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Cose che non possiamo permetterci: il panettone da 500.000 euro

Credete che il panettone della prima linea nei supermercati costi troppo?

di Andrea Strafile
11 dicembre 2017, 12:27pm

Foto per gentile concessione di 

Dario Hartvig

Accantoniamo per un attimo i 35 euro per un panettone artigianale che servirebbero per fare un’ottima figura alla tavola di mamme, nonne e zie e pensiamo più in grande (35 euro, non 5).

Con i suoi 500.000 euro, il Panettone (la maiuscola è obbligatoria) più caro della storia dei panettoni sta per essere sfornato, pronto a partire alla volta dell’India.

Farina, burro, uova, lievito madre sono i compagni di banco mezzo sfigati di oro a 22 carati, zafferano, una miscela di cru di cioccolati esotici, fave di cacao e di una fascia alla base ricolma di brillanti.

A mettere in piedi questa torre di ricchezza e lievito Dario Hartvig, della Pasticceria del Borgo a Carmagnola in quel di Torino, che non è alle prime armi in fatto di dolci natalizi riservati a milionari: già nel 2013 aveva concepito un panettone con foglie d’oro e diamanti alla base per un magnate russo che si è innamorato del suo tiramisù e ha pensato bene di richiamarlo sotto Natale, perché a casa degli altri non si va mai a mani vuote. È lo stesso che quest’anno gliene ha chiesto uno simile al sapor di marron glacé del peso di 2 chili ricoperto rigorosamente d’oro per un valore di alcune migliaia d’euro. Insomma, conoscenza porta conoscenza, e viene fuori che un suo caro amico imprenditore nel ramo tessile indiano voleva per la nipote in procinto di nozze qualcosa che rappresentasse il made in Italy, di cui la ragazza è innamorata follemente.

Tra tutte le cose che avrei potuto immaginare il panettone non era certo uno di questi, ma a quanto pare non è solo gettonato, è considerato un vero e proprio simbolo.

A gennaio, data indicativa delle nozze, il Nostro lievitato non fungerà però semplicemente da dolce squisito e anche un po' indigesto (mica per il sapore, provate a mandar giù delle file di diamanti e poi ne riparliamo), sarà invece usato come cuscino per la tiara da regalare alla fanciulla. Un cuscino pieno di alveoli morbidi e gustosi che regge un antico copricapo di altrettanti ori e diamanti. Non credo di riuscire a immaginare un lusso alimentare più intenso di così.

A questo proposito abbiamo chiamato Dario per sapere numero uno se la notizia sia vera, e due come funziona.

“Sono dieci anni che lavoro nei catering di lusso, per cui il passaggio di richieste è venuto naturale stando spesso a contatto con miliardari. A volte qualcuno vuole fare bella figura per cui mi capita di fare showcooking, magari all’interno dei loro yacht. Per il panettone di cinque chili del magnate indiano usiamo ovviamente ingredienti eccellenti a partire dalla farina, e il mio compito è quello di completare il dolce fino alla posa dell’oro, dopo di che il tutto viene spedito a Valenza Po, dove un’altra azienda si occuperà di inserire le pietre preziose. Da lì partirà scortato con un aereo privato alla volta dell’India. Non pensate chissà che, alla fine a me in tasca viene poco o niente, eh. L’oro in totale varrà circa 300 euro, la differenza di prezzo qui la fanno i diamanti, ovviamente".

E Dario aggiunge: "Nel luccichio ci sono nato, visto che vengo dalla Val d’Aosta, in un territorio famoso per la miniera d’oro Chamousira Brusson, che è ancora attiva e mi piace sponsorizzare facendo delle praline di cioccolato ricoperte di polvere all’oro che vengono una decina d’euro”.

È tutto vero, non mi resta che continuare a sognare addentando quel che rimane del mio, di panettone. Che non è male, ma alla base ha solo carta unta e desolazione.