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museo del meme

'Is this a pigeon?' è il meme del momento ed è nato grazie a un italiano

Come lo strano screenshot di un anime pubblicato su Tumblr da un italiano è diventato il meme che state vedendo ovunque.

Pietro Minto

Yutaro Katori è un androide creato dal professore Hiroshi Amano. Katori sta studiando le meraviglie della natura terrestre ma ha ancora qualche bug: per esempio, quando una farfalla comincia a volargli attorno, lui la indica e si domanda meravigliato: “È un piccione?”

“No che non lo è, scemo”, diciamo noi in gran coro, sorpresi e divertiti dall’errore, mentre è già il momento della seconda puntata del “Museo del Meme”, la rubrica di VICE Italia che ti spiega perché tutti ridono alle cose e tu no.

Con "Is this a pigeon?", il meme di oggi, siamo di fronte un insolito caso di uncanny valley—il fenomeno per cui un robot diventa così realistico da incutere timore e rivelare la sua natura artificiale. Qui però invece della sensazione di disturbo e inquietudine associabile al fenomeno, si ride. Ed è interessante notare che una battuta simile sia diventata un meme proprio in una fase storica in cui la frase “i bot russi hanno influenzato le elezioni americane” fa capolino tra le news, proponendoci invece un qui pro quo innocuo e assurdo che può essere spezzettato e riassemblato creando fraintendimenti sempre più notevoli.

"Is this a pigeon?", che ormai ha qualche anno ma solo negli ultimi mesi è tornato alla ribalta, si presta bene a frecciatine e piccoli j’accuse. La sua storia inizia però in Italia, nel blog su Tumblr “Indizi dell’avvenuta catastrofe” (Catastrofe per gli amici), pagina storica del web gestita dal padovano Gualtiero Bertoldi.

"Siamo nel 2010," mi racconta Bertoldi, "e ormai è da un po’ che bazzico 4chan, soprattutto le sezioni \b\, \co\ e \a\, dove ci sono un po’ di meme interni e thread che si ripetono ciclicamente." Per chi non lo sapesse, 4chan è un sito in cui chiunque può postare contenuto in diverse bacheche tematiche: /b/ è quella dedicata al random, dove tutto può succedere (ed è successo) e moltissimi memi sono stati forgiati.

"Su /a/," continua Bertoldi, "vanno forte ancora oggi gli screenshot di anime con sottotitoli che fanno ridere – perché la traduzione è fantasiosa, evidentemente errata o troppo letterale (esempio: ‘People die if they are killed’)."

In questo sottobosco della fandom dell’anime si inserisce il nostro Gualtiero con uno screenshot fatto "durante la primavera-estate del 2010" dall’anime Taiyō no Yūsha Faibādo - The Brave Fighter of Sun Fighbird, ambientato proprio in quell’anno ma uscito nel 1991. A proposito della battuta Bertoldi ricorda: "Sapevo benissimo che si trattava di una traduzione corretta, ma qui, ovviamente, funzionava in maniera splendida il meccanismo dell’estrangement di sapore surrealista (o dépayesement, che dir si voglia). Su Tumblr, nel frattempo, ogni tanto postavo uno di questi screenshot, in una sorta di rubrica che tenevo con la tag 'anime subtitles are the new zen'." Il post ha accumulato negli anni 100mila condivisioni e si è guadagnato una citazione sul sito Know Your Meme.

A rendere "Is this a pigeon?" un successo è la sua duttilità, che ha permesso a qualsiasi nicchia e fandom di farlo proprio, spesso con risultati oscuri per il resto del mondo. Aumentando di viralità, inoltre, il meme si è espanso in modo grottesco assorbendo tutto quello che incontrava nel sentiero della cultura internettiana. Un altro successo del Made in Italy.

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