Laibach non segue le tendenze, le crea

Abbiamo parlato con la band industrial slovena di totalitarismo, musica italiana e Kim Jong-un.
17.4.18
Laibach live al Set Up, Punta della Dogana, Venezia. Foto di Matteo De Fina.

In un certo senso i Laibach hanno fatto in Slovenia quello che i CCCP facevano in Italia. Entrambi hanno scelto di provocare utilizzando un'estetica legata a un regime totalitario. Messa in modo estremamente semplicistico: una band italiana come i CCCP si ispirava all’estetica comunista sovietica, cosa potevano fare i Laibach per dare fastidio nella Jugoslavia di Tito?

Esatto, riprendere un immaginario militarista che fa pensare al fascismo.

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Bene, aggiungeteci la loro capacità di non uscire dal personaggio in quasi quarant’anni di Laibach e una serie di dichiarazioni che giocano con i paradossi come: “Noi siamo fascisti tanto quanto Hitler era pittore”, e capirete che è semplicissimo fraintendere la loro visione politica. Un esempio su tutti è questo sketch del comico John Oliver — sì lo stesso comico che ha "smontato" le elezioni italiane qualche settimana fa — in cui si parla della loro trollata definitiva.

Tornando ai paragoni, la trollata definitiva per i CCCP è stata eseguire il loro rifacimento dell'inno sovietico "Ja Ljublju SSSR", dentro il Palazzetto dello sport di Mosca davanti ai soldati dell’Armata Rossa, nel 1989. Dopo di questo traguardo, la loro missione poteva dirsi compiuta, come ha ricordato Giovanni Lindo Ferretti: ”Era l’apoteosi della storia dei CCCP. Usciti di lì, i CCCP non avrebbero potuto dare più nulla. Dopo aver cantato a Mosca, con addosso i postumi di una sbronza colossale, nel mezzo di uno spettacolo secondo me straordinario, con i militari in piedi durante 'A Ja Ljublju SSSR'; che altro potevo chiedere?”.

I Laibach, al contrario dei CCCP, però, non hanno smesso di esistere dopo la caduta del Comunismo. Forse proprio l’avere persistito per così tanti anni e il non rubare riferimenti estetici da un solo regime reale o immaginario, ha portato i nostri verso nuove vette di trollaggio a tema totalitatario.

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Ad esempio, nel 2015 hanno suonato in Corea del Nord, in occasione del settantesimo anniversario della liberazione dall’occupazione giapponese della penisola, esperienza da cui è stato tratto il documentario Liberation Day. Forse sono solo io a trovare un lato troll nel pensare a un qualche comitato culturale del regime giudica i Laibach appropriati per tenere quello che di fatto è stato l'unico concerto rock nella storia della Nord Corea.

Liberation Day è stato proiettato a Palazzo Grassi a Venezia, in attesa del concerto dei Laibach che si è tenuto a Punta della Dogana all’interno della seconda edizione del festival Set Up. Sono andato ad assistere alla loro esibizione e ho avuto uno scambio mail con la band. Gli ho chiesto di parlare della Corea del Nord — poco prima delle dichiarazioni di apparente distensione dei rapporti tra il Paese e gli Stati Uniti. Non ho chiesto nulla sulla loro canzone che celebra i whistleblower — e in questo caso ho fatto malissimo perché poco dopo è scoppiato lo scandalo di Cambridge Analytica.

In compenso, ho cercato di tirare fuori l’attitudine positiva del mondo dei Laibach — quando c’è. In realtà credo anche che il collettivo mi abbia preso per il culo in maniera molto sottile proprio per questa richiesta, ad esempio, citando tra virgolette nelle loro risposte una serie di espressioni un po’ ingenue che ho usato nelle domande. In ogni caso, ecco cosa ci siamo scritti.

laibach live set up punta della dogana venezia

Laibach live al Set Up, Punta della Dogana, Venezia. Foto di Matteo De Fina.

Noisey: Cosa significa l’espressione "ingegneri dell’anima umana" con cui vi siete sempre definiti?
Laibach: Apparentemente, l’espressione è stata coniata da uno dei più grandi romanzieri russi, Yury Olesha, durante una discussione con Stalin tenutasi a casa di Maxim Gorky, ed è stata successivamente utilizzata da Stalin durante il suo incontro con gli scrittori in preparazione del primo Congresso degli Scrittori dell'Unione Sovietica nel 1932, in cui ha dichiarato: ”La produzione di anime è più importante della produzione di carri armati… E quindi alzo il bicchiere a voi, scrittori, ingegneri dell'anima umana”. Più avanti, l'espressione è stata ripresa da Andrei Zhdanov e si è sviluppata nell'idea di Realismo Socialista. Nel 1982, abbiamo giudicato questo termine come il più appropriato per descrivere il lavoro svolto dai Laibach. Non ci consideriamo artisti e crediamo anche che quella di artista sia una definizione superata per definire i produttori di narrativa estetica e realtà virtuali.

Siete cresciuti e avete iniziato a fare musica in un paese comunista. La vostra attività musicale è continuata anche dopo la caduta del Comunismo. Avete suonato nella Corea del Nord per il progetto di Liberation Day. Quali sono, secondo la vostra esperienza, le differenze nell'essere creativi e nel lavorare sotto un regime comunista rispetto a quello capitalista? In particolare, ci sono aspetti positivi?
In base alla nostra esperienza, produrre arte sotto un regime comunista aveva un impatto sociale e un'importanza molto maggiore rispetto a quello dell’arte sotto un regime capitalista, nel caso in cui questa raggiungesse il suo pubblico — e in Jugoslavia, in generale, ci riusciva. Invece, nello stesso periodo, in Occidente, l’arte era prodotta principalmente per la classe agiata e l’intellighenzia. In seguito, la cultura pop ha cambiato in modo significativo questa distinzione ma, come effetto collaterale, ha anche causato una notevole banalizzazione dell'arte. In un certo senso, era più facile essere creativi come artisti sotto l’influenza della censura comunista che sotto i diktat di un mercato capitalista: anche se l'intenzione non era necessariamente quella, tutto veniva inteso come una sorta di metafora del comunismo e gli artisti si divertivano a creare i propri meta-linguaggi poetici con i propri significati. Dato che l'arte nei regimi comunisti era valutata come "più importante della produzione di carri armati", gli artisti avevano generalmente uno status privilegiato nella società — fintanto che la loro posizione antiregime non era troppo palese.

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Cosa ne pensate dell'attuale situazione di tensione tra Stati Uniti e Corea del Nord? Conosciamo gli aspetti negativi della situazione, vedete un qualche possibile sviluppo positivo della situazione o esiste un modo di leggere quello che sta succedendo in senso positivo?
Ebbene, la tensione tra gli Stati Uniti e la Corea del Nord è in realtà il fattore di stabilità per entrambi i regimi. Ufficialmente, questi due paesi sono ancora in guerra tra loro ma, nel 1953, hanno firmato un armistizio che mirava ad assicurare la completa cessazione delle ostilità tra le due parti fino al raggiungimento di una soluzione pacifica definitiva. Il regime nordcoreano è il risultato della Guerra Fredda e della politica geostrategica dei vincitori della Seconda Guerra Mondiale. Fino ad oggi, la penisola coreana (e soprattutto la Corea del Nord) è fondamentalmente prigioniera della dottrina Truman, che ha deciso che non può esistere una Corea unita, perché non sarebbe nell'interesse né degli Stati Uniti né della Cina, diventata anch’essa un attore importante dopo la Seconda Guerra Mondiale. La divisione tra i due paesi (e il regime estremamente militarizzato nella Corea del Nord) si adatta meglio agli interessi americani perché può essere usata come scusa per una forte presenza militare statunitense nella regione (in prima analisi controllare la Cina e il commercio nel Mar Cinese orientale). D'altro canto, a sua volta, la Cina preferisce avere una "zona cuscinetto" tra di sé e la Corea del Sud (dominata dagli Stati Uniti) e, di certo, non sarebbe entusiasta di un nuovo potere economico e politico coreano ricongiunto come suo diretto vicino. Anche il Giappone non lo vorrebbe perché la Corea del Sud sta già creando dei grossi grattacapi in termini di competitività alla sua economia. Di fatto, gli aspetti negativi della situazione tra la Repubblica Popolare Democratica di Corea e gli Stati Uniti sono in realtà gli aspetti su cui concentrarsi se si vuole dare una "lettura positiva" della situazione.

Cosa ne pensate della situazione politica europea? Anche in questo caso, conosciamo tutti i problemi che stiamo attraversando, ma vi chiedo se vedete un qualche possibile sviluppo positivo della situazione o un aspetto positivo in quello che sta succedendo. Secondo voi, si sta muovendo qualcosa di buono in Europa?
L'intera crisi dei rifugiati e l'incapacità dell'Unione Europea di affrontarla efficacemente dimostrano la miseria del sistema istituzionale europeo, che non è riuscito a creare un'azione comune e coordinata per risolvere completamente questo problema in modo umano. La Brexit invece è una bizzarra vittoria autodistruttiva del populismo democratico, se non direttamente il risultato della dittatura della democrazia. Questa è un'altra prova che la democrazia in quanto tale non è necessariamente una garanzia per un futuro migliore e più stabile. E poi la vicenda della Catalogna in Spagna, e la Grecia… L'Europa sta commettendo un errore dopo l’altro e la domanda da porsi è quanto può andare avanti questa situazione prima che tutto si trasformi in una catastrofe sociale e politica totale. L’Europa va costantemente a pezzi, ma sembra che, al tempo stesso, il suo andare a pezzi sia la modalità del suo costituirsi [gioco di parole che fa riferimento alla loro canzone "Europe is Falling Apart" N.d.R.]. E ogni volta che cerca di ricostituirsi, riesce a fallire ancora meglio.

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C'è innanzitutto bisogno di una vera rivoluzione culturale, economica e politica; la vera illusione è pensare di poter raggiungere gli obiettivi di giustizia sociale, stabilità finanziaria e sostenibilità ambientale mantenendosi entro i parametri del sistema capitalista globale. Dopotutto, le cause reali della povertà della popolazione non risiedono nella corruzione di qualche centinaio di politici o nell'avidità di qualche migliaio di banchieri, ma nelle dinamiche strutturali che in primo luogo consentono e premiano tali comportamenti. La crisi attuale non può essere risolta con una regolamentazione o "interventi chirurgici" di qualsiasi tipo ma solo con la trasformazione in un sistema completamente diverso. Quindi, ci auguriamo sinceramente che l'idea di un’Europa unita possa essere salvaguardata. Non l’Europa fredda della tecnocrazia politica e delle banche di Bruxelles, che opera secondo il dogma neoliberista, ma un'Europa fondata su un progetto emancipatorio condiviso.

In Corea del Nord avete suonato i brani di The Sound of Music (Tutti insieme appassionatamente), un musical molto noto nel Paese. Se doveste suonare ad un grosso evento commemorativo simile a quello della Nord Corea in Italia cosa suonereste?
Intendi se l'Italia fosse (ancora) qualcosa come la Corea del Nord? Sarebbe divertente! Noi amiamo le marce militari e le marce funebri italiane. Di sicuro, eseguiremmo la nostra canzone "Cari amici soldati" e la nostra versione di "Mama Leone", che incarna così bene lo spirito italiano che ci si dimentica facilmente che in realtà l'autore originale della canzone è il compositore tedesco Drafi Deutscher. Forse potremmo eseguire anche canzoni di Domenico Modugno, Adriano Celentano, Robertino Loreti o Rita Pavone, o probabilmente Verdi, Puccini… sicuramente c'è molto materiale stimolante tra cui scegliere.

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In Volk avete interpretato l'inno italiano. Ci sono altri brani italiani che vi piacerebbe interpretare? C'è qualcosa che vi piace della musica italiana?
Naturalmente ci piace il pathos, il carattere spaghetti della lingua italiana [qualsiasi cosa significhi questo riferimento sinestetico, N.d.R.], ci piace lo sfumato della musica, ma ci piacerebbe anche reinterpretare alcune delle idee musicali di Russolo e Pratella. Qualche anno fa, abbiamo quasi realizzato una versione di "Insieme" di Toto Cutugno… Sarebbe bello anche studiare Berio da un po' più da vicino, ma anche vecchi maestri come Scarlatti, Vivaldi, ecc.

Vi va di consigliare ai nostri lettori della musica dalla Slovenia?
Ci sono delle grandi ballate popolari antiche in Slovenia che vale la pena di ascoltare. C'era anche della bella musica pop registrata negli anni Cinquanta e Sessanta, ispirandosi abbondantemente alla musica italiana dello stesso periodo. Tra gli anni Sessanta e gli Ottanta si trova musica per zither molto originale, quasi drone, e della musica popolare vocale scritta ed eseguita dalla band Miha Dovzan. Abbiamo collaborato con loro per una nostra versione di una loro canzone, chiamata "Take me to Heaven", realizzata per il film Iron Sky.

Also Sprach Zarathustra e Spectre sono due lavori che incarnano due delle vostre anime, quella colta e sperimentale e, nell'altro caso, pop e rock. Come cambia il vostro modo di lavorare in questi due ambiti? Cosa li accomuna invece?
Il metodo non cambia, lavoriamo sempre collettivamente. Solo il processo è diverso ed è sempre innescato da elementi e contesti diversi presi da angolazioni diverse.

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Che rilevanza ha Così parlò Zarathustra nella situazione che sta vivendo il mondo oggi?
In quanto uno dei fondamenti dell'esistenzialismo e alla luce dell'ideologia politica e sociale dominante della nostra epoca, basata sulla moralità al servizio dell'economia della classe dirigente e fortemente infettata dal nichilismo, tutti i temi principali di Nietzsche trattati nel romanzo di Zarathustra sono sicuramente importanti e di grande attualità.

Il vostro mondo musicale ha un'identità fortissima, tuttavia è aperto anche ad influenze esterne che vengono assimilate nel vostro stile. In Spectre, che è uscito qualche anno fa, avete inserito elementi EDM. Perché proprio l'EDM? Cosa vi ha colpito in quel genere in particolare? Quale stile musicale attuale sarà il prossimo ad essere assimilato all'interno del vostro mondo?
L’EDM non è una novità per Laibach; già nel 1982 avevamo chiaramente affermato nel nostro manifesto che i ritmi industriali, ripetitivi e disco sono uno dei fondamenti del nostro mondo musicale. Se segui le nostre uscite dal 1985, puoi trovare un sacco di canzoni che utilizzano suoni e ritmi elettronici diversi.

Se pubblicaste oggi un nuovo album di canzoni, avrebbero elementi trap?
Probabilmente no. Perché Laibach non segue le tendenze; noi le creiamo.

Qual è la vostra definizione di humour? Che ruolo ha lo humour nel vostro linguaggio?
Noi amiamo l'umorismo ma nell'arte apprezziamo quelli mortalmente seri, che non sanno stare a uno scherzo.

Qual è la vostra definizione di kitsch? Che ruolo ha il kitsch nel vostro linguaggio?
Il kitsch è la maschera della morte ed è onnipresente. Anche in Laibach.

Qual è la vostra definizione di cool? Che ruolo ha la coolness nel vostro linguaggio?
Chet Baker e Thelonious Monk sono i due pilastri della coolness in musica e J. B. Tito era la definizione di coolness in politica. La coolness gioca un ruolo importante nella nostra musica? Probabilmente no, ma forse in futuro potrebbe.

Ultima domanda da sfigato. Sono un grande fan dei Beatles, so che lo siete anche voi. C'è qualcosa che vi piacerebbe dire a Paul e Ringo se aveste l'occasione di incontrarli?
In realtà abbiamo una connessione diretta con Paul McCartney, perché uno dei nostri collaboratori è un amico stretto della sua seconda moglie, Heather Mills, quindi ha avuto la possibilità di incontrare e parlare con McCartney più volte. Tra le altre cose hanno anche parlato della versione di Laibach dell’album Let It Be, che McCartney ha trovato molto divertente e apparentemente ha usato come introduzione dei concerti durante uno dei suoi tour.

Federico è l'investigatore dell'assurdo per Motherboard. Seguilo su Twitter.

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