Tutte le foto sono tratte da Boys Boys Boys di Luca Santese e Marco P. Valli. Per gentile concessione di Cesura Publish

Boys Boys Boys - I protagonisti delle elezioni visti da molto vicino

Dopo aver seguito comizi e incontri della campagna elettorale, i fotografi Luca Santese e Marco P. Valli hanno deciso di "vendicarsi".

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mar 5 2018, 5:00am

Tutte le foto sono tratte da Boys Boys Boys di Luca Santese e Marco P. Valli. Per gentile concessione di Cesura Publish

Cosa resta all'alba del 5 marzo degli ultimi due mesi di comizi, spot simili a televendite, simboli creativi e propaganda anti-Frozen? Cosa rimane alla fine di ogni campagna elettorale di tutto il materiale mediatico e le immagini che vengono prodotte?

Luca Santese e Marco P. Valli, che da tempo nel loro lavoro fotografico si occupano di Forza Italia e Lega ("Il partito di Berlusconi sembra in ibernazione, la Lega fa sempre più paura," mi dicono alla vigilia del voto), hanno seguito da vicino comizi e incontri di vario genere nel nord Italia, e una volta giunti in fondo hanno deciso di "vendicarsi" e fare ai politici quello che, dicono, i politici hanno fatto agli elettori: renderli parte di un carrozzone che c'entra più con l'intrattenimento che con la politica in sé. Nasce così Boys Boys Boys, una fanzine prodotta da Cesura Publish e disponibile da ieri.

"All’inizio della campagna elettorale abbiamo avuto la malsana idea di seguire i comizi, fotografare i politici e distribuire ai giornali i nostri ritratti," spiegano gli autori, "ma giorno dopo giorno il nostro rigetto aumentava e le nostre foto si facevano sempre meno 'vendibili', pur migliorando." Santese e Valli si sono infatti resi conto che la campagna elettorale aveva i toni di "una gara al ribasso, terribilmente deprimente" e hanno deciso di lasciar perdere i giornali e fare una pubblicazione senza compromessi, in cui i primissimi piani dei protagonisti della politica italiana quasi aggrediscono il lettore. "Isolandone il volto, il politico è spogliato dal contesto e da tutto quel circo che lo legittima," spiegano. "Questo taglio consente inoltre di esaltare l’espressività e i dettagli del viso. In questo siamo stati brutalmente imparziali."

"Mentre facevamo le foto abbiamo iniziato a chiamare i politici 'i boys', e un attimo dopo c’erano i 'Bad boys', i 'Good boys', il 'Golden boy'..." continuano. Nell'impaginazione questa tassonomia è stata resa secondo il modello semplice e d'effetto delle comunicazioni elettorali: "Come nelle foto anche nella grafica abbiamo scelto uno stile caricaturale, forzando i toni e la ripetitività," spiegano Santese e Valli.

La loro esperienza e le scelte estetiche che ne sono risultate mi sembrano, come dire, una bella metafora dell'ultimo periodo. "Dopo più di un mese di lavoro ci siamo ritrovati da Berlusconi al Teatro Manzoni di Milano, ha parlato talmente tanto che quando siamo usciti il comizio era ancora in corso. Rientrati in studio eravamo talmente afflitti che ci siamo sfogati iniziando immediatamente a impaginare."

Guarda altre foto di Marco P. Valli e Luca Santese sui rispettivi siti. Boys Boys Boys è in vendita sul sito di Cesura Publish .

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