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Night Shift - Greg Beato

Siamo andati al Dude a sentire il set di Greg Beato, giovane talentino che viene da Miami, ma sembra di Chicago.
14.11.14

Dalle sue uscite, registrate tutte nel 2013, il giovanissimo Miami-based producer Gregory Beato lascia credere a tutti di essere perfettamente in grado di dare vita al tipo di materiale che dove lo metti sta, e di cui molti artisti affermati sarebbero perfino gelosi, ma rimanendo sempre nei confini di una deep house emozionale con le radici a Chicago… Suoni che spaziano intelligentemente tra rough e jacking; Beato abbandona ogni traccia del Miami sunshine e si cala in una musica profonda e underground da sudicio seminterrato.

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La sua carriera è iniziata solo un anno fa, e da allora sono già usciti quattro EP con due diverse label, Apron e L.I.E.S. Quello per Apron è stata la sua prima uscita, nella quale le tracce “Respect The 78”, “Let em know” e “3” raggiungono un perfetto bilanciamento tra pulizia e sporcizia.

Subito dopo arriva l’EP Who's the Licho in charge ovaa here, sempre sotto Apron, che apre con “Intermission” una traccia senza beat tutta corde sintetizzate e vocal sample in sottofondo. Who's the Licho in charge ovaa here rappresenta in assoluto l’highlight, che comincia con una cassa bella intensa, alla quale Beato aggiunge continuamente suoni, rendendola spaziosa e vibrante.

Poi c’è “Dreamin”, con la sua bassline vellutata, seguita da "Worship These Balls" e "Satan's Daughter Is Back”, il cui nucleo è il lead synth, tagliente e aggressivo.

Non sorprende che, dopo pochi mesi, il bimbo prodigio di Miami fosse già pronto per un altro EP, stavolta in uscita con L.I.E.S e rigorosamente in linea con l’estetica dell’etichetta: PMA.

“Hawo” è la prima traccia e raggiunge una crudezza e una severità assolute: apre con un agrowl e non fa che peggiorare; kick che crepitano, uno strillo di synth e un’unica traccia di umanità rappresentata de delle urla come di un corpo che cade da un precipizio. PMA lo stesso non scherza, con bassi intensi che sembrano registrati attraverso un muro.

Con tantissime aspettative addosso dalla scorsa Street Parade di Milano, siamo andati a sentirlo assieme ad Anthony Naples al Dude Club di Milano questo venerdì 7 Novembre. La serata I’ll be your friend non delude mai, e dobbiamo ringraziare Vae Victis se abbiamo potuto ballare quella musica lì per quelle tre ore lì.
Naples ha scaldato la pista a dovere e dalle tre in poi è partito il nostro: Gregory si adatta a ogni carattere e la sua musica si attacca al corpo, anche a fare la fila al cesso non ti riesce dio stare fermo, ce l’hai addosso.

Alle quattro e mezza, sale di nuovo Naples in consolle, che pensava di alleggerire i nostri animi e il nostro ritmo cardiaco con un po’ di Chicago house. Ma Beato non molla, facendo partire un b2b a sorpresa; dieci minuti ancora, uno sprint per i cuoricini e un’ultima ballata, per poi salutarci tutti e uscire in una Milano che già galleggiava nella luce.

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