:

TRACKLIST:
1. Nativity
2. Solilunita
3. Oscollo
4. Pachuyma
5. Orion Song
6. Moscow (Mariposa Voladora)

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