Crystal meth e cartelli messicani: dentro la trappola della shaboo

Siamo stati nelle Filippine per seguire la filiera della shaboo, la droga che sta rendendo il paese asiatico una specie di colonia dei narcos messicani.

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24 febbraio 2017, 11:37am

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All'inizio del 2015 il cittadino messicano Horacio Hernandez Herrera, il terzo uomo più potente del cartello di Sinaloa, è stato arrestato a Manila durante una retata antidroga che ha portato al ritrovamento di 12 milioni di pesos (circa 235.000 euro).

I cartelli messicani stanno cercando di ottenere il controllo di una fetta del crescente mercato della droga nelle Filippine; e per riuscirci, si stanno alleato con i clan cinesi.

La droga preferita nelle Filippine è la shaboo—nome locale del crystal meth—presente in oltre il 90 per cento dei quartieri della capitale.

La popolarità della shaboo è cresciuta esponenzialmente nell'ultimo decennio—in parte perché la droga permette ai filippini più poveri di lavorare più a lungo senza sentire il peso della stanchezza.

Tuttavia, la morsa della droga su Manila ha raggiunto un livello critico, mentre il tasso di disoccupazione non accenna a diminuire e la collusione della polizia e del governo locale con le gang è all'ordine del giorno.

Herrera sta aspettando di andare a processo nella capitale. Nel frattempo, VICE News ha voluto osservare più da vicino il mercato della droga delle Filippine.

Abbiamo visitato il distretto di Tondo, a Manila, una zona portuale devastata dalla shaboo, per parlare con gli spacciatori che difendono il loro territorio e con gli agenti di polizia che devono lottare contro confini porosi, poteri giudiziari insufficienti e - il loro nemico più insidioso - la corruzione all'interno della stessa polizia.

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