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Diventiamo tutti cittadini dell'Estonia

Da oggi puoi richiedere la residenza virtuale nella piccola città del Nord Europa.
3.12.14
​Tallinn. Immagine: Claudio Mufarrege/Flickr

Perché non aggiungere un po' di fascino baltico alla vostra monotona identità? Da oggi chiunque nel mondo può fare richiesta per diventare un "residente virtuale" della Repubblica d'Estonia.

L'Estonia è il primo Paese al mondo che offre una sorta di cittadinanza digitale per cui è possibile essere affiliati al Paese senza esserci fisicamente presenti.

Mentre alcuni sostengono che la mossa rappresenti "l'inizio della fine dello Stato nazionale," la residenza virtuale non comporta lo stesso tipo di diritti e benefici che hanno i residenti o i cittadini reali. Il governo parla infatti di "un'identità digitale rilasciata dallo stato per i non-residenti che permette un'autenticazione digitale e la firma digitale di documenti."

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La carta d'identità rilasciata ai residenti virtuali permette di accedere ad alcuni portali del settore privato e pubblico, prima accessibili solamente agli Estoni. "Fondamentalmente viene offerto un modo per ottenere un'identità digitale estone garantita dal governo," mi ha detto Siret Schutting, direttrice dell'iniziativa e-Estonia Showroom. "Puoi autenticarti digitalmente e fare firme digitali."

Il processo di richiesta per diventare residente virtuale è stato lanciato in versione beta, e il giornalista britannico Edward Lucas è stata la prima persona a ottenere l'identità virtuale.

"È tutto iniziato dall'idea di base di rendere la vita più semplice alle persone che si trovano già in Estonia ma che non sono né residenti né cittadini—ad esempio uomini d'affari che hanno contatti con l'Estonia ma che non sono residenti," ha affermato Schutting. "E ora abbiamo esteso questa possibilità alle persone di tutto il mondo."

Mi ha fatto l'esempio di un imprenditore che decide di fondare la propria compagnia a Tallin, capitale dell'Estonia, per il suo mercato fiorente e la situazione favorevole dal punto di vista delle tassazioni. "Puoi essere molto legato a un Paese senza esserne cittadino o residente," mi ha detto. Con la residenza virtuale una persona può usare servizi digitali come registrare online della propria compagnia o stipulare contratti. Ovviamente attirare aziende nel Paese è uno degli scopi principali del progetto.

SE ORA PROPONESSI A QUALCUNO DI FIRMARE UN CONTRATTO SU CARTA LA RISPOSTA SAREBBE UN "NO" SECCO.

L'Estonia, con la sua popolazione di 1,3 milioni di persone e una storia di occupazione sovietica, è piuttosto all'avanguardia dal punto di vista delle innovazioni digitali. Fin dal 2.000 l'Estonia è in prima fila per l'offerta di servizi digitali ai suoi cittadini, dalla registrazione delle imposte online, alla firma di contratti digitali e addirittura al voto onl​ine.

Schutting mi ha spiegato che gli estoni sono abituati a questo stato di cose; una delle sue colleghe ha firmato il suo contratto di lavoro dallo smartphone mentre era a pesca. Inizialmente c'era un po' di diffidenza, inevitabile, quando il paese iniziò a usare le firme digitali, ma ora le cose sono cambiate velocemente.

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"Ora la nostra società è un luogo dove le persone si fidano dei documenti e dei contratti firmati per via digitale. Se proponessi a qualcuno di firmare un contratto su carta stai sicuro che la risposta sarebbe un "no" secco."

A suo parere l'atteggiamento progressista del Paese è dovuto a un sistema di comportamento collaborativo.

"La nostra società digitale è stata costruita sul concetto di base per cui il settore privato lavora sempre assieme al pubblico; c'è collaborazione ovunque," ha affermato, aggiungendo che l'alto livello di fiducia tra i privati cittadini e il governo è ciò che ha portato gli estoni ad accettare di buon grado i cambiamenti digitali 15 anni fa. Un sondaggio del 2008 ha confermato che gli estoni hanno fiducia nel proprio governo più degli altri paesi baltici.

STIAMO CREANDO UNA SORTA DI PAESE SENZA CONFINI

La residenza virtuale va un po' oltre ed estende alcuni benefici anche ai non residenti. Al momento bisogna rivolgersi alla Polizia di frontiera estone per fare domanda, riempire un modulo, fare una foto, provare la propria identità con i documenti necessari, fornire dati biometrici (scansione della retina e impronta digitale) e pagare 60 euro. E in due settimane avrete la vostra carta d'identità.

Entro la prossima primavera il governo spera di estendere il processo di domanda oltre i suoi confini in modo che i futuri residenti estoni digitali potranno fare le pratiche alle ambasciate dei loro Paesi. Un sito di notizie locali riporta che oltre 12.000 persone hanno espresso interesse nell'identità virtuale estone, molte di esse provenienti dagli Stati Uniti.

Mentre per ora le caratteristiche della residenza virtuale sono legate fondamentalmente a questioni commerciali, l'idea generale di estendere i servizi oltre un Paese fisico ha un alto potenziale ideologico.

Come ha affermato Schutting: "mi piace pensare che questa sia la costruzione di una comunità; stiamo creando una sorta di Paese senza confini."