Se vuoi cancellarti da Facebook, prima friggi i tuoi dati

Un programmatore ha ideato uno script utilissimo che sostituisce i tuoi post con cose a caso.

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29 marzo 2018, 11:20am

Immagine: Pixabay

Sulla scia dello scandalo di Cambridge Analytica, è nato un movimento noto come #DeleteFacebook. Ma anche cancellando il proprio account, ci sono moltissime probabilità che Facebook conservi tutta una serie di dati utente da sfruttare. Piuttosto che eliminare semplicemente il vostro account è meglio sostituire tutti quei dati con dei contenuti senza senso: per riuscirci, vi basta masticare un po' di programmazione.

Kevin Matthew, un ex amministratore di sistema che ha messo in piedi una piccola azienda di sviluppo web, ha creato e condiviso uno script che sostituisce i post che pubblicate su Facebook con dei testi generati completamente a caso. Se avete un minimo di competenze di programmazione, potete usare questo script per modificare ripetutamente tutti i vostri post di Facebook per diversi mesi, così da rendere virtualmente inutilizzabile la maggior parte dei vostri dati (anche se non potete fare nulla per i dati già recuperati da terze parti, come quelli a cui Cambridge Analytica presumibilmente ha ottenuto l'accesso).

Matthew ha detto che il suo script è semplicemente un prototipo, perché effettivamente usarlo può costituire una violazione dei termini di servizio di Facebook (quindi lo fate a vostro rischio e pericolo).


Immagine: courtesy Kevin Matthew

”Ho un background da amministratore di sistema, lo faccio da 20 anni e so che tutti hanno dei criteri di conservazione dei dati e del loro backup,” mi ha spiegato Matthew per telefono. ”Posso solo provare ad immaginare come quei dati vengono raccolti e sfruttati da Facebook con le sue enormi risorse.”

Lo script di Matthew apre automaticamente i post di Facebook per modificarli e sostituirli con del testo generato in modo random. L'idea è questa: eseguendo lo script su tutti i vostri dati centinaia o migliaia di volte, nel corso di diversi mesi, è possibile rendere più difficile per gli algoritmi di Facebook raccogliere i dati che utilizza per profilarvi, comprese le vostre inclinazioni politiche e l'orientamento sessuale.

”Anche il bit più insignificante contribuisce a realizzare quel profilo invisibile di ogni utente che stanno creando,” ha detto Matthew. ”Se riusciamo a incasinare anche solo un po' il processo, questo riporta il potere nelle mani dell'utente finale almeno in parte.”

Anche se si tratta solo di un prototipo, Matthew ha spiegato che si potrebbe creare uno script simile per "avvelenare" il resto dei vostri dati di Facebook, come il monitoraggio dei siti web visitati, grazie a uno script che visita casualmente migliaia di siti random, mentre siete connessi al vostro account. Per renderlo più accessibile a chi non programma, si potrebbe creare un'applicazione per desktop che esegua tutti gli script anche per gli utenti non esperti.

Non sappiamo quanti dati Facebook vada a pescare dai suoi utenti, come vengono memorizzati e sfruttati, ma almeno questo è un modo per tentare di incasinare la piattaforma prima di abbandonarla per sempre.

Matthew mi ha spiegato che il suo obiettivo principale, però, è quello di aumentare la consapevolezza e di attirare l'attenzione sul fatto che, praticamente, gli Stati Uniti e il Canada non hanno nessuna legge per il "diritto all'oblio," che garantisca agli utenti il diritto che i loro dati vengano cancellati se vogliono abbandonare un sito.

”Forse il mio script non avrà un impatto enorme su scala globale, ma magari ci porterà a parlare di più di protezione della nostra privacy,” ha concluso Matthew. ”Se voglio che i miei dati vengano cancellati, dovrei avere il diritto di farlo.”

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