Tutte le volte che ti hanno detto che il caffè ti avrebbe ucciso stavano mentendo?
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Tutte le volte che ti hanno detto che il caffè ti avrebbe ucciso stavano mentendo?

Ci fa male o ci fa bene? Capiamo una volta per tutte se è il caffè il nostro problema o piuttosto le persone che ti dicono di non berlo.
Andrea Strafile
Rome, IT
19.10.17

Questo post fa parte de La Guida di MUNCHIES al caffè, realizzato in collaborazione con Lavazza

Quando ero piccolo non mi era permesso bere caffè. Magari potevo bagnarmi le labbra, ma niente di più. Papà invece lo beveva tutte le mattine seduto di fronte a me, e quell'odore che mi entrava nelle narici era un piccolo piacere.

Poi sono cresciuto e non ho saputo resistere: il compromesso di una mezza tazzina in una ciotola di latte caldo ha salvato la mia preadolescenza dalle mattine milanesi color grigio depressione.

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La prima tazzina in solitaria sarà stata a dodici anni, in centro. Passeggiavo in uno di quei pomeriggi dopo scuola in cui si ha tempo da perdere, sono entrato in un bar di Corso Vittorio Emanuele e l'ho ordinata alzando un dito come i banchieri di Piazza Affari con la cartella della Seven sulle spalle. Fuori c'erano ancora dei ragazzi fichi che facevano breakdance, là dove oggi c'è Mango.

Non racconto queste storie per suscitare le malinconiche memorie dei milanesi che stanno leggendo, ma perché sono stati veri e propri svezzamenti a una bevanda intorno cui volteggiava uno strano alone reverenziale. Di fatto era il primo eccitante che abbiamo ingerito, e i genitori hanno fatto le loro e battaglie per impedircelo, portando in loro favore indefinite teorie cospirazioniste.

Il caffè fa male. Perché? Fa male e basta. Ma tu lo bevi. Io sono grande.
Tutte le volte che ti hanno detto che il caffè ti avrebbe ucciso, stavano spudoratamente mentendo? Capiamolo insieme.

Danni al sistema nervoso, al sistema vascolare, scompensi di pressione, nevrastenie, infertilità, ingrossamento della prostata, infiammazioni croniche a vescica e colon sono le malattie per cui si accusa il caffè.
Tutte smentite da validi studi medici che vanno dall'International Agency for Research on Canceragli articoli della rivista scientifica Food Science and Nutrition.
Se fino a poco fa potevano perdurare dubbi, da tempi recentissimi non ce ne sono più.

Iniziamo allora col botto: il caffè non uccide, anzi allungherebbe la vita. Uno studio pubblicato sugli Annals of Internal Medicine spiega come su un campione di 521.000 persone tra donne e uomini, il consumo di caffè non abbia fatto male, ma che anzi abbia rallentato la mortalità grazie alla sua capacità di proteggere dalle infiammazioni, prevenendo le malattie cardiovascolari, respiratorie e diabete.

Per chi invece sosteneva che il consumo portasse all'infertilità degli uomini, è stato dimostrato come, al contrario, la aumenti: bastano tre tazzine al giorno per avere un naturale successo nel diventare papà.

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A questo bisogna aggiungiamo che i recenti studi di B.B. Gokcen, ricercatore della Gazy University di Ankara, hanno portato a una pubblicazione quest'estate sul Food Science and Nutrition che spiega come il regolare consumo di caffè riduca il rischio di malattie vascolari, neurodegenerative, tumori, diabete di tipo 2 e obesità.

Il caffè contiene numerosi composti bioattivi quali la caffeina, gli acidi clorogenici e gli alcoli diterpenoidi. E se la caffeina ha un ruolo attivo nel contrastare malattie come Alzhaimer e Morbo di Parkinson, agli acidi clorigenici va il merito di svolgere compiti benefici per la salute agendo da antiossidanti e chemiopreventivi.

Infine la parte più importante per cui forse non serviva avere la conferma della scienza: bere caffè aumenta le capacità ricettive e la concentrazione in modo tanto affascinante quanto naturale. La caffeina che entra in circolo è in grado di ingannare l'adenosina, sostanza responsabile della stanchezza, e rendere il cervello sveglio e attento.

Per dimostrarlo ho sperimentato su me stesso: sono le 5.53, non dormo da diciotto ore e ho scritto correttamente alcoli diterpenoidi.
Ora ditemi come avrei fatto senza tre tazze di caffè.

Questo post fa parte de La Guida di MUNCHIES al caffè, realizzato in collaborazione con Lavazza