Here's What You, Personally, Can Do About Climate Change Right Now: Earth Day 2020
Illustrazione di Hunter French.

Cosa puoi fare tu, proprio tu, per contrastare la crisi climatica oggi

Un vero progresso ambientale richiede riforme enormi. Per questa Giornata della Terra, ecco come usare le azioni personali per innescare un cambiamento strutturale.
22 aprile 2020, 8:42am

Oggi è la Giornata della Terra (o Earth Day) e molti di noi si ritrovano a ripensare al ruolo che abbiamo nella prevenzione delle catastrofi ambientali che il cambiamento climatico prefigura. La pandemia in corso impedisce di manifestare scendendo fisicamente nelle strade, ma ci sono altri modi per comunicare la nostra impazienza e partecipare ad azioni significative.

Dal momento che soltanto 100 aziende sono da ritenere responsabili del 70 percento delle emissioni mondiali, molti sostengono che il vero progresso si possa raggiungere soltanto tramite riforme strutturali, più che tramite azioni individuali. Anzi, l’attenzione alle emissioni personali è stata impugnata anche da negazionisti del clima con l’obiettivo di minare alla base misure di maggior impatto.

Ciò detto, chi vive nei paesi più industrializzati può ridurre il proprio impatto individuale, perché le nostre emissioni pro capite sono più alte. Ogni individuo è responsabile del proprio comportamento—ma non basta. L’Università di Stanford ha fatto una scoperta interessante: più le persone si impegnano per diminuire le proprie emissioni nel privato, meno sostegno offrono a proposte politiche come la carbon tax. Il vero pericolo, quindi, è pensare che abbiamo già fatto abbastanza e perdere quella spinta propulsiva a un cambiamento su larga scala.

In quanto individuo, sei statisticamente incolpevole del cambiamento climatico; ma potresti usare le tue forze per promuovere iniziative legislative che spingano industrie e comunità ad agire in modo sostenibile. Ognuno di noi può fare la sua parte per innescare la grande riforma di sistema che ci serve, facendo pressione sui propri rappresentanti politici—anche da casa.

Voglio aiutare a portare avanti una grande riforma climatica, da dove inizio?

Le maggiori iniziative da prendere per rallentare il cambiamento climatico non passano per gli sforzi dei singoli. La cosa fondamentale che deve fare il nostro sistema economico è abbandonare i combustibili fossili e sostituirli con fonti d’energia pulita e rinnovabile.

Secondo alcune stime, gli investimenti in energia pulita devono crescere del 50 percento per raggiungere i nostri obiettivi in fatto di emissioni. L’unico modo per riuscirci è che più persone si facciano promotrici della causa. Trova un’organizzazione che lavori in questo senso nel tuo paese o nella tua zona e iscriviti alle loro newsletter. In questo modo ti terrai al passo con le iniziative e potrai partecipare alle azioni [Greenpeace Italia, WWF Italia e Footprint Network sono ottime associazioni, ma ce ne sono tante altre_]. Se ti sta a cuore la foresta pluviale in particolare (dovrebbe), ricordati che uno dei modi migliori per contribuire a preservarla è sostenere le sue comunità indigene: Amazon Frontlines si occupa proprio di questo [_Per avere più informazioni su come entrare a far parte di gruppi di attivisti o anche solo fare una donazione, contatta Fridays For Future Italia e 350.org].

Per restare aggiornato sui dati relativi al cambiamento climatico e sulle misure per rallentarlo, segui l’IPCC dell’ONU e il Climate Change Service del programma satellitare Copernicus.

Puoi anche contattare i deputati del Parlamento europeo e sottolineare l'importanza del Green Deal europeo, o lamentarti perché, nonostante le apparenze, non è abbastanza sostanzioso [_Qui c'è un elenco dei deputati italiani: cliccando su ognuno vedrai le sue informazioni di contatto_].

Visto che per questa Giornata della Terra siamo in isolamento, a quali iniziative online posso prendere parte?

Nonostante l’attuale quarantena abbia causato temporaneamente un forte calo delle emissioni globali, ha anche ridotto considerevolmente la spinta di politiche e iniziative in campo climatico. Il flusso delle notizie è talmente dominato dal coronavirus, che è difficile trovare spazio per altre cose. È probabile che questa situazione si prolungherà fino alla fine dell’emergenza sanitaria e per tutto il corso della seguente ripresa economica—una situazione che potrebbe durare mesi, forse anni. Ma è fondamentale che, nonostante tutto ciò, tutti noi restiamo coinvolti nel processo democratico e non perdiamo di vista l’emergenza climatica. È importante continuare a vigilare sulle prese di posizione dei nostri politici in fatto di clima e fare pressione perché adottino misure che vadano verso la sostenibilità.

A parte questo, esiste un’iniziativa globale, l'Earth Challenge. Si tratta di una campagna di raccolta dati in crowdsourcing, dati che poi vengono riorganizzati in un programma con varie aree tematiche. Tramite il nostro cellulare, possiamo contribuire dati ambientali che andranno a sostenere una legislazione più sensibile al tema, dall’eliminazione della plastica nelle comunità più ristrette al monitoraggio del progresso rispetto agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU.

Quindi… c’è qualcosa che posso cambiare nel mio stile di vita per dare una mano?

Ci sono tantissime piccole cose che puoi fare e che non richiedono un grosso sforzo ma possono avere un impatto, almeno a livello immediato. Eccone alcune.

Portati dietro una o due borse riutilizzabili quando vai a fare la spesa. Anche se è soltanto una piccola goccia nel mare delle misure che vanno prese per il clima, evita un bello spreco.

In casa, usa principalmente luci al LED (e convinci il consiglio comunale a utilizzarle per l’illuminazione pubblica). I LED consumano il 90 percento di elettricità in meno delle lampadine a incandescenza e durano 25 volte più a lungo. Il Project Drawdown ha calcolato che usare i LED come prima fonte di luce in tutto il mondo potrebbe risparmiare oltre 16 miliardi di tonnellate di CO2 da qui al 2050. Prima effettui questa conversione, più leggerà sarà la tua impronta ambientale.

Consuma meno carne. Le proteine animali sono un'importante fonte di emissioni, ma non è necessario smettere del tutto di mangiare carne. Piccoli cambiamenti alla tua dieta possono già portare un beneficio al pianeta—puoi decidere di mangiare carne solo tre giorni alla settimana, per esempio. Puoi anche decidere di mangiare carne che produce meno emissioni, come il pollo. Non è necessario cambiare radicalmente la tua dieta, ma meno proteine animali consumi, meglio fai al pianeta.

E la raccolta differenziata?

La risposta alla domanda sulla differenziata, se è davvero d’aiuto o meno, è: dipende. Per certi materiali, come l’alluminio o l’acciaio, il riciclaggio può far risparmiare oltre il 70 percento dell’energia che serve per fabbricare un prodotto da zero. Tuttavia, molte plastiche non hanno un percorso semplice per il riciclaggio e finiscono comunque in una discarica. Purtroppo, anche quelle che diventano prodotti di plastica riciclata, non fanno risparmiare molta energia. Per quanto riciclare abbia i suoi vantaggi, è molto meglio ridurre la quantità di prodotti usa-e-getta che acquistiamo e riutilizzarli il più possibile prima di gettarli. Puoi cominciare a scrivere lettere alle aziende che impacchettano eccessivamente i prodotti o lo fanno con materiali non riciclabili, informandole che non consumerai più i loro prodotti se non li modificheranno. Lo stesso vale per i politici: fa’ sapere loro che il tuo supporto dipende da politiche a sostegno di imballaggi più sostenibili.


In generale: non lasciare che la pandemia copra tutte le altre importanti crisi in corso, e mantieni vivo il dibattito sull’ambiente. Resta a casa, crea e alimenta una rete di contatti e informazioni, dona alle associazioni se puoi e tieniti aggiornato.

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