Noisey

Daddy Yankee è uno dei migliori rapper di tutti i tempi (giuro)

Se conoscete Yankee soltanto per "Despacito" e "Gasolina", vi state perdendo un rapper che non ha nulla da invidiare a Eminem o a Jay-Z.

di Gary Suarez; traduzione di Giulia Fornetti
13 febbraio 2019, 11:56am

Getty

"Gasolina" di Daddy Yankee è una canzone che tutti conoscono. Arrivò nelle radio di tutto il mondo nel 2005 e se in Italia fu percepita solo come una normale hit latina negli Stati Uniti segnò invece un grande cambiamento nonostante in apparenza ebbe solo un successo marginale: da noi arrivò seconda in classifica FIMI, in America invece si spinse al massimo alla posizione 32 della classifica Billboard. Ma fu una svolta epocale.

Se il reggaeton impazzava a Puerto Rico da ormai una decina d'anni, all'epoca gli Stati Uniti non erano poi così aperti a sonorità provenienti dai Caraibi e dalla parte Sud del continente. "Gasolina" riuscì a uscire dai confini della classifica Billboard dedicata alla musica latina ed entrò a gamba tesa in quella generale, segnando l'inizio di un cambiamento che ci ha portato oggi alla Latin Trap e ai miliardi di views macinati da artisti come Ozuna, Bad Bunny e Maluma. Daddy Yankee diventò, insomma, la prima grande superstar globale del reggaeton.

Che tu conosca o meno gli intrighi, le rivalità e tutti i riferimenti culturali della ‘música urbana’, ovvero il nome generico che è stato dato negli Stati Uniti a tutte quelle forme di hip-hop di lingua spagnola, sicuramente sai di cosa stiamo parlando. Daddy Yankee ha fatto finire ben 63 singoli nella classifica latina di Billboard, e dieci di quelli sono arrivati anche nella Hot 100. Tra questi ci sono i grandi classici del reggaeton come “Impacto” e “Rompe,” ma anche hit più recenti come “Dura” e il fenomeno “Despacito”, insieme a Luis Fonsi. In qualche modo tutti questi pezzi dimostrano il suo flow agilissimo, i suoi ritornelli orecchiabili, o entrambe le cose.

Eppure è raro sentire nominare l'artista portoricano tra i grandi del rap. Inspiegabilmente escluso dalla discussione che ormai si riaccende tutte le settimane sui social, Yankee vanta una storia lunga quanto altri colossi come Nas o Jay-Z. Grazie al debutto nel 1992 nell’importantissimo mixtape Playero 34, Yankee inizia la sua carriera negli stessi anni in cui è cominciata quella di tanti grandi nomi: l’unica differenza è che si trovava a San Juan invece che a New York o Los Angeles.

In passato, il reggaeton non aveva neanche un nome. Non aveva lontanamente il successo che ha oggi, ma si limitava a spopolare nella scena underground tra Panama e Puerto Rico, connesso da un lato all’hip-hop americano e dall’altro alla dancehall giamaicana. Ad oggi, la provenienza del genere e del suo nome restano argomenti di dibattito: ci sono alcuni che attribuiscono la nascita a DJ Playero e Daddy Yankee, mentre altri sostengono che a usare per la prima volta il termine ibrido sia stato DJ Nelson del gruppo The Noise.

A prescindere dal merito di aver coniato il termine, Yankee ha dimostrato più di una volta di non essere solo uno dei leader della música urbana, ma dell’hip-hop in generale. Che si esibisca su di un riddim tratto dalla dancehall, un dembow o un beat boom bap, Yankee è un MC pazzesco, punto. Come Eminem, Lil Wayne, KRS-One o chiunque ti venga in mente tra i grandi nomi del rap, anche Yankee ha sperimentato, tentato cose bizzarre e fatto uscire musica di qualità discutibile. Ma sotto sotto, lui sa di essere un G.O.A.T. e non si fa problemi a definirsi tale.

Per fortuna, l’era dello streaming ci aiuta a ripercorre la carriera stellare di Daddy Yankee, decisamente più ricca e variegata del successo mondiale di “Gasolina” e di Barrio Fino, l'album da cui è tratta. Proprio come è successo con tanti altri mixtape degli ultimi 20 anni circa, gran parte dei suoi primi lavori sono rimasti sospesi nell’etere, relegati a qualche rara copia o in qualche bootleg su YouTube. Non tutto è perduto, però, e gran parte della sua produzione musicale è disponibile su iTunes e Spotify.

Forse ti interessa: Yankee rapero

Chiunque abbia dubbi sulle skills da rapper di Yankee dovrebbe iniziare con l’ascolto di El Cangri.Com, considerato il secondo album dell’artista dopo No Mercy, prodotto da Playero nel 1995, e una manciata di compilation. Con DJ Blass alla guida, ha un sound più asciutto rispetto alle tonalità sofisticate a cui ci ha abituati Yankee oggi. Quasi tutto il disco si ispira al classico ritmo reggaeton, ma ci sono un paio di pezzi che sembrano tendere verso le sonorità della scena di New York. Stessa cosa accade in uno dei pochi pezzi in inglese, “Like You,” che unisce alla perfezione reggaeton e hip-hop della grande mela. A un paio d’anni di distanza, nel 2005, uscirà Barrio Fino En Directo, un live album con una serie di remix da Lloyd Banks a Snoop Dogg e Paul Wall.

E ancora, nel 2007 arriva El Cartel: The Big Boss con “Me Quedaría”, la cosa più vicina a Jay-Z che Yankee abbia mai fatto. Ma Yankee ha dimostrato di sapersi adattare anche all'onda latin trap con “Hielo” del 2018 e collaborazioni varie con altri artisti del genere.

Playlist: “El Cangri” / “Sigo Algare” / "Like You” / “Machete (Remix)” / “Bring It On” / “Me Quedaría” / “Self Made” / “Hielo” / “Vuelve”

Forse ti interessa: Yankee reggaetonero

Ridurre la discografia infinita di Yankee a una manciata di brani essenziali è un esercizio quasi impossibile. Per questo, forse, dovremmo avvicinarci alla sua produzione come hanno fatto quasi tutti i suoi fan nel 2004, con “Gasolina”, il pezzo che ha cambiato per sempre il reggaeton. In quel periodo, poi, Yankee partecipò con un gruppo di musicisti del genere, tra cui Tego Calderón e Ivy Queen, al singolo di Eddie Dee “12 Discípulos”, un successo enorme.

Yankee mantenne alte le energie anche negli anni immediatamente successivi, pubblicando pezzi come “Machucando” e “Rompe”, tratti da Barrio Fino En Directo. Per chi volesse scoprire cosa era successo prima, può ascoltare El Cangri.com e Los Homerun-es. Troverà qui le collaborazioni con Don Omar su “Gata Gangster” e Nicky Jam in “Música Killa”, fino all’indispensabile “Segurosqui”. Il reggaeton è rimasto un elemento fondamentale negli album successivi, fino a “Zum Zum” del 2018.

Playlist: “Segurosqui” / "Lo Que Pasó, Pasó" / “12 Discípulos” / “Machucando” / “Rompe” / “Miss Show” / “Descontrol” / “Zum Zum” / “Gasolina”

Forse ti interessa: Yankee DJ

Il ritmo che definisce il reggaeton si chiama dembow, come la canzone che l'ha generato: "Dem Bow" del giamaicano Shabba Ranks. Daddy Yankee ha avuto un ruolo fondamentale nella diffusione di quel ritmo insieme a DJ Playero, che lo ospitò su una serie di storici mixtape pubblicati lungo il corso degli anni 90 e distribuiti tra Caraibi e Stati Uniti grazie all'apporto delle comunità che lì si erano stabilite. Un classico di quell'epoca è "Yo Nunca Me Quedo Atrás" e basta ascoltarlo per capire quanto Yankee sia legato al panorama della musica giamaicana.

Oggi, a distanza di anni, Yankee rimane affezionato al genere pur avendolo superato, come dimostra il suo remix di “Watch Out For This (Bumaye)” dei Major Lazer e la sua collaborazione alla versione dancehall di “Estás Aqui”. Nel 2018, è riuscito a entrare nella Hot 100 con il singolo “Dura” e più recentemente ha campionato una versione di “Informer” di Snow, intitolata “Con Calma”, con il featuring dello stesso cantante di Toronto.

Playlist: "Donde Mi No Vengas” / “Yo Nunca Me Quedo Atrás” / “Soy Pelon, Muerte Yo Le Doy” / “Shaky Shaky” / “Watch Out For This (Remix)” / “Dura “ / “Con Calma” / “Estás Aqui (Dance Hall Version)”

Forse ti interessa: Yankee popstar

Dopo aver collaborato alla colonna sonora del film Talento De Barrio nel 2008, Yankee è pronto a fare il salto. In passato aveva già goduto di una certa popolarità e il precedente El Cartel: The Big Boss, infatti, conteneva già qualche hit mainstream come “Papi Lover” e collaborazioni con due dei membri dei Black Eyed Peas. Eppure nella colonna sonora di Talento De Barrio, Yankee è riuscito ad approcciarsi all’electro pop patinato con “Pose” e “Pasión”, ma anche alla bachata e alla salsa in altre tracce.

Questa ricerca continua nel 2010, con Mundial, in cui Yankee si spinge fino all’electro house, al merengue, alla soca e molto altro con risultati spesso controversi (meglio non ricordare quella specie di plagio dei Daft Punk che fu “Vida En La Noche”). Con il singolo da dancefloor “Limbo”, Yankee ha raggiunto la vetta della classifica Billboard Hot Latin Songs, mentre con il duetto con Natalia Jimenez e “La Noche De Los 2” è riuscito a soddisfare anche le sue ambizioni pop più fantasiose, culminate con il successo globale di “Despacito” insieme a Luis Fonsi nel 2017.

Nonostante non pubblichi un album vero e proprio da King Daddy del lontano 2013, Yankee ha continuato a fare sentire la sua presenza con singoli, collaborazioni e featuring di ogni tipo. Negli ultimi dodici mesi soltanto, ha riportato in studio Janet Jackson per “Made For Now,” ha collaborato con Anuel AA, star del Latin trap, per “Adictiva”, e ha lavorato al remix di “Inolvidable” di Farruko con Akon e Sean Paul per citarne solo alcuni.

Dopo innumerevoli ritardi dall’inizio del 2017, ad oggi il settimo disco in studio di Daddy Yankee, El Disco Duro, non ha ancora una data di uscita certa, probabilmente dimenticato in qualche cassetto oppure rimandato per continue modifiche radicali e necessarie. Detto questo, se e quando Yankee deciderà di uscire con il nuovo album, sarà certamente il più atteso della sua lunga carriera.

Playlist: “Papi Lover” / “Pose” / "Limbo” / “La Noche De Los 2” / “Daría” / “Havana (Remix)” / “Made For Now” / “Adictiva” / “Despacito (Remix)”

La versione originale di questo articolo è stata pubblicata da Noisey US.