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Music by VICE

Sei troppo vecchio per ascoltare Marilyn Manson?

Sono cresciuto ascoltando l'Anticristo, ma non riesco a capire se siamo invecchiati male entrambi o se è solo colpa mia.

di Devin Pacholik
22 febbraio 2018, 12:15pm

Artwork di Devin Pacholik

La gioventù è come un abbraccio con uno sconosciuto: più ti ci stringi, più è strano e imbarazzante. Quando ti rendi conto che i tuoi giorni di gloria se ne stanno andando, ahimé, la cosa migliore da fare è accettarlo e salutarli con un bel cinque alto. Ai nostri tempi™, noi ragazzi dei Novanta ascoltavamo un sacco Marilyn Manson. Canzoni come "The Dope Show" e "The Beautiful People" accendevano le parti asociali dei nostri cervelli adolescenti, ed era come se il nostro sdegno nei confronti dell'ordine costituito avesse finalmente una colonna sonora. Manson, demone pallido, compariva sugli schermi delle nostre televisioni e spaventava i nostri genitori strappando bibbie e agitando dildi. La maggior parte della gente lo odiava, sospinta dagli attacchi del mainstream conservatore, mentre noi adoravamo il suo spirito ribelle.

Man mano che invecchio, però, ho cominciato a chiedermi se il messaggio di Manson fosse ancora adatto alle mie orecchie e al mondo in cui vivo. Il Reverendo è ancora l'Anticristo che era negli anni Novanta o è solo una rockstar finita che si ostina a fare il pazzo risultando, in realtà, solo problematico? Recentemente, Manson è stato accusato di molestie sessuali e razzismo: potrebbe essere un punto di svolta nel modo in cui lo percepiamo. Brian Hugh Warner era capace di stupirci e farci pensare, come quella volta nel 1995 in cui spiegò benissimo perché i ragazzi trovano un significato nell'atto del pogo. Ma oggi più che esaltarmi a prendere gomitate da gente sudata trovo gioia nel fare punti al supermercato e nell'essere un membro funzionante della società. Quando, nel 1997, Manson parlò in televisione del "fascismo del cristianesimo" e di "bellezza" lo trovai davvero profondo; oggi probabilmente cambierei canale e mi metterei a guardare un reality di cucina.

Per capire se la mia generazione può ancora ascoltare Marilyn Manson ho deciso di compilare una lista dei suoi testi migliori. Usando i metodi più all'avanguardia offertimi dalle scienze musicali, ho poi provato a paragonare l'effetto che facevano un tempo con quello che fanno oggi. Nel 1994, durante un'intervista, Manson dichiarò che fumava polvere di ossa umane. La domanda è: quanto ci manca per diventare anche noi materiale da pipa per il nostro Dio dello shock rock? Leggi anche tu la lista qua sotto e scopri assieme a me se anche tu, come me, sei troppo noioso per ascoltare Marilyn Manson.

“The Dope Show”

“Ci sono un sacco di persone carine, carine
Che vogliono farti drogare
Ma tutte le persone carine, carine
Ti butteranno giù, ti faranno scoppiare la testa
Ormai siamo tutte stelle nello show della droga"

Nel 1998 Manson ebbe dei problemi di distribuzione: le più grandi catene americane si rifiutarono di vendere il suo album Mechanical Animals perché in copertina c'era lui con un body mezzo androgino con tanto di seni finti. Bomba! Questo casino, assieme al testo di "The Dope Show", fu un fantastico meta-commento: la canzone parlava di quanto fosse falso il mondo delle celebrità, così desiderose di attenzioni da diventarne dipendenti. Per molti di noi sfigati, le "persone carine" che volevano "farci drogare" erano i fighi del liceo, ed eravamo molto felici di sfogare la nostra frustrazione ascoltando Marilyn.

Le più grandi stelle dello "show della droga", oggi, sono sui social media. E il testo non è invecchiato male, se lo consideriamo sotto questa luce. Niente ti "butterà giù e farà scoppiare la testa" come i fighi del tuo liceo che ti riaggiungono su Facebook dopo averti trovato nel mezzo di una serie di commenti polemici.

Quanto mi fa sentire vecchio: Ai miei tempi litigavamo aggiornando il nostro stato su MSN. Direi 45 anni.

“The Beautiful People”

Questa roba è al livello di Shakespeare:

"I vermi vivranno in ogni ospite,
È difficile capire chi mangiano di più.
L'orribile gente, l'orribile gente,
È tanto anatomica quanto la dimensione della tua cappella.
È merito del capitalismo se siamo finiti qua,
Il caro vecchio fascismo ce lo porterà via."

Capito? Perché la bellezza è una materia prima che viene prodotta facendo sentire una merda le persone da una gerarchia capitalista. Credo. Quando avevo 14 anni pensavo a roba del genere. In realtà ho sempre sperato di poter diventare il Brad Pitt del mio quartiere e di sputare in testa a tutti i maschi che incontravo. Sto ancora aspettando che succeda.

Ad ogni modo, almeno sono abbastanza adulto da riconoscere il significato dell'"anatomico quanto la dimensione della mia cappella", i miei futili bisogni e giudizi. Per esempio, mi rendo conto che posso odiare quanto voglio il capitalismo e gli standard di bellezza, ma questo non implica che non mi metta ad aspettare i like quando metto una mia foto su Instagram accanto a quella di un caffè biologico sovrapprezzato. Cazzo, "il caro vecchio fascismo" potrebbe essere quello delle grandi società come Google e Facebook. Manson forse aveva ragione.

Quanto mi fa sentire vecchio: Ho cancellato Instagram. 56 anni.

“This is the New Shit”

"Babble babble bitch bitch
Rebel rebel party party
Sex sex sex e non scordare la violenza
Blah blah blah ho il tuo piccioncino-triste-e-solo
Mettici il tuo STUPIDO SLOGAN:
Cantiamo tutti assieme."

Ecco che cosa pensavo di questa canzone quando ero giovane e stupido: "Sono molto arrabbiato, e farò esattamente quello che questa canzone mi dice". Sapete, non riuscivo a guardare oltre la mia furia adolescenziale. Non esisteva il concetto di "woke". L'unica fonte da cui mi informavo erano le mie stesse illusioni puberali. Mi sembrava di avere fatto qualcosa di profondo quando cercavo di mandare in sincrono album dei Tool ed episodi di Hey, Arnold!

In fondo, “This is the New Shit” è probabilmente un brano che fa ironia sul modo in cui funzionano i trend musicali. "Cantiamo tutti assieme", sfotte Manson. "Rebel rebel party party" potrebbe anche essere il titolo del nuovo album di Lil Uzi Vert. E non sarebbe neanche troppo assurdo come concetto, dato che Uzi ama Manson a tal punto che ha speso 220.000 dollari per una catena con la sua faccia. Le idee di Manson, ad ogni modo, sono applicabili a qualsiasi genere e non solo all'hip-hop. La storia si ripete, e gli artisti continueranno sempre a raccontare in musica le nostre disgustose abitudini.


Quanto mi fa sentire vecchio:
Sono troppi soldi per una catena. 72.

“The Nobodies”

"L'altro giorno sono morti dei bambini
Abbiamo dato da mangiare alle macchine e poi abbiamo pregato"

Tecnicamente, avevo undici anni quando questa canzone uscì. Era il 2000 ed era passato un anno dal massacro di Columbine. Manson scriveva testi come questo e non si faceva problemi a parlarne ampiamente, come nel documentario Bowling for Columbine. Parlò di quanto fosse assurdo credere che fosse la musica a istigare ragazzi a commettere simili tragedie. Chiese di prestare più attenzione alle vittime, e di ascoltare maggiormente i ragazzi per scoprire le vere cause di quel massacro, invece di fare inutili preghiere. Tutti ragionamenti più che sensati per l'epoca.

Sfortunatamente, sono sensati anche per i nostri tempi. "L'altro giorno sono morti dei bambini Abbiamo dato da mangiare alle macchine e poi abbiamo pregato". Leggere parole come queste nei giorni successivi alla sparatoria della scuola di Parkland, in Florida, ti fa rendere conto di quanto siano ancora forti. I titoli sono ancora gli stessi—politici e figure mediatiche danno la colpa alla cultura pop e pregano per le vittime—e noi siamo ancora più esausti e arrabbiati. Artisti come Manson dicono verità, e la verità non ha età.

Quanto mi fa sentire vecchio: Sono esausto.

“mOBSCENE”

"Bang, lo vogliamo,
Bang, lo vogliamo,
Bang bang bang bang bang"

Ecco quello che sentivo in testa quando ero giovane e ascoltavo “mOBSCENE”: “Il sesso è una figata. Probabilmente lo farò sempre, no?" Ecco, questa canzone non parla minimamente di sesso.

Innanzitutto, ora ho capito che i pisolini sono molto meglio del sesso, ed effettivamente li faccio sempre. Inoltre, questa canzone è un commento sfacciato al modo in cui gli uomini rendono le donne oggetti da guardare rifiutandosi di ascoltarle. "Sii oscena, baby, e non farti ascoltare", dice Manson nel ritornello, trollando i fanatici e i sessisti. In fondo ha passato tutta una carriera a prendersi gioco degli standard di bellezza, del genere e del sesso tout court, rendendolo uno spettacolo esilarante. Questi pezzo è ancora ok, e anche tu che leggi sei ancora ok.

Totale degli anni che mi sento dopo aver ascoltare Marilyn Manson: Troppi. Sono praticamente un albero morente che sta per venire deforestato.

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