Questa installazione immersiva è un omaggio iridescente al cinema italiano

Immergiti nel video a 360° di 'Lo specchio della nostra natura', il Padiglione Italiano al festival di Cannes.
24.5.17

Per una vera esperienza a 360° guardate il video da smartphone con la app di Vimeo.

Il collettivo NONE è una nostra vecchia conoscenza. Ne abbiamo parlato in diverse occasioni, e li abbiamo conosciuti meglio quando ci siamo fatti spiegare l'installazione immersiva DeepDream_Act II, realizzata l'anno scorso per la mostra Digitalife al MACRO Testaccio di Roma. Ora, per il secondo anno di fila, i NONE si sono cimentati con l'impresa istituzionale di realizzare l'Italian Pavillion al Festival di Cannes, e hanno presentato un progetto multimediale site-specific dal titolo Lo specchio della nostra natura – The brilliant side of us.

Questa volta l'esperienza immersiva, in cui il collettivo è specializzato, è data da un'enorme scenografia iridescente rivestita del materiale con la maggiore riflettività al mondo: il mylar. Leggero e sottile come una pellicola, questo materiale che riveste il padiglione riflette gli schermi led sospesi e lo stesso spettatore, creando una realtà parallela e deframmentata fatta di volti, mani e occhi del cinema italiano.

Tutte le immagini: courtesy degli artisti

"Quest'anno abbiamo voluto raccontare l'italianità con una delle nostre caratteristiche più note e marcate: la mimica, la gestualità, i cenni e le smorfie. Cose che vengono viste come caratteristiche primitive e un po' comiche, ma che nel cinema diventano arte, perché si sublimano in un particolare modo di esprimersi attraverso il corpo," ha detto Gregorio De Luca Comandini, membro del collettivo, a Creators.

"Abbiamo deframmentato più di 300 pellicole, scegliendo le scene da innestare in questa struttura fatta come un cristallo, grezza all'esterno ma preziosa dentro," ha continuato. "Dal nostro punto di vista, comunque, l'installazione è anche una critica a un certo modo di vivere il mondo del cinema e dei social: è una grande macchina per i selfie. Infatti, la prima reazione delle persone quando entrano è la meraviglia, la seconda è l'impulso a farsi una foto o una storia di Instagram."

"Volevamo criticare silenziosamente questa tendenza. Negli audio estratti dai film abbiamo inserito dei messaggi subliminali, che in un certo senso criticano la natura effimera di questo mondo, e anche il nostro stesso lavoro di artisti. In fondo, noi realizziamo esperienze ma anche delle grandi macchine di effetti speciali. Non a caso, l'installazione si conclude con una dissolvenza di Jep Gambardella, personaggio de La Grande Bellezza, che dice 'in fondo è solo un trucco'."

Per saperne di più sul NONE collective visitate il loro sito, per seguire le loro avventure a Cannes, invece, cercateli su Instagram.