crimine

'Vuoi farmi a pezzi?' - L'invito a una threesome trasformatosi in omicidio

Da banale chat erotica ad accoltellamento, il passo è stato breve.
13.11.17
Da sinistra a destra: Mark Law e Casey Mason, con l'emoji coltello che Mason ha inviato a Law. Foto per gentile concessione della polizia del Leicestershire

Quando sono arrivati i primi soccorsi, la morte di Timothy Smith sembrava un tragico incidente.

Giovedì 16 marzo 2017, intorno alle 21, la polizia è stata chiamata nella zona industriale di Shepshed, una cittadina del Leicestershire. C'era una Ford Focus argento che sembrava essersi schiantata nel muro, e al suo interno i paramedici hanno trovato il corpo del 45enne Timothy Smith, magazziniere dello Staffordshire che viveva a Tamworth, a mezz'ora di distanza.

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Smith è stato dichiarato morto subito. Eppure le ferite che riportava non erano collegabili a un incidente d'auto, e alcuni testimoni hanno dichiarato di aver visto due uomini fuggire dal luogo. Dopo l'autopsia, è risultato evidente che qualcosa non andava: Smith era morto per una pugnalata al cuore, non per l'incidente.

Grazie alle telecamere a circuito chiuso, all'esame del cellulare di Smith e dei suoi movimenti online, gli inquirenti hanno dato un nome a chi poteva essere sulla scena—Mark Law e Casey Mason—e sono giunti a delineare le circostanze della morte di Smith.

Tutto era nato sull'app d'incontri Badoo: Law aveva mandato all'uomo una foto del proprio pene proponendogli una threesome. La sera del 16, intorno alle 20.30, Smith aveva incontrato Law, 20 anni, e Mason, 17, a Shepshed e i tre si erano diretti a bordo dell'auto di Smith nella zona industriale di Gelders Hall. È stato qui, in quello che pensavano un parcheggio vuoto, che Law aveva accoltellato al petto l'uomo, arrivando fino al cuore. Smith, ferito a morte, aveva cercato di scappare, ma era riuscito a percorrere solo qualche metro prima di schiantarsi contro un muro. I giovani erano scappati, e Law aveva buttato il coltello—successivamente ritrovato—in una pozza d'acqua.

Trenta minuti dopo avere incontrato Mason e Law, Smith era morto.

Se questa versione dei fatti vi confonde, sappiate che non siete i soli. La storia dell'assassinio di Timothy Smith ha molte falle. Perché i due giovani hanno deciso di uccidere un uomo che non avevano mai incontrato prima? Il movente dell'incontro era davvero sessuale, o anche quella parte era una trappola? Perché Casey Mason era lì, se prima di quella sera tutte le comunicazioni si erano tenute solo tra Smith e Law?

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Sono tutte domande a cui la polizia ha cercato di rispondere dopo l'arresto dei due, con vari gradi di successo. Quello che sono riusciti a stabilire facilmente è stata la posizione di ciascuno: Law ha ammesso di avere ucciso l'uomo, mentre Mason ha negato qualunque tipo di coinvolgimento, sottolineando che non aveva idea di cosa sarebbe successo quando è salito a bordo della macchina di Smith, e dando tutte le colpe al coimputato.

"Ero con Mark Law a casa sua, siamo usciti perché lui ha sentito al telefono questo Tim," avrebbe detto Mason agli inquirenti a ottobre, secondo il Leicester Mercury. "Siamo usciti e Mark mi ha chiesto, 'Vieni?' Sono salito sul sedile dietro e siamo andati a Gelder Hall, dietro l'angolo. La macchina si è fermata, e io sono sceso per allacciarmi gli anfibi. Avevo appena finito con uno quando Mark è saltato fuori dall'auto dicendo, 'Muoviti, muoviti—dobbiamo andarcene!' Mi ha detto che l'aveva accoltellato, quindi io sono entrato nel panico e sono corso via. Non volevo essere coinvolto. Lui era dietro di me, mi seguiva. Mi ha detto, 'Non riesco a crederci, non ci credo che l'ho fatto.' […] Io non gli avevo creduto davvero. Pensavo fossero tutte chiacchiere."

Quello a cui si riferisce Mason è l'ammissione di Law, poco prima dell'omicidio, di essere interessato al cannibalismo, e una conversazione tra i due sull'uccidere "Michael", un altro uomo che Law aveva conosciuto su Badoo.

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Durante il processo di Mason alla Leicester Crown Court, il giovane ha detto che Mark Law avrebbe proposto un incontro a Michael alla stessa Gelders Hall. In una conversazione che i due hanno avuto riguardo a questo secondo incontro, Law avrebbe parlato di pugnalare Michael "alla testa"; e in seguito—dopo aver ricevuto dall'amico degli screen della sua conversazione su Badoo con l'uomo—Mason avrebbe scritto al suo amico "Uccidilo," con l'emoji di un coltello.

Casey ha detto alla giuria, "Quei messaggi non significano niente. Gli stavo solo dando spago, scherzavo. Non eravamo seri, nessuno dei due." A quanto riportato dal pubblico ministero James House, durante la sua deposizione alla polizia Mason aveva detto di sapere che Law voleva uccidere Michael, e che aveva accompagnato l'amico alla zona industriale una settimana prima dell'assassinio di Timothy Smith.

"Ha detto cosa sarebbe successo?" ha chiesto House.

"No," ha detto Casey.

"Avete mai parlato di cosa sarebbe successo una volta che l'uomo sarebbe morto?"

"No."

Fortunatamente Michael non si è mai presentato. Il motivo, ha risposto quando è stato interrogato dalla polizia, era "la natura delle parole di Law": Law gli aveva detto che "non gli avrebbe fatto del male se non fosse stato lui a fargli del male per primo," gli aveva chiesto se "sapesse combattere" e gli aveva raccontato che un ex partner "aveva cercato di mangiarlo vivo."

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L'ultima parte è solo uno dei molti sottintesi al cannibalismo che Law usava nei messaggi Badoo. In tribunale il difensore di Casey Mason, Robert Woodcock, ha fornito ulteriori esempi a riguardo.

Il 7 marzo Law aveva chiesto a un uomo, "Prima di andare avanti, non sei uno di quelli che fa a pezzi le persone, vero? L'idea di finire nel tuo stomaco mi fa paura."

E l'uomo aveva risposto: "Sei ossessionato all'idea di essere fatto a pezzi, ahah."

Law aveva chiesto a un altro uomo se l'avrebbe rapito e mangiato, suggerendogli di incontrarsi in una zona industriale; aveva chiesto a una donna, "Puoi consumarmi?" e suggerito a un'altra, "Be' puoi rapirmi e usarmi per il sesso, e una volta che hai finito con me puoi farmi a pezzi, mettermi in freezer e mangiarmi—cibo gratis per te."

Quando Woodcock ha chiesto a Mason della prima volta che Law gli aveva menzionato il cannibalismo, il ragazzo ha risposto, "Ero a casa sua," che come è stato messo agli atti era a breve distanza dalla casa di Casey, e che quest'ultimo frequentava ogni tanto per giocare all'Xbox. "Parlavamo di tutto, e lui se ne è uscito con questo—che gli sarebbe piaciuto mangiare le persone," ha continuato Mason.

"Che reazione hai avuto?" ha chiesto Woodcock.

"Ho riso."

"Ne avete parlato ancora?"

"No."

Durante il processo, Woodcock ha anche citato le ricerche "bizzarre, sadiche e ributtanti" di Law, che includevano video sul mangiare carne umana, e video dai titoli come "È legale mangiare un morto?" "Strangolare a morte qualcuno"; "Soffocamento nudo" e "Quanto tempo per strangolare qualcuno".

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Law era chiaramente ossessionato dal cannibalismo, e ha adescato sia Michael che Timothy Smith con promesse sessuali: è quindi possibile che questi elementi si combinassero in un'ossessione unica, e che quella combinazione—violenza e lussuria—potesse portare al desiderio di uccidere? Potrebbe essere questa la spiegazione per la morte di Timothy Smith?

In un articolo uscito sull'Independent, il dottor Mark Griffiths—professore alla Nottingham Trent University—ha preso in considerazione le possibili intenzioni dietro il cannibalismo e i collegamenti tra questo e i fetish sessuali, descrivendo la vorarefilia come una "parafilia sessuale in cui gli individui sono eccitati da: 1) l'idea di essere mangiati, 2) mangiare un'altra persona e/o 3) osservare questo processo per trarne una gratificazione sessuale," e aggiungendo che "molti comportamenti legati alla vorarefilia" sono solo fantasie, anche se ci sono stati casi di attuazione reale, come quello di Armin Meiwes, il cosiddetto 'cannibale di Rotenburg'."

Che tutto questo sia vero, ovviamente, è pura speculazione—quando Law si è dichiarato colpevole dell'omicidio di Timothy Smith, venerdì 8 settembre, davanti al tribunale di Leicester, l'ha fatto prima che il processo avesse inizio, evitando così ogni domanda.

Al processo di Casey Mason, invece, il giovane ha detto alla giuria di non avere idea che Mark Law avesse pianificato di uccidere Timothy Smith, che Law avesse offerto a Smith una cosa a tre o che il suo amico avesse con sé un coltello. Ha però ammesso di essere a conoscenza del fatto che in passato Law avesse portato con sé un coltello, e che si scambiasse messaggi a sfondo sessuale con Smith. Durante il primo interrogatorio, quando gli hanno chiesto perché avesse accompagnato Law a incontrare l'uomo, Mason ha risposto, "Me l'ha chiesto. Sono andato con lui. Non sapevo niente—pensavo fosse un normale incontro. Non sapevo niente di quello che stava per succedere."

Lunedì 23 ottobre la giuria ha espresso verdetto unanime: Mason è colpevole di omicidio. Entrambi gli uomini dovranno scontare l'ergastolo, con un minimo di 19 anni per Law e di 15 per Mason.

Dopo la sentenza il padre di Timothy Smith, Derick, ha detto che "In questi sei mesi non abbiamo mai saputo il motivo [per cui Timothy è stato ucciso], e non so se mai lo sapremo."

James House dice di credere che siano tre i possibili motivi dietro l'omicidio: uno correlato all'interesse di Law per il cannibalismo, uno alle fantasie sessuali di Law e uno al desiderio di Law di possedere un'automobile, che avrebbe potuto realizzare rubando la Ford Focus di Smith. Al tempo stesso House sottolinea che il vero motivo resta poco chiaro, e che tutte queste domande, i buchi nella trama e i dettagli mancanti non troveranno facilmente soluzione.

Comunque, a sentire quello che ha dichiarato a fine processo, di una cosa è certo: "La vera intenzione di Law, che avesse a che fare con il sesso o meno, era di uccidere."