Gli snack sani che ti salvano la vita quando sei in chimica
Foto di Camilla Lucia Rebecca Dalla Bona

Gli snack sani che ti salvano la vita quando sei in chimica

Bisogna essere onesti: una volta superata una certa età le doppiette di kebab alle tre di notte non ce le possiamo più permettere.
Giorgia Cannarella
Bologna, IT
18 aprile 2018, 7:45am

Se c'è una cosa che non sopporto della diet culture in cui viviamo immersi è la perniciosa tendenza di riviste, social media influencer e pubblicitari a pubblicare contenuti del genere "Hai voglia di questo? Allora mangia questo", proponendo improbabili sostituzioni del tipo un centrifugato al posto di un sacchetto di patatine (giuro, l'ho letto davvero). Se hai voglia di un sacchetto di patatine mangiati un sacchetto di patatine, dannazione.

Eppure eccomi qui a scrivere un articolo che in un qualsiasi magazine femminile potrebbe venire titolato "Cosa mangiare dopo aver esagerato nel consumo di droghe leggere, consumo che noi non condanniamo né incoraggiamo, in attesa che lo Stato italiano prenda una posizione precisa in merito". Ecco, un titolo del genere.

Ovviamente non penso ci sia niente di male nello sfondarti di pizza surgelata, hamburger del Mc Donald's o barattoli di Nutella quando ti sale la fame chimica. Dopotutto scrivo per un sito chiamato proprio Munchies.

Allo stesso tempo, però, ritengo sia necessario essere onesti: una volta superata una certa soglia di età certe doppiette di kebab alle tre di notte non ce le possiamo più permettere. E non parlo di una questione di linea. Parlo di non svegliarsi la mattina successiva con i crampi allo stomaco, di non passare una giornata sul gabinetto, di non avere un'eruzione di brufoli sulla fronte.

Doverosa premessa: io non fumo. Mi è stato riconosciuto, però, un indiscutibile primato nella conoscenza degli snack sani. Sono un animale da Natura Sì. Un'implacabile bio-cacciatrice.

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Consultandomi con i miei amici che fumano ("Santiddio, proprio a te hanno fatto fare un pezzo del genere?"), ho riscontrato che il fenomeno più comune è avere voglia di cose dolci quando normalmente non si consumano mai dolci.

Non ho perciò resistito alla tentazione di consigliare gli Hemp Cacao Kookie Cat, ovvero i biscotti alla canapa più senza che esistano: senza glutine (solo un reminder: essere senza glutine non è di per sé un attributo positivo), senza soia, senza olio di palma, senza arachidi, senza proteine animali e a basso indice glicemico. In pratica questi biscotti sono a prova di qualsiasi allergia o intolleranza soffriate - e che l'erba vi ha fatto momentaneamente dimenticare. Inoltre sono buoni. Non quel "Buono ma certo, un tocchettino di burro, una spolveratina di zucchero a velo", buoni e basta.

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Apriamo il capitolo patatine dopo aver fumato. Ora, questa è facile. Ormai anche nel peggio supermercato di quartiere si trovano le famose chips di verdure - carote, barbabietola, pomodoro, pastinaca - che, oltre ad avere meno calorie delle patate, in molti casi sono cotte al forno, fritte con un minimo di criterio, meno salate. Se siete fatti non noterete nemmeno la differenza.

Ancora meglio se al supermercato trovate le oven baked tortilla chips, le mini tortilla cotte al forno. Di recente un'amica mi ha portato da Abu Dhabi le avocado chips, la cosa più hipster su cui abbia messo gli occhi, il genere di munchies che una ragazzina ricca di LA mangerebbe mentre torna da casa del suo spacciatore nel sedile posteriore di un UberBLACK. Il sapore era quello del polistirolo, ma la confezione era indubitabilmente fica.

Inoltre le tortilla si prestano bene ad essere accompagnate al guacamole o all'hummus, due intingoli non propriamente ipocalorici, ma sicuramente meglio di una maionese direttamente dal tubetto. Niente di meglio che stare strafatti sul divano ed entrare nel circolo mano nel sacchetto-intingi nella salsa-sgranocchia-ripeti-ancora-e-ancora.

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Passiamo al capitolo panini, un capitolo che, come sappiamo, a noi di Munchies piace moltissimo. Sì, le alternative al Big Mac esistono e no, non fanno necessariamente tutte schifo. Basta tenere due o tre ingredienti a casa - d'accordo, più di due o tre - per farsi in casa un kebab casalingo con pollo e yogurt. Dai, si tratta di schiaffare un po' di roba a caso dentro una pita. Onestamente ce la potete fare.

Anche se io penso che - parlando di facilità di esecuzione e rapporto gusto/fatica - sia molto, molto meglio optare per i panini vegani. La carne ha bisogno di un minimo di impegno per essere preparata e, nel caso la acquistiate già pronta, fa tendenzialmente schifo a livello nutrizionale. I prodotti 'pronti' vegani, invece, sono un minimo più sani. Provate il tofu affumicato o i wurstel di lupini e ringraziatemi.

Avrete notato che fino ad adesso non ho citato uno dei munchies più noti, ovvero la pizza. Ecco, se dovessi assolvere al mio compito di quest'articolo vi consiglierei la pizza gluten free di cavolfiore.

Ma, con tutta la buona volontà, proprio non ce la faccio. Mangiatevi quella fottuta pizza. Fa bene anche a colazione.

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