Pubblicità
La guida di VICE alla cannabis in Italia

Consumatori di lunga data dicono la loro sul boom della cannabis light

Com'è l'erba legale 'che non sballa', vista da chi la cannabis la usa da anni a scopo ricreativo?

di Laura Antonella Carli
16 aprile 2018, 5:31am

Foto via Flickr.

Questo articolo fa parte dell'edizione 2018 della Guida di VICE alla cannabis in Italia: da chi la assume a scopo terapeutico a chi la commercializza o ci investe, e da chi la "fuma e basta" a chi si batte perché fumarla non sia l'unica cosa per cui tutti la conoscono. Vai qui per leggere gli altri contenuti della serie.

Nel corso dell'ultimo anno, la cannabis "light" o “legale” caratterizzata un bassissimo tenore di THC (uno dei più noti costituenti della cannabis, quello dotato di azione psicotropa) ha acquisito un'enorme popolarità.

Distribuita da ormai decine di marchi e con provenienze geografiche e livelli di CBD (altro noto costituente, con effetti però principalmente rilassanti) variabili, è commercializzata per uso "tecnico" e sempre accompagnata dalla dicitura "non è un prodotto medicinale, da combustione o alimentare"—sebbene nella pratica moltissimi la acquistino proprio per fumarla o diano per scontato sia quello il suo scopo.

Proprio a partire dalla questione del fumo, ci siamo fatti una domanda: come è stata accolta la cannabis light da chi con la cannabis (quella non light, né legale) ha un rapporto di tipo ricreativo più che consolidato? Abbiamo chiesto ad alcuni fumatori e aficionados di lunga data cosa pensano del boom della cannabis legale, come è cambiato secondo loro il consumo negli anni e a che punto siamo con la legalizzazione.

Pablito el Drito, 43 anni

VICE: Come descriveresti il tuo rapporto con la cannabis?
Pablito: Ho avuto un rapporto abbastanza intimo con la cannabis per una quindicina d’anni circa, finché, circa dieci anni fa, ho smesso. È una sostanza che ritengo utile, terapeutica, in grado di allentare la tensione. Io però ho smesso per motivi economici (i prezzi sono aumentati, rispetto alle 5mila lire al grammo di vent'anni fa), per motivi diciamo legali, e perché le qualità di erba sono diventate negli anni molto forti e mi producevano effetti diversi rispetto a quelli a cui ero abituato, anche sgradevoli.

Adesso ho un rapporto con le sostanze che è quello di un quarantenne: da turista. Se mi offri un tiro lo faccio ma non acquisto più da diversi anni.

Cosa mi dici della cannabis light?
L’ho provata, perché me l’hanno regalata. È molto buona, così tanto che ho notato che quando ne avevo non fumavo più le sigarette—e io sono un discreto tabagista. L’effetto che mi produceva, poi, era molto ansiolitico. In pratica, la trovo un ottimo sostituto del tabacco. Il problema è che comprarla a prezzi di mercato è proibitivo. Per le spese di produzione dovrebbe costare come il tè o la camomilla, o come il drum. Invece, essendo una moda, ci si specula sopra. Il paradosso è che costa anche più di quella illegale.

Pensi che rappresenti comunque un passo verso la liberalizzazione?
In Italia la marijuana è molto stigmatizzata e lo stigma si elimina solo liberando la pianta. Ci vorrebbe una legge che consentisse a tutti di avere in casa cinque piantine. Si eliminerebbe il mercato nero, si uscirebbe insieme la sera fumando un po’ della mia e un po’ della tua, nessuno guadagnerebbe e soprattutto non la mafia.


Guarda il nostro documentario su una fabbrica di marijuana legale in Italia:


Francesco, 32 anni

VICE: Raccontami di te e la cannabis: quando hai iniziato a farne uso e come è cambiato il tuo rapporto con la sostanza.
Francesco: Ho iniziato circa in seconda superiore. Da adolescente il consumo era più ricreativo e sociale, poi col tempo è diventato più personale e più attento. Ora fumo in maniera saltuaria, per rilassarmi, per godermi meglio un concerto, un film, per ascoltare della musica per conto mio, in pratica per amplificare determinate sensazioni sensoriali.

Cosa pensi della cannabis light? Pensi che possa essere un passo verso la legalizzazione?
Penso che possa essere un modo per togliere lo stigma della cannabis come droga da scansafatiche. L’ho provata solo nella sua prima versione, quella con molto semi che era abbastanza terrificante. Però devo dire che gli ultimi feedback che ho ricevuto da parte di amici che ne hanno acquistata di recente e più costosa sono stati abbastanza entusiasti. Poi chiaramente, per quanto riguarda l’effetto e soprattutto la durata è decisamente blanda.

L’effetto rilassante però è mantenuto.
La quantità di CBD all’interno dovrebbe essere, se non la stessa, addirittura maggiore, quindi l’effetto rilassante è mantenuto. Poi, chi è a conoscenza dei diversi sistemi di auto somministrazione sa che per esempio con un vaporizzatore è possibile sfruttare di più il principio CBD anche nella variante illegale. Che poi è la somministrazione indicata per chi fa uso di cannabis terapeutica, che non è la cannabis legale.

Eva, 27 anni

VICE: Cosa pensi del boom della cannabis light?
Eva: Mi è capitato di provarla tramite amici che l'avevano acquistata; rispetto a quella a maggior contenuto di THC ho notato che conserva il sapore e magari anche un effetto placebo, ma non è un prodotto che mi interessa. Mi sembra più che altro una mossa commerciale.

Personalmente, poi, trovo strano che persone che non hanno mai fumato nemmeno le sigarette fumino la cannabis light. Immagino si tratti di chi non è mai diventato consumatore abituale di tabacco per via degli effetti che ha sulla salute e su cui l’idea di potersi fumare qualcosa di saporito e meno invasivo abbia avuto presa.

Quando hai iniziato a consumare cannabis, e come la consumi?
Ho iniziato per curiosità, ma col tempo mi sono accorta che fumare aveva iniziato a darmi sensazioni diverse, non so se dovute a fattori miei personali o al tipo di sostanza, in ogni caso mi sentivo più ansiosa, con pensieri poco tranquilli e ho deciso di smettere. In seguito ho ripreso in maniera molto naturale, stando giusto attenta a comprare solo erba molto buona.

E ora qual è il tuo rapporto con l’erba?
La uso soprattutto perché riesce a farmi avere una prospettiva più razionale sulle cose. Io, più che essere ansiosa, mi angoscio, tendo a ingigantire i piccoli avvenimenti e ad elucubrarci sopra finché mi sfugge di mano la portata. In tutto ciò, l’erba mi aiuta molto a ridimensionare. E anche a dormire.

I tuoi amici che volevano sostituire la cannabis normale con la light ci sono riusciti?
Pochi hanno fatto un passaggio vero e proprio. Alcuni le comprano entrambe e le alternano. Una cosa assurda è c’è gente che compra illegalmente l’erba legale per pagarla di meno. Si è sviluppato una sorta di mercato nero anche dell’era legale!

Federico, 25 anni

VICE: Secondo te come è cambiato il consumo di cannabis negli ultimi anni?
Federico: Nel corso degli anni si è un po’ sdoganato, per quanto non sia socialmente accettato. Una volta chi fumava era un fattone, adesso tra i ragazzini chi fuma è figo, in parte per il successo della trap.

Inoltre, con l’aumento del THC, la cannabis che circola oggi è diventata molto più pesante e gli aspetti positivi, gli stimoli creativi credo siano andati un po’ persi. Io ho smesso in seguito ad attacchi di panico.

Cosa pensi della cannabis light?
L’ho provata, e avendo avuto questi problemi di attacchi d’ansia ed essendomi anche accorto che nel periodo in cui ero consumatore abituale ho combinato davvero poco di buono nella vita, la cannabis light mi sembra un buon compromesso. Se trovi il marchio giusto ha un gusto pari a quella che trovi nei coffee shop di Amsterdam e soprattutto non vai a finanziare un sistema marcio come quello della mafia.

E mi dà la fame chimica, che è una cosa che ho sempre amato, e il gusto, che è ciò che mi mancava di più, lo trovo ottimo.

E per quanto riguarda la legalizzazione anche della cannabis tradizionale?
Io sarei per la legalizzazione di tutte le droghe, tanto il consumo c’è lo stesso: passare per vie illegali non è un deterrente e continuare con la via proibizionista è inutile. Servirebbe più che altro una maggiore prevenzione. Parlo di sostanze controllate dallo Stato, che otterrebbe quindi anche una fetta di guadagno.

Carmelo, 27 anni

VICE: Che tipo di consumatore di cannabis ti consideri?
Carmelo: Fumo da 12 anni più o meno; ogni tanto mi prendo delle pause dove azzero o comunque riduco il consumo, ma non ho ancora smesso del tutto.

Conosci la cannabis light? Sai che ci fanno anche i cocktail?
La conosco, ma i cocktail non li conoscevo. Ho provato a fumare due diverse varietà di quella light, ma dato che la cosa non mi interessava non mi sono documentato.

In che senso non ti interessava?
Non mi è piaciuta; e non credo nemmeno sia un grande passo verso la legalizzazione perché la light non c'entra molto con quella illegale. Di sicuro non limita né il consumo di quella illegale né lo spaccio.

Dato che hai parlato di legalizzazione, cosa pensi di questo processo?
Penso che la legalizzare sia perfettamente giusto, anche perché ormai, dal 13enne al 50enne, la cannabis la usano un po’ tutti e non si può ignorare la cosa. Lo Stato deve proteggere i cittadini in altro modo, assicurando la qualità della sostanza e non alimentando il mercato della criminalità—anzi, con la legalizzazione e i giusti controlli tutta la filiera dello spaccio non ha più ragione di esistere.

Tagged:
MARIJUANA
Cannabis
Italia
cannabis light