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I cyberbulli dell'Illinois devono dare alle scuole le loro password di Facebook

Gli insegnanti che sospettano casi di cyberbullismo possono costringere i loro studenti a fornire le loro password dei social.
20.1.15

Aggiornamento: È stato inviato un comunicato stampa con più informazioni su quali siano le circostanze in cui viene chiesta a uno studente la password d'accesso ai suoi social media. La lettera suggerisce che la stampa abbia male interpretato alcune dichiarazioni, ma non confuta niente di ciò che abbiamo riportato.

Le scuole dell'Illinois stanno avvertendo i genitori degli studenti del fatto che una nuova legge potrebbe pretendere che i funzionari scolastici richiedano la password dei social media degli studenti sospettati di cyberbullismo o che si pensa abbiano infranto le regole scolastiche.

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La legge, entrata in vigore l'1 gennaio, definisce il cyberbullismo e la molestia via Facebook, Twitter o altri media digitali come una violazioni del codice scolastico statale, anche se gli atti avvengono al di fuori delle ore scolastiche.

Una lettera inviata ai genitori del Triad Community Unit School District #2, un distretto che si trova poco lontano dal confine tra Missouri e Illinois, di cui siamo entrati in possesso a Motherboard, afferma che i funzionari scolastici possono richiedere le password agli studenti. Ecco la lettera:

"Se vostro figlio ha un account su social network come Facebook, Instagram, Twitter, ask.fm, ecc, per favore sappiate che la legge dello Stato richiede che le autorità scolastiche vi avvisino nel caso venga chiesto a vostro figlio di fornire la password di questi account agli ufficiali scolastici in determinate circostanze," afferma la lettera.

SE STIAMO INDAGANDO SU AZIONI CHE HANNO A CHE FARE CON I SOCIAL MEDIA, ALLORA ABBIAMO IL DIRITTO DI RICHIEDERE QUESTE PASSWORD

"Le autorità scolastiche potrebbero richiedere a uno studente o a un suo genitore/tutore di fornire la password o altre informazioni relative all'account per ottenere l'accesso al profilo sui social network, se le autorità scolastiche hanno ragionevoli motivi per credere che l'account di uno studente su un social network contenga prove che lo studente ha violato le regole disciplinari della scuola," continua.

La nota è molto simile a un modello di lettera pubblicata dalla Illinois Principals Association e i genitori di tutto lo stato presumibilmente riceveranno la stessa lettera.

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Nel codice non si dice da nessuna parte che le scuole sono autorizzate a chiedere le password degli studenti, ma una sezione parla del fatto che le scuole devono stabilire una politica che includa un "processo per investigare se un atto di bullismo riportato si trova all'interno della giurisdizione del distretto o della scuola." La legge sulla cyber sicurezza, combinata con un'altra entrata in vigore l'anno scorso, che riguarda nello specifico dei social media, è il motivo per cui queste lettere sono state inviate.

La legge stabilisce che le scuole elementari e secondarie devono avvisare i genitori se hanno intenzione di richiedere la password agli studenti e che può essere richiesta se uno studente viola le regole scolastiche. La legge sul cyberbullismo stabilisce il concetto che le molestie su Facebook sono una violazione del codice.

Leigh Lewis, sovrintendente del Triad district, mi ha detto che se uno studente rifiuta di cooperare, il distretto può avviare un procedimento penale.

"Se stiamo investigando su atti di indisciplina che hanno a che fare con i social media allora abbia il diritto di richiedere queste password," ha detto. "Immagino che contattare la polizia potrebbe essere una soluzione. Se non consegnano la password possiamo chiamare i nostri legali perché starebbero violando la legge," ha aggiunto. "Questo accadrebbe solo in alcuni casi—ovviamente prima consideriamo i fatti e vediamo con che situazione abbiamo a che fare."

GLI STUDENTI POTREBBERO ESSERE COSTRETTI A VIOLARE LA LEGGE FEDERALE PER RISPETTARE UNA LEGGE STATALE

Lewis ha affermato che finora non è stata richiesta alcuna password, ma ha detto che le scuole "devono proteggere i ragazzi."

"Se avviene una violazione, ci sono minacce o discriminazioni di ogni tipo che riguardano le regole contro il bullismo e le molestie dobbiamo, dobbiamo andare avanti e indagare." ha detto.

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Negli ultimi due anni, alcuni datori di lavoro sono stati contestati perché chiedevano ai potenziali impiegati di fornire le proprie password durante i colloqui di lavoro.

Come risultato, il Maryland ha bandito la pratica, e sono stati presi provvedimenti in alcuni altri casi. Stranamente, l'Illinois ha bandito la pratica di chiedere agli studenti le password, ma solo nei college.

Che la pratica sia arrivata nelle scuole è un fatto molto problematico, secondo Kade Crockford, direttrice della Massachusetts's American Civil Liberties Union, che si sta battendo per la promulgazione di una legge che renderebbe illegali politiche come quella dell'Illinois.

"È un tragico esempio di azione statale che si spinge troppo in là, il concetto che ci sia una sostanziale differenza tra il cyberbullismo e il bullismo normale è fonte di confusione," mi ha detto. "Ogni volta che una scuola tenta di controllare il comportamento degli studenti al di fuori delle ore di lezione è una seria minaccia alla loro privacy e al loro futuro."

"Bisogna pensare a chi sarà colpito da questa legge, davvero qualcuno sarà arrestato per le informazioni reperite sul suo telefono dalla scuola?" ha aggiunto.

Crockford sostiene che ci siano buone probabilità che la legge dell'Illinois, o la sua implementazione nelle scuole, sia incostituzionale. I meccanismi per ottenere i messaggi di Facebook esistono già; le forze dell'ordine possono ottenere un mandato per specifiche denunce. Alla fine, la legge sarebbe in violazione del Computer Fraud and Abuse Act, per cui le compagnie di social media proibiscono ai loro utenti di condividere le proprie password con persone non autorizzate, ha affermato.

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"In questo caso potremmo avere studenti costretti a violare la legge federale per rispettare quella dello stato."

Aggiornamento:

In una conferenza stampa, il Triad school district ha ripetuto di non aver ancora richiesto alcuna password agli studenti.

"Non è ancora capitato che gli amministratori scolastici avessero bisogno di richiedere le password degli account dei social media degli studenti. L'amministrazione spera che una tale circostanza non si verifichi mai. Tuttavia, possiamo prevenire situazioni in cui diventi necessario controllare un sito di social networking. Per esempio, se uno studente minacciasse qualcuno sui social media per danneggiare la scuola o altri studenti, un amministratore potrebbe chiedere a uno studente di aprire il suo account o dichiarare la sua password, prima che abbia la possibilità di cancellare le minacce."

"Prendiamo molto sul serio la privacy dei nostri studenti," continua. "Ma questi diritti, a volte, devono essere bilanciati con la necessità di mantenere la sicurezza di tutti i nostri studenti e dello staff nell'ambiente scolastico."

CAH Social Networking Website