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Attualità

[VIDEO] Esplorate le città fatte di nuvole sulle mongolfiere solari di Tomás Saraceno

Tomás Saraceno ci ha parlato dell'architettura degli edifici volanti, delle tele di ragno e dei baloon a energia solare.
24.11.14

Il nuovo studio di Tomás Saraceno è in costruzione e si sta pian piano espandendo in due edifici di tre piani nella zona di Köpenick, un quartiere di mattoni rossi di Berlino che si trova in prossimità della Sprea e della Dahme e vicino al lago Müggelsee. All'interno lo studio è enorme e pieno di modelli elaborati di grandi piazze piramidali volanti, mongolfiere solari e un ecosistema tropicale per alcuni ragni esotici. “Nei vecchi edifici in ogni angolo c'è una ragnatela,” afferma Saraceno mentre sale le scale.

Saraceno, esperto architetto, è da sempre affascinato dalle città e dalle strutture, in particolare da quelle che si trovano a fluttuare nell'aria. Negli anni ha trasformato le reti e le geometrie degli ambienti sociali, politici e naturali in nuovi spazi abitabili e in esperienze poetiche: un esempio è Cloud City al Metropolitan Museum of Art di New York e l'intricata Galaxies forming along filaments, like droplets along the strands of a spider’s web esposta in occasione della Biennale di Venezia del 2009. Nel nostro nuovo documentario siamo entrati nell'incredibile mondo etereo dell'artista, fatto di sculture di ragnatele e ricerche per la creazione di futuristiche città volanti.

On the Roof: Cloud City: Cloud City, Metropolitan Museum of Art, New York, 2012. Per gentile concessione dell'artista e della Tanya Bonakdar Gallery, New York. © Fotografia e collage dello Studio Tomás Saraceno, 2012

Saraceno fa risalire la sua passione per le strutture costruite per fluttuare nel cielo a quando aveva un anno e con la sua famiglia fu costretto a scappare dall'Argentina alla volta dell'Italia, per via della dittatura. Quando ritornò, dieci anni dopo, sentiva che il suo Paese non era più casa sua. “Ho sempre vissuto in un posto che non sentivo mio. Mi piace molto viaggiare ora. Credevo sarebbe stato interessante sfidare il modo in cui le nazioni, i confini e i Paesi che abitiamo sono creati sulla Terra,” ha detto a The Creators Project. “Per questo motivo sto cercando di costruire delle città volanti.”

Tomas Saraceno, Flying Garden /Air-Port-City, 2005. Installazione Villa Manin, Centro per l'Arte Contemporanea, Codroipo, Italia Foto: Sillani. Per gentile concessione dell'artista e di pinksummer contemporary art, Genova.

Saraceno crede che l'architettura, più che l'arte e la scienza di creare edifici, sia un modo per considerare la costruzione, l'articolazione e la composizione di ogni cosa, dalla musica alle ragnatele alla struttura dei computer. Allo stesso tempo, la ricerca scientifica e la conoscenza sono molto importanti per i suoi processi creativi. Saraceno spesso collabora con degli scienziati per dare ai suoi lavori una base di biologia, fisica, ingegneria, chimica, aeronatuica e scienza dei materiali.

Tomás Saraceno : In Orbit presso Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen, K21 Ständehaus, Düsseldorf 2013. Fotografia dello Studio Tomás Saraceno ©2013

Al Museo Villa Croce l'artista ha lavorato con un team di biologi, musicisti e ingegneri elettronici per creare Cosmic Jive: the Spider Sessions, un'installazione che esplora la struttura delle ragnatele in base ai suoni e alle vibrazioni. L'installazione è stata situata in una stanza completamente buia con il suono di ragni semi-sociali su ragnatele solitarie provenienti dall'amplificatore di sinistra, e il suono di ragni solitari su ragnatele costruite da ragni sociali sulla destra. I suoni, ovvero le vibrazioni provenienti dalle ragnatele, cambiavano di intensità rispetto alla posizione dei visitatori, ed erano intermezzate da suoni provenienti da galassie lontane registrate da varie missioni spaziali.

Tomás Saraceno, Cosmic Jive: the Spider Session presso Museo di Villa Croce, Genova - Italia 2014. Curatori: Luca Cerizza e Ilaria Bonacossa. Per gentile concessione di Tomás Saraceno; Pinksummer contemporary art, Genova; Tanya Bonakdar Gallery, New York; Andersen's Contemporary, Copenhagen, Esther Schipper Gallery, Berlino.

Nel lavorare con le ragnatele, Saraceno era curioso di capire come tutti i fili fossero interconnessi: se ne pizzichi una ne vibra all'unisono un'altra. L'artista ha esplorato il medesimo concetto in On Space Time Foam, un ambiente costituito da tre strati di pellicola trasparente riempita di aria nell'Hangar Bicocca di Milano. Questo progetto è stato il risultato degli studi di Saraceno su come gli umani percepiscono la gravità, ma anche una riflessione sugli universi paralleli, e sul concetto della distanza sociale: man mano che i partecipanti si muovevano in varie aree dello spazio, la forma di plastica si modificava, mentre la parte finale si rigonfiava. “Gioca molto con il concetto di “proxemia”, la distanza che comunichi agli altri e su quanto ci si può realmente avvicinare,” ha affermato l'artista. “Se ti avvicini troppo ti ritrovi intrappolato in una sorta di buco nero sociale, da cui è molto difficile scappare. Bisogna essere molto vigili.”

Oltre la sua passione per la ricerca futuristica e le scienze sociali, Saraceno è molto interessato anche alla riscoperta della tecnologia vintage, nello specifico i viaggi su mezzi di trasporto “più leggeri dell'aria”: ed è particolarmente affascinato dalla mongolfiera solare. “Ne esistono solamente otto al mondo!” Recentemente ha deciso di costruirne una e ci è riuscito. Saraceno crede che la mongolfiera solare potrebbe essere un mezzo di trasporto alternativo, e forse anche il fondamento per nuovi edifici volanti. Al momento lo studio sta cercando dei partner per promuovere questa tecnologia riscoperta. “Se costruisci una città di palazzi volanti, questi ultimi devono essere molto molto leggeri. Forse con il vento potrebbero sollevarsi nell'aria da soli. Una città di aquiloni,” riflette, con lo sguardo rivolto verso qualcosa di distante.

Tomas Saraceno, 59 steps to be on air by sun power, 2003. Fotografia dello Studio Tomás Saraceno.