Dal Bitcoin agli shitcoin: una guida per principianti dedicata alle criptovalute

Ecco un'agile introduzione a quattro tra le più importanti criptovalute. E no, non esistono solo i bitcoin.
DF
traduzione di Daniele Ferriero
Milan, IT
4.5.21
Bitcoin
Immagine di copertina per gentile concessione di Alexander Blinov

 via Alamy Stock Photo

Ormai chiunque ha sentito parlare del leggendario miracolo delle criptovalute: un tizio si è comprato un po’ di bitcoin per acquistare dell’erba sul dark web otto anni fa, se ne è dimenticato e ora possiede due Lamborghini e uno di quegli appartamenti senz’anima à la Patrick Bateman, il protagonista di American Psycho

Visto che il Bitcoin nel 2021 ha raggiunto nuovi picchi senza precedenti, toccando i 50.000 euro per BTC, ti stai probabilmente chiedendo anche tu come riuscire a entrare in questo boom delle criptovalute. Ma prima di acquistare qualche “shitcoin” giusto perché ti piace l’immagine nel logo, è meglio fare un passo indietro. In fondo ci sono più di 4.000 tipi di criptovaluta lì fuori, e sono tutti diversi tra loro.

Alcune criptovalute hanno un utilizzo pratico nella vita di tutti i giorni, ad esempio possono servire come “barriera” contro l’inflazione o per trasferire grosse somme di denaro. Altre hanno una funzione particolarmente speculativa o in sostanza valgono giusto come meme. Per questo motivo ecco un manuale introduttivo dedicato a quattro tra le principali criptovalute sul mercato.

E, proprio perché si tratta solo di un’introduzione all’argomento, prima di fare qualsiasi investimento, è importante studiare a dovere e fare le proprie ricerche: controlla quindi ogni aspetto fondamentale della singola valuta, cerca di acquisire familiarità con gli aspetti e le analisi più tecnici, e non lanciarti nel mercato solo perché qualche presunto guru su Twitter ti ha detto di farlo.

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Non vedo l’ora di avere tue novità tra un mese, quando ti sarà venuto il mal di testa a furia di provare a capire i dettagli del funzionamento della blockchain. Per ora, però, ecco le valute.

BITCOIN

Cos’è: Il Bitcoin è un tipo di denaro digitale e decentralizzato, cioè non è controllato da una banca centrale o da alcuna altra forma di autorità. Al contrario, funziona grazie a migliaia di computer sparsi in tutto il mondo. Lanciato nel 2008, la prima criptovaluta al mondo è stata presentata all’indomani della crisi economica come un sistema finanziario alternativo.

Cosa fa: La funzione principale del Bitcoin è quella di inviare denaro in tutto il mondo senza dover passare da terze parti o dalle banche. In pratica, le grandi transazioni che richiederebbero di solito alcuni giorni possono essere finalizzate in meno tempo di una pizza riscaldata al microonde.

Benché i governi continuino a stampare il contante per mantenere in piedi l’economia, chi crede nei bitcoin dice che la scarsa disponibilità di questa valuta la rende una protezione contro l’inflazione, visto che il numero massimo possibile è 21 milioni di bitcoin totali al mondo (finora, ne sono stati “minati” già più di 18 milioni). Avere una quantità finita di moneta in circolazione teoricamente significa che questa avrà più valore, ecco perché i bitcoin sono stati soprannominati “oro digitale”.

ETHEREUM

Cos’è: Ether, o $ETH, è la seconda criptovaluta più importante per capitalizzazione di mercato, dietro il Bitcoin. Come il suo fratello maggiore, questa valuta permette di trasferire denaro digitale e può essere utilizzata per conservare il proprio patrimonio.

In cosa sono diversi: Parliamo delle blockchain. Si tratta di database sofisticati e decentralizzati che memorizzano tutte le transazioni e sono immutabili, cosa che rende impossibile farci truffe e pasticci vari. Ethereum è una piattaforma di software basata proprio sulle blockchain, e Ether è la sua valuta.

Cosa fa: Ethereum è programmabile ed è quindi possibile costruire nuove app nel suo ecosistema. Pensatelo come le fondamenta di una casa: una volta che il terreno è stato rinforzato, potete costruirci sopra qualsiasi tipo di struttura.

Ora come ora ci sono centinaia di app disponibili sulla rete Ethereum. Conosciute anche come dApps, ovvero applicazioni decentralizzate, includono mercati e luoghi di scambio online dove comprare e vendere arte digitale e NFT, soluzioni di immagazzinamento via cloud e servizi di musica in streaming. Se paragonate alle app su iPhone o Android, le dApps risultano completamente trasparenti, visto che i loro dati si trovano sulla blockhain, accessibile da chiunque.

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Ether, la criptovaluta, aiuta ad alimentare la rete di Ethereum.

DOGECOIN

Cos’è: Ricordate il meme dello Shiba Inu con la faccia sorridente e stonata? Ecco, da qui deriva il nome del Dogecoin.

Cosa fa: A differenza delle altre criptovalute, il Dogecoin ha cominciato la sua vita come uno scherzo: l’imprenditore australiano Jackson Palmer lo ha lanciato nel 2013 come una parodia ironica delle criptovalute.

Da allora ha avuto parecchi problemi ed è stato usato anche per dare “mance” su Reddit, ma in generale è soprattutto conosciuto come “valuta-meme”, perché ha un valore intrinseco minore rispetto a Ether o a Bitcoin.

Nonostante questo (o forse proprio per questa ragione), Elon Musk adora pomparne la popolarità, tanto che il prezzo è aumentato del 47 percento dopo che il capo della Tesla ha promosso la criptovaluta sul suo Twitter. Ma è anche popolare tra gli utenti di TikTok: il volume degli scambi è schizzato al 683 percento a luglio 2020, dopo la mobilitazione in massa degli utenti della app. Persino Snoop Dogg ne è un fan.

ADA

Cos’è: È la criptovaluta della blockchain chiamata Cardano.

Cosa fa: Se ne parlate con i fan, vi diranno che fa qualsiasi cosa. Ovviamente, la realtà è un poco più complicata e meno altisonante. Chiamata “la terza generazione di blockchain” dal fondatore, Charles Hoskins, i suoi sostenitori ritengono sia più sofisticata rispetto ai suoi rivali.

Come l’Ethereum, Cardano è programmabile. La differenza, però, è che Cardano è rimasto un po’ indietro e ora come ora ci sono poche app disponibili nella sua blockchain. Per alcuni questo è un fattore positivo, poiché implica che c’è spazio per crescere e per costruire imparando dagli errori delle altre blockchain.

ADA, la criptovaluta che fa funzionare la rete Cardano, in questo momento è anche molto meno cara di Ether. All’inizio dell’anno, il frontman dei KISS Gene Simmons ha annunciato di averne comprato una somma equivalente a quasi 250.000 euro.

GLI SHITCOIN E TUTTI GLI ALTRI

Ci sono letteralmente migliaia di valute lì fuori. Alcune hanno un utilizzo pratico e reale: ad esempio, Binance Coin, la quarta criptovaluta più popolare al momento in cui è stato scritto questo articolo, viene usato per comprare altre criptovalute sulla piattaforma di trading Binance; invece Tether, la criptovaluta che vanta un fondatore italiano, è ancorato al prezzo del dollaro nordamericano.

Altri esempi costituiscono di fatto quanto la comunità delle criptovalute definisce come “shitcoin”, valute di merda. Si tratta di valute caratterizzate da aumenti di prezzo a breve termine e rapide cadute in verticale, che oltretutto di solito non hanno alcun impiego pratico se non quello di rendere alcune persone davvero molto ricche. Di solito prendono i loro nomi da oggetti, cibo o animali che hanno nomi perfetti per essere memati, in modo da attirare ignari investitori, e possono essere trovati in gruppi Telegram specializzati nell’immissione e nella svendita delle valute, quel tipo di gruppi che promettono di “portarti sulla luna [emoji del razzo]!!!!”. 

Investire nelle criptovalute è la stessa cosa che investire in borsa, soltanto che è più stressante. Prima di investire, fai le tue ricerche e non spendere i tuoi capitali se non puoi permetterti di perderli. Ci vediamo tra un paio d’anni, che tu sia diventato un milionario o sia rimasto totalmente al verde.

@TayoYusuff