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Hanno arrestato il boss che aveva cercato di truccare un televoto Rai con 320 telefoni

Domenico Ferrara era ritenuto il boss della zona di Villaricca (Napoli). Nel 2013 aveva cercato di aiutare sua figlia a vincere "Ti lascio una canzone".

di Vincenzo Marino
19 febbraio 2016, 12:05pm

Foto tratta dalla pagina Facebook ufficiale di "Ti lascio una canzone"

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Nella giornata di giovedì 18 febbraio, circa 150 carabinieri del comando provinciale di Napoli hanno preso parte a un maxi-blitz lanciato contro il clan Ferrara, famiglia egemone della zona di Villaricca (Napoli).

Secondo quanto appreso dalle forze dell'ordine, l'operazione si è concentrata in particolare attorno al cosiddetto 'fortino' del clan, una sorta di casa-bunker nel parco del Nuovo Mondo.

A finire in manette sono stati il 58enne Domenico Ferrara e altre sei persone. L'accusa è estorsione aggravata dal metodo mafioso.

Ferrara - noto anche come Mimì 'o Muccuso - era ritenuto il boss del clan e membro di spicco della camorra, ed era già stato arrestato nel 2013, dopo che nella sua casa erano stati ritrovati 320 telefonini.

Secondo gli inquirenti, i telefoni sarebbero stati imposti a parenti, amici e vicini di casa, affinché votassero per sua figlia Vania durante la trasmissione televisiva di Raiuno "Ti lascio una canzone," condotta da Antonella Clerici.

La figlia del boss aveva partecipato alla competizione nel dicembre del 2012: durante lo show, le telecamere Rai erano riuscite a inquadrare Ferrara mentre abbracciava sua figlia.

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Il meccanismo dello show prevede infatti che bambini e ragazzi si esibiscano sul palco e vengano sottoposti al giudizio popolare, espresso attraverso il televoto da casa.

Secondo quanto emerso dalle indagini, il clan avrebbe poi ritirato tutti i telefonini consegnati prima della diretta per accertarsi del fatto che i voti fossero stati effettivamente espressi attraverso le chiamate.

"Si tratta di un numero esagerato" di telefonini, "che non si giustifica con il fatto che Ferrara fosse irreperibile e non voleva farsi intercettare," spiegò all'epoca  il comandante Francesco Piroddi, responsabile della Compagnia di Giugliano (Napoli).

"Il clan Ferrara-Cacciapuoti - aggiunse - esercita un proprio controllo sociale a Villaricca, comune dell'area nord di Napoli, e non c'era bisogno di distribuire cellulari per chiedere un voto in tv, ma il possesso di un numero così alto di cellulari (...) non trova spiegazione."

Vania Ferrara si classificò poi seconda. Stando alla Rai, che spiegò il meccanismo attraverso il quale viene eletto vincitore della competizione, il televoto influirebbe generalmente solo per il cinquanta per cento della scelta finale.

Quella della Ferrara non è stata la prima volta che una figlia di un boss di camorra si è esibita sul un palco Rai. Nel 2010, la figlia allora dodicenne del capoclan degli scissionisti Gaetano McKay Marino - morto nel 2012 - era stata invitata a chiudere una puntata di "Canzoni e Sfide," show condotto da Lorena Bianchetti e trasmesso da Raidue.

"Vogliamo a questo punto proporvi un'esibizione veramente intensa," spiegava la conduttrice. "Lei è una bambina, ma ha voluto scrivere e dedicare una lettera al suo papà, davvero molto toccante." Marino viene poi inquadrato in platea, pronto a ricevere l'abbraccio della figlia — che gli tributerà frasi tipo "Tu sei il padre più bello del mondo che non cambierei."

Mimì 'o Muccuso è nipote del boss Raffaele Ferrara, braccio destro di Antonio Bardellino, ucciso in un agguato nel 1983. È stato sorpreso in casa dal blitz mentre guardava alla tv la partita di Europa League fra Villareal e Napoli.

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Foto tratta dalla pagina Facebook ufficiale di "Ti lascio una canzone"

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