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Che merda, Nancy: sei pure peggio di Barb

Ci eravamo sbagliati, Barb non è il peggio di Stranger Things.
9.11.17
Nancy Wheeler, che fa schifo. Screenshot via 'Stranger Things' / Netflix.

Attenzione: il post contiene spoiler sulla seconda stagione di Stranger Things.

Invariabilmente, la cosa peggiore dei sequel—che siano il secondo album, la seconda stagione, il primo di una serie di spin off in cui pensavi che il killer fosse morto ma poi suo fratello gemello comincia una serie di omicidi fotocopia—ecco, la cosa peggiore è che ti rovinano l'originale. Il piedistallo su cui lo avevi posto si sgretola tra buchi nella trama, attori di rimpiazzo, ballate di merda e pessimo sviluppo dei personaggi. Quella cosa che adoravi, ora la odi. È l'effetto secondogenito. È Nancy in Stranger Things 2.

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Onestamente: Nancy, fai schifo.

Oggi, dopo nove ore di hangover sprofondata nel divano, piena di briciole, mi sento in diritto di dire dall'alto del mio piedistallo culturale: odio Nancy Wheeler. Nancy Wheeler fa schifo. Nancy Wheeler fa così schifo che quando lascia Hawkins per giorni—Hawkins è la città in cui i bambini scompaiono e finiscono in un terribile vortice di creature infernali—nemmeno i suoi genitori si preoccupano. Quando Dustin va a casa Wheeler, il signor Wheeler scuote la testa e dice, "I nostri figli non vivono più qui." Fine. Forse sono genitori un po' freddi, ok, ma insomma: non gliene frega un cazzo. Non gliene frega un cazzo di Nancy.

Odiare Nancy è un atto di ribellione, perché non dovresti odiarla. Non dovresti perché Nancy Wheeler è una ragazza TOSTA. È forte. Uccide i mostri. Si taglia i capelli. Va a letto con chi vuole, quando vuole. Beve. Fa opposizione al governo americano. Dovrebbe piacerti.

Detto questo, in due sole stagioni, Stranger Things ha sovvertito tutte le aspettative dei tropi dei film anni Ottanta—prendete Steve Harrington—quindi forse ha senso che Nancy Wheeler, il nostro angelo dell'Indiana rurale, non sia proprio diventata l'eroina che volevamo. È per questo che, quando si mette con quella pezza da piedi di Jonathan—che, nel mondo reale, nel 2017, sarebbe al 100 percento uno che porta le Vans old skool e ascolta i Joy Division e legge Bukowski senza vergognarsene e ti lascia perché non lo capisci—sembra un po' una forzatura. È proprio questo l'amore, quello che stavi cercando! È così che deve essere! Perché non ti piace? Perché Nancy fa schifo. E perché, per arrivare a quello, abbiamo dovuto assistere alla distruzione del Bravo Ragazzo Che Non Avresti Mai Detto Essere Un Bravo Ragazzo™, Steve Harrington.

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Steve è un bravo ragazzo. Non lo è sempre stato. Ma ora è corretto, gentile, e si sacrifica per aiutare i bambini di Hawkins a sconfiggere il male. E non l'ha fatto per impressionarti, Nancy. Tu manco c'eri. L'ha fatto perché gli importava. Steve merita meglio di te, una donna che ride della tesina con cui hai fatto domanda all'università e ti urla contro nei bagni alle feste in casa d'altri. E sì, ovviamente puoi decidere con chi andare a letto. Ma senti: Steve non ti ha mai fatto foto mentre scopi un altro.

È vero che Nancy ha dei momenti di dolcezza. C'è ancora speranza, per lei. Il momento in cui trova Dustin in lacrime perché è stato rifiutato da altre ragazze al ballo d'inverno e balla con lui è strappalacrime. Ma non piangiamo, lì, perché Dustin si è finalmente allontanato dalla ragazza che gli ha chiuso la porta in faccia nella prima stagione. Piangiamo perché chi è poi Dustin—con la sua lacca da Farrah Fawcett e gli occhi tristi e gentili e la sua aria da "non ne azzecco mai una con le ragazze"—chi è se non una versione più piccola e giovane di Steve Harrington, che noi tutti universalmente adoriamo?

So cosa mi state per dire: che Nancy non è stata davvero cattiva perché a) non ama davvero Steve; b) ha una storia con Jonathan; c) ha il dominio sulla sua vita sentimentale e sessuale—è una donna adulta, cristo, lasciatela vivere. Ma, sentite: Nancy non è la femminista impegnata della serie solo perché ha mollato Steve (la femminista impegnata è ovviamente Undici, o magari Joyce, o Max, Erica, Kali, o davvero, qualunque altra ragazza). Anche quando cerca di fare qualcosa di buono (ballare con Dustin) non riesce a resistere alla tentazione di aggiungere qualcosa di odioso.

"Le ragazze della nostra età sono stupide," gli dice, nella più beata ignoranza de a) la sua misoginia latente; b) la semplicioneria molto blasé con cui cerca di ammaestrare Steve, e c) il fatto che il complesso di onnipotenza e "non essere come le altre ragazze" è quello che ha ucciso Barb, quella tonta e sciapa della sua amica, non più di un anno fa. Dovremmo forse alzare le sopracciglia quando gli altri personaggi—tipo Billy—la chiamano "principessa", facendo così segno di ignorare le sue profondità e la sua potenza, ma Nancy è, è, una principessina. Pensava di essere troppo superiore per Barb. Troppo per Jonathan, Steve, Dustin. Pensa di essere meglio delle altre ragazze. Non lo è. È molto, molto peggio.

Non sto dicendo che non spero più nella prossima stagione. Certo, il personaggio potrebbe ancora svilupparsi. Ecco cosa mi aspetto dalla sua parabola narrativa:

La scena si apre in un esterno buio e nebuloso. Il Sottosopra. Silenzio. Poi, in lontananza, un urlo che gela il sangue. Nancy Wheeler entra in camera, cerca disperatamente di scappare dal Sottosopra. Grida, chiama aiuto. Non c'è nessuno che possa aiutarla. Nancy è destinata a fluttuare per sempre nel Sottosopra, a pensare e ripensare ai suoi comportamenti orribili, con unica compagna la carcassa in decomposizione della sua amica Barb la Lamentosa. Nel mondo reale, la vita continua come sempre. Steve Harrington—capo della polizia a soli 21 anni, dato che Hopper è andato in pensione per crescere Undici, Will e Jonathan con la nuova moglie Joyce Byers—sorride mentre va al lavoro, i capelli mossi dalla brezza sottile. È libero.

Davvero, vaffanculo, Nancy.

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