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Cocaina, orge e Club Tropicana: l'hotel preferito di Freddie Mercury e George Michael

Negli anni Ottanta, il Pikes Hotel a Ibiza è stato uno dei luoghi di perdizione più famosi dell'isola.

di Malika Dalamal
15 marzo 2019, 4:07pm

Foto per gentile concessione di Matt Trollope.

Quando nel 1978 l'australiano Tony Pike arriva a Ibiza, a 43 anni, si imbatte in un'antica finca in vendita a San Antonio. Al tempo non ha intenzione di aprirci un hotel, ma rimane comunque folgorato dalla struttura abbandonata, forse per via del nome originario, Can Pep Tonieta (la proprietà del piccolo Tony, in Italiano), o forse perché non capisce il cartello in spagnolo che definisce la struttura "inabitabile."

Dopo aver speso tutti i suoi soldi per l'acquisto, Tony non ha altra scelta che rimboccarsi le maniche e ristrutturarla in prima persona. Non c'è elettricità, né acqua corrente, e i muri e i soffitti sono in pessime condizioni. In qualche modo, il Pikes Hotel apre le porte al pubblico circa due anni dopo, e per i 30 anni successivi Tony continuerà a lavorarci, intervenendo con ristrutturazioni e migliorie durante la stagione invernale, quando l'hotel rimane chiuso.

Nel tempo, Tony ci ha costruito una palestra—che nessuno ha mai usato, dice—un campo da tennis, una piscina con un bancone (scavata da lui stesso con un piccone per tre mesi), e una nuova camera da letto personale, che era costretto a cambiare ogni volta che la sua nuova fidanzata o moglie si rifiutava di dormire nella stessa stanza in cui lui era stato con la compagna precedente.

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La famosa scritta sul muro dell'hotel che salutava gli ospiti in partenza. Foto per gentile concessione del Pikes Hotel.

Durante il primo anno di apertura, il location scout degli Wham! capita per caso al Pikes Hotel, alla ricerca di un posto per il nuovo video del gruppo. Questo incontro casuale ribalterà completamente decisamente le sorti della struttura, e della vita di Tony. Nel video di "Club Tropicana", trasmesso per la prima volta su MTV nel 1983, si vede benissimo anche Tony Pike dietro al bancone, intento a preparare i cocktail con un baffone anni Settanta.

"Non potevo assolutamente immaginare quanto sarebbe stato significativo quel video musicale, sia a livello lavorativo, sia personale," scrive Pike nel suo memoir. "Il mio cameo nel video mi è valso moltissima notorietà, il tempo era splendido e l'hotel sembrava davvero il paradiso. È stata la cosa migliore che potessi fare. Dopo quel video, l'hotel si è riempito di gente. Devo moltissimo a George Michael."

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Le colline su cui sorge il Pikes Hotel. Foto per gentile concessione del Pikes Hotel.

La storia del Pikes Hotel è profondamente legata a quella di Tony stesso. Affascinante e carismatico, Tony conquistava gli ospiti raccontando la sua storia: sfuggito a un'infanzia di povertà e abusi in Inghilterra, Tony si è arruolato in Marina a 15 anni, si è costruito un'attività di successo in Australia, poi ha viaggiato in tutto il mondo, è sopravvissuto a un naufragio nei Caraibi, si è sposato cinque volte, ed è andato a letto con oltre 3000 donne (e anche alcuni uomini).

Dopo questo passato, Tony ha dedicato la sua esistenza alla ricerca del piacere, per sé e per gli altri. Lui stesso si definiva dipendente dal sesso, un disturbo che riconduce alla sua doppia aorta, diagnosticata a 30 anni. "Ho un cuore molto forte," dice Pike. "Il cuore di un uomo sano pompa cinque litri di sangue nel corpo, il mio ne pompa sette. E dove pensi che vada tutto quel sangue extra... è così che sono riuscito a dare piacere a così tante donne.”

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Tony mentre gioca a tennis con Freddie Mercury. Foto per gentile concessione di Matt Trollope.

L'hotel è diventato il suo parco giochi. Negli anni Ottanta e Novanta, celebrità come Kylie Minogue, Boy George, Naomi Campbell, e tanti clienti abituali sceglievano di rifugiarsi in quest'oasi di libertà e piacere sulle colline di Ibiza. Julio Iglesias era uno dei clienti più affezionati. Aveva anche ammaliato un poliziotto, che stava mettendo pressione a Tony, convincendolo a lasciarlo in pace. Iglesias veniva così spesso che Tony gli intitolò una stanza, facendo ingelosire molto Freddie Mercury. Il frontman dei Queen trascorreva diversi mesi all'anno nell'hotel, tra party, sessioni di registrazione e isolamento dalla vita pubblica. Ed è qui che ha festeggiato i suoi 41 anni con una festa memorabile che ancora oggi tutti a Ibiza ricordano.

"Freddie ha cantato 'Barcelona' per la prima volta nel maggio 1987, qui al bar dele Pikes," ricorda Tony. "Poi quella è diventata la suite Marrakesh, e alla fine, i nuovi proprietari hanno intitolato a lui il magnifico Freddie's Bar. "Sarebbe stato felicissimo di saperlo."

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Tony con Grace Jones. Foto per gentile concessione di Matt Trollope.

Grace Jones, che ha avuto una relazione aperta con Tony per diversi anni, veniva a trovarlo spesso, e lo ricorda anche nella sua autobiografia: "Era un tipo alla Hugh Hefner. Aveva un pene enorme e io ero ben felice di occuparmene."

Tony Pike non ha mai fatto segreto degli eccessi e di quanto accadeva nel suo hotel. "All'epoca, quando prendevi da bere al bar, quasi sicuramente avevi davanti a te anche una striscia di cocaina. E questo significa che noi vendevamo cocaina? Assolutamente no... al massimo regalavamo una striscia gratis."

Poi, come spesso succede, dopo il picco di estasi, segue un down improvviso. Nel 1995, all'età di 61 anni, a Tony viene diagnosticata l'AIDS, che riesce a tenere sotto controllo grazie ai farmaci.

Qualche anno più tardi, mentre Tony negoziava un accordo per vendere l'hotel a un regista di Miami, il figlio, Dale, lo raggiunge per discutere i termini del contratto. Il regista si offre di andare a prenderlo all'aeroporto, e poche ore dopo Dale viene trovato morto su una spiaggia a Key Biscane.

I dettagli dell'omicidio sono ancora poco chiari, e Tony rimane comprensibilmente devastato dalla tragedia. Le ceneri del figlio vengono sparse alle radici di un olivo di fronte all'hotel, dove c'è una targa in sua memoria.

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Mark Ronson mentre si esibisce al Pikes Hotel. Foto per gentile concessione del Pikes Hotel.

Nel 2011, ormai, sia l'hotel sia Tony versano in condizioni precarie. Lui sta divorziando dalla quinta moglie, che ormai gestisce indipendentemente l'hotel—e la struttura è ormai obsoleta rispetto agli alberghi di lusso che hanno aperto sull'isola.

Gli affezionati di Ibiza, come Dawn Hindle e il marito, oggi organizzatori di eventi sull'isola, per un periodo hanno affittato l'hotel come alloggio per le band di cui organizzavano i concerti.

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Il' 'Rave Yard' del Pikes, con le targhe di Howard Marks, Freddie Mercury, e George Michael.

Qualche anno più tardi, acquistano la proprietà da Pike e la ristrutturarono. La palestra diventa uno studio di registrazione, il campo da tennis viene tinteggiato di rosa e le suite più grandi trasformate in nightclub, pur cercando di mantenere la loro autenticità.

"Quello che offre oggi il Pikes è un luogo autentico sull'isola, dove riscoprire un'atmosfera old school e bohemienne," spiega Hindle. "Rappresenta quello che l'isola era 20 anni fa, quando sono arrivata, libertà, apertura mentale e accettazione. C'era il lusso, ma era anche accessibile e accogliente. I muri avevano mille storie da raccontare. E ancora oggi, parte della storia di Ibiza vive dentro il Pikes."

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DJ Harvey, al Pikes. Foto per gentile concessione del Pikes Hotel.

Oggi Ibiza è cambiata, e si è dovuta obbligatoriamente conformare alle regole. Non si possono più fare feste lunghe due giorni pagando mazzette alla polizia. Se Tony in passato portava gli ospiti in giro per l'isola cercando di farli divertire e svagare, oggi l'hotel offre dei tour organizzati, molto più formali, e un servizio di concierge che aiuta gli ospiti con le prenotazioni nei ristoranti migliori dell'isola e ogni altra esigenza.

Si fanno ancora feste, DJ Harvey suona regolarmente, i Primal Scream hanno fatto qui un after-party, al quale ha partecipato anche Kate Moss, e poi anche Jade Jagger, Lily Allen, e Mark Ronson. Solo che oggi ci sono i biglietti, le liste e orari di chiusura ben precisi.

Dopo una lunga malattia, Tony Pike è morto lo scorso 24 febbraio 2019, all'età di 85 anni, ovviamente nella sua Ibiza.