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Come vivere da soli senza impazzire

E senza spendere tutti i tuoi soldi prima del 20 del mese.
18.4.18
Illustrazione via Flickr/Daniella Urdinlaiz.

La casa in cui ho vissuto nell’ultimo anno e mezzo è stata venduta e questo significa che il mese prossimo dovrò trovarne una nuova, fare un trasloco e andare in rosso per pagare la cauzione. Tutto questo mentre il proprietario, dopo aver firmato le ultime scartoffie, passerà una bella vacanza sulla costiera amalfitana con i nipoti.

Ma soprattutto, dal momento in cui me ne andrò a vivere senza coinquilini, dovrò abituarmi a stare da solo. Questo da un lato mi rende molto felice, ma dall’altro significa spendere di più, avere meno tempo (perché non c'è nessuno che paghi la bolletta o pulisca il bagno al posto tuo) e ritrovarsi a notte fonda con gli occhi sbarrati al soffitto dopo aver visto una puntata di un documentario sulle paralisi nel sonno. Ora: io vivo a Perugia e il prezzo delle case non è quello di Milano o Roma e dal momento in cui posso lavorare al computer ovunque mi trovo, mi ritengo piuttosto fortunato. Ma come faccio a non spendere comunque troppo, non avendo più coinquilini con cui condividere bollette e via dicendo? Diventerò una persona più responsabile? Riuscirò a stare davvero da solo con me stesso?

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Queste sono una piccola parte delle domande che mi sto ponendo—e a cui ho cercato, tramite libri, ricerche e pareri di persone che già vivono da sole, di rispondere.

PRIMO PASSO: CREA LA TUA ROUTINE

Non avere coinquilini significa non avere nessuno che ti lascia dei messaggi-frecciatina sul gruppo WhatsApp della casa quando non lavi i piatti o ti dimentichi di buttare la spazzatura. E se da un lato questo può sembrare estremamente rilassante, è qualcosa che facilmente ti porterà a procrastinare. “Per evitare che nel lavello si accumulino le stoviglie sporche di un'intera settimana e dietro il divano si creino nuovi ecosistemi di polvere, il primo consiglio pratico è quello di auto-importi una routine di faccende domestiche,” mi ha spiegato A.,24 anni, di Milano. “E di rispettarla, quella routine,” ha aggiunto.

Lo stesso vale per le spese: “Avere un piano rigido in fatto di pagamenti dell’affitto, bollette e abbonamenti vari, significa avere più disponibilità economica,” ha detto E., 28 anni, di Roma. Certo, imparare a gestire i propri soldi non è tra le cose più divertenti, ma smettere di inventarti delle scuse per non uscire verso negli ultimi dieci giorni del mese è un primo passo se vuoi stare bene con te stesso.

SECONDO PASSO: COSTRUISCI UNA CASA CHE TI RAPPRESENTI, NON SEI AL PIÙ AL LICEO

A un certo della mia vita mi ero lasciato con la ragazza con cui convivevo e non me la passavo proprio bene. Ero ingrassato, bevevo ossessivamente e la nostra casa era diventata improvvisamente la mia casa e, allo stesso tempo, la proiezione del mio stato d’animo. In altre parole vivevo in un letamaio.

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Come si legge in questo articolo del New York Times, che raccoglie diverse testimonianze di persone che vivono da sole, è piuttosto normale, in seguito a una separazione, comportarsi in maniera bizzarra. Allo stesso tempo, però, riflettere questo stato d’animo sull’ambiente circostante rende più difficile trovare una soluzione. Esiste infatti un’influenza reciproca tra il tuo disordine mentale e quello dell’ambiente che ti circonda. Quindi, cerca di essere il più ordinato possibile e creati uno spazio in cui ti senti bene. Magari inizia con il comprarti delle piante e butta i fondi delle candele, tanto non proverai mai a mettere in pratica quel progetto di bricolage che hai visto su Instagram.

TERZO PASSO: SMETTI DI AVERE PAURA

Qualche settimana fa sono rimasto chiuso in camera con la maniglia della porta bloccata. Nessuno sa come sia potuto succedere, fatto sta che, dopo un leggero sconforto, l’ho presa piuttosto bene: d’altronde sapevo che in casa c’erano altre persone che avrebbero potuto aiutarmi. Infatti, dopo diversi tentativi di scasso, siamo riusciti a riaprire la porta. Ecco, se fossi stato da solo sarebbe stato dannatamente più difficile.

Una ricerca condotta dal Journal of Community Health ha mostrato che la percentuale di persone che si feriscono in casa propria è il quattro percento più alta che per chi vive da solo. Questo studio, però, si è concentrato solo sulle persone che hanno più di 50 anni e solo sugli incidenti segnalati. Anche un altro studio sugli effetti generali della solitudine rileva questo problema d'indagine, affermando: “La maggior parte degli studi in questo campo […] si sono concentrati sugli anziani che vivono da soli." Quindi—e vi assicuro che li ho cercati—non esistono dei dati certi a riguardo. La soluzione è non pensarci. “Io vivo da solo da più di dieci anni,” mi ha detto S., 35 anni, di Napoli. “Non ti nascondo che ci penso, ma se dovessi iniziare a farmi dei film su quante cose potrebbero succedermi non ne uscirei più. In linea di massima direi che affrontare paure del genere sia necessario per trovare un equilibrio e parte integrante di un processo di responsabilizzazione,” ha concluso. Comunque ricordati che la gente muore per cose stupide in continuazione: guarda questa lista di persone che sono morte o si sono ferite facendosi dei selfie. È molto più lunga di quello che pensi.

QUARTO PASSO: ESCI

Sulla scia di quello che ho appena detto: la solitudine può essere un catalizzatore per l'ansia, se sei già una persona ansiosa. Se da un lato stare da soli è utile per combattere le proprie paure, dall’altro è importante non perdere il contatto con la realtà. “Quando mi sento sommersa da ansie su-non-so-nemmeno-cosa cerco di uscire di casa e di passare il tempo con amici o parenti,” mi ha detto F.,23 anni, di Perugia. Uscire, anche solo a fare due passi, ti costringe a concentrarti su cose molto tangibili della vita. Devi riuscire a non calpestare la merda dei cani, chiederti perché abbiano aperto un altro posto di Ramen e cercare di capire chi partorisca le playlist di Pull&Bear. Una volta affrontate queste difficoltà, tornare a casa sarà un sollievo. “Dopo una passeggiata sono felice di tornare a casa,” ha detto E. quando gli ho chiesto di commentare questo aspetto. “Se non vuoi impazzire non devi avere un rapporto morboso con la tua casa. Devi trovare un giusto equilibrio tra dentro e fuori." QUINTO PASSO: SII FURBO

È ovvio, stando da soli le spese aumentano e proprio per questo—a meno che non guadagni cifre stellari—dovrai essere parsimonioso e intelligente. “Per quanto possa sembrare strano, nel corso degli anni ho imparato che fare una spesa mirata aiuterà a risparmiare,” mi ha detto S. “Consiglio di fare delle piccole spese, perché molti prodotti hanno formati famiglia e il risultato è che potresti facilmente ritrovarti a buttare via cose scadute,” ha spiegato. Un’altra spesa fissa è quella di internet. “Non ho mai pagato una bolletta di internet per intero,” mi ha spiegato A. “Prima di abbonarsi, consiglio di fare il giro dei vicini per chiedere di scroccare internet o dividere le spese con loro."

C'è anche questo articolo che abbiamo scritto qualche tempo fa su come gestire i soldi.

Intanto, in bocca al lupo, andrà tutto bene.