Pubblicità
Stuff

Il libro che mappa le sette italiane

Da Scientology a Damanhur, gli autori di "Nella Setta" hanno raccontato le realtà settarie italiane, e anche quelle che non vogliono essere chiamate sette.

di Camilla Sernagiotto
12 dicembre 2018, 5:15am

Il quartier generale di Scientology. Immagine via Wikimedia Commons.

Si intitola Nella Setta ed è un lungo viaggio all’interno del mondo settario del nostro Paese. Un viaggio nel vero senso della parola: i due giornalisti d’inchiesta Flavia Piccinni e Carmine Gazzanni hanno fisicamente girato tutta l’Italia per scoprire, indagare, confrontarsi e poi raccontare nel loro libro alcuni aspetti che caratterizzano le sette nostrane.

“Siamo arrivati nella sede milanese di Scientology così come a Damanhur perché realmente desiderosi di capire. Abbiamo raccontato quello che abbiamo visto, confrontandolo con ciò che ci hanno riferito persone che per anni hanno lavorato o sono state vicine alle varie organizzazioni,” mi hanno detto i due autori. “Il fine della nostra pubblicazione è invitare a un dialogo costruttivo la politica e i nuovi culti.”

Una nota prima di cominciare: nel libro, edito da Fandango, così come in questo articolo il termine setta è utilizzato in senso etimologico, dal verbo latino sequor, letteralmente "seguire, andare dietro, accompagnare un maestro". Come gli stessi autori dichiarano nelle prime pagine, si tratta dunque di nuove declinazioni della secta latina, intesa come linea di condotta e scuola filosofica.

Secondo l’articolo 19 della nostra Costituzione, “tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume.” Inoltre, dal 9 aprile 1981 il codice penale italiano non conta più il reato di plagio, ritenuto incostituzionale.

Tuttavia, benché molte organizzazioni non infrangano la legge vigente e l’affiliazione dei seguaci sia opera di una libera scelta, spesso si sente parlare di “vittime delle sette”. E il panorama di associazioni e organi deputati all’aiuto di quelle che si ritengono appunto vittime è ricco di nomi. Dalla Squadra Anti Sette di cui dispone la Polizia di Stato al servizio Antisette della Comunità Papa Giovanni XXIII fino all’Associazione Italiana Vittime delle Sette e via dicendo, le organizzazioni finalizzate a dare sostegno ai fuoriusciti che lo richiedono sono tantissime. E molte sono state interpellate da Flavia Piccinni e Carmine Gazzanni per restituire un quadro completo della situazione di tanti italiani. Quattro milioni di connazionali sono affiliati a una setta, secondo i dati riportati dal libro.

Nonostante l’argomento riguardi una grossa fetta della popolazione, l’ultimo rapporto ufficiale del Ministero dell’Interno risale al 1998 e poche sono state le pubblicazioni dedicate a questo tema. Motivo per cui risulta ancora più interessante questo viaggio-rassegna di gruppi settari passati al vaglio da Piccinni e Gazzanni.

Prima tappa: Scientology, nella cui sede di Sesto San Giovanni, appena fuori Milano, gli autori si sono recati raccontando l’esperienza nel primo capitolo.

Il sito ufficiale italiano Scientology.it definisce la scientologia come “una religione sviluppata da L. Ron Hubbard”, benché in Italia non goda dello status di religione da un punto di vista giuridico. Il sito prosegue sottolineando che “Scientology non è una religione dogmatica in cui i fedeli sono tenuti a credere a qualsiasi cosa. Al contrario, la persona scopre da sé che i principi di Scientology sono veri tramite l’applicazione […], l’osservazione o sperimentandone i risultati.” La sede principale si trova negli Stati Uniti ed è attiva dal 1954, anno in cui Scientology è nata sulla base di Dianetics, il sistema di autoaiuto firmato dallo stesso L. Ron Hubbard. In Italia è arrivata nel 1974 con la fondazione del primo Hubbard Dianetics Institute a Milano (che nel 1985 ha assunto il nome attuale di Chiesa di Scientology). Oggi le sedi di Scientology sono presenti in tutte le principali città italiane.


Seconda tappa, Damanhur: “una Federazione di Comunità spirituali sita tra Torino e Aosta […] in cui seicento cittadini […] hanno dato vita a una società multilingue” nata nel 1975 su ispirazione di Falco Tarassaco, al secolo Oberto Airaudi (è usanza a Damanhur ribattezzarsi con un doppio nome, animale e vegetale). Da tutto il mondo arrivano visitatori interessati ai cosiddetti Templi dell'Umanità, “un complesso di otto sale completamente decorate con pitture, mosaici, sculture e vetrate artistiche […] interamente scavate a mano nella roccia dai damanhuriani," come specifica il sito web.

Sito web in cui una sezione apposita vende accessori molto particolari (disponibili anche nello shop interno di Damanhur). C’è la Pennoself, “una complessa struttura selfica applicata su una penna che aiuta a riordinare e a dare forma alle idee, a ricevere risposte in tutti i campi," che "facilita gli aspetti medianici e la telescrittura” (costa 181 euro). C’è anche la Self per i sogni che “aiuta a guidare i sogni e a muoversi con la coscienza nella dimensione onirica. Fa emergere i sogni più adatti al momento e ne facilita la comprensione. Sostiene la capacità di autoguarigione del corpo durante il sonno” (costa 141 euro). Prezzo su richiesta invece per la Sferoself che “può essere utilizzata per indirizzare coscientemente eventi e propiziare situazioni positive”.

Non mancano all’appello poi i Testimoni di Geova, la congregazione cristiana nata negli Stati Uniti nel 1870 e attiva in Italia fin dal 1903. Presente su tutto il territorio italiano, fa capo alla sede centrale di Roma (detta Betel) e viene riconosciuta dalla Repubblica italiana come confessione religiosa.

Sul sito ufficiale si possono trovare i precetti da rispettare per gli affiliati. Ci sono linee guida per tutto o quasi, da “come piacere a Dio pur essendo attratti da persone dello stesso sesso” a come liberarsi dalla pornodipendenza. Addirittura per i tatuaggi c’è un inequivocabile ordine: in Levitico 19:28 la Bibbia dice “Non vi dovete fare addosso alcun tatuaggio”. Risultano più permissivi rispetto ad altre confessioni cristiane sul tema dei contraccettivi: per i Testimoni di Geova le coppie sposate sono libere di decidere di avere o meno figli. “Se per evitare una gravidanza scelgono di usare un metodo contraccettivo non abortivo, nessuno dovrebbe giudicarle: si tratta di una decisione e di una responsabilità personali (Romani 14:4, 10-13)”.

Non si può invece decidere di accettare una emotrasfusione, motivo per cui la sezione dedicata ai contenuti scaricabili prevede anche il prontuario “Strategie cliniche per evitare le trasfusioni di sangue”, una panoramica di alternative che a detta del sito sarebbero sicure ed efficaci in caso di interventi chirurgici.

I due autori inseriscono all’interno del loro censimento anche l’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, benché si tratti di una religione ufficialmente riconosciuta dallo Stato. Nel libro sono riportate alcune fonti e testimonianze di fuoriusciti che si esprimono a sfavore della Soka Gakkai, che però dal 2016 viene considerata una religione a tutti gli effetti, dopo l’intesa stipulata con lo Stato italiano. Da quel momento in poi è diventata una religione a tutto tondo: dall’accesso all’otto per mille alla possibilità di un carcerato di richiedere consulenza spirituale da parte di una guida sokana, tutto ciò che viene accordato alle altre confessioni regolate da intese con lo Stato vale anche per la Soka. Che inoltre conta un numero non indifferente di italiani, oltre 85mila secondo il sito ufficiale. Nonostante la maggior parte delle attività religiose della Soka Gakkai si svolgano nelle case private dei membri dell’Istituto, ci sono kaikan (centri di meditazione e studio) in diverse città italiane.

Nella lista delle sette presenti in Italia non mancano i Centri Yoga Atman, le due sedi di Genova e Firenze dell’Associazione Culturale Atman che organizza vari corsi tra cui quelli di yoga integrale, di Tantra Yoga, di risveglio delle piene potenzialità femminili e maschili, di tecniche di guarigione e di alimentazione naturale. Le materie di studio e di approfondimento vanno dalla sessualità tantrica alla purificazione del corpo; dall’igiene naturale allo studio dell’angelogia, dell’astrologia vedica e dell’alchimia tantrica. I corsi includono anche forme di yoga esoterico basato sulla “fusione telepatica con determinate energie o sfere di forza dell’Universo”.

C’è poi Un Punto Macrobiotico, presentata nel sito come una “Associazione Nazionale ed Internazionale," "che si basa sui principi fondamentali della filosofia macrobiotica e la interpretazione di Mario Pianesi”. Il sito web racconta che “nel 1970, per una malattia definita incurabile, Pianesi inizia a studiare da autodidatta l’effetto dei cibi su di sé," togliendo a ogni pasto un ingrediente e verificando la reazione dell’organismo attraverso degli esami del sangue. In questo modo si sarebbe inventato una dieta composta di quattro cibi e basta: crema di riso, semolino, cipolla e carota senza alcun condimento. Seguendola, avrebbe verificato "da subito dei miglioramenti e, pochi mesi dopo, la scomparsa della grave malattia di cui soffriva." La sede centrale di Un Punto Macrobiotico si trova in provincia di Macerata, con centri distribuiti in quasi tutte le regioni italiane.

Non manca nemmeno una carrellata di realtà settarie di provincia, dalla Via delle Nuvole Bianche nel Biellese (ispirata agli insegnamenti del mistico contemporaneo Osho Rajneesh, e inserita nel libro insieme a Osho Miasto) fino a Umani in divenire, una onlus in provincia di Teramo che ha tra gli obiettivi la creazione di una nuova economia basata su unione e scambio di risorse disponibili nonché la realizzazione di eco-villaggi in cui vivere in armonia secondo natura.

Viene citata anche l’Associazione Archeosofica di Pistoia (che ha respinto ufficialmente le accuse mosse dal libro), presentata dal proprio website come una “libera associazione e scuola culturale” che ha tra le finalità quelle di “studiare le facoltà psichiche normali e paranormali dell’uomo”, investigare le leggi inesplicate della natura” e “raccogliere prove nel campo dell’influenza degli astri e della Galassia sulle attività psicosomatiche e della fenomenologia parapsicologica, mistica e paramistica [...] in vista di tracciare una via completa di rigenerazione biologica, psichica e spirituale."

Il libro parla infine di gruppi che promettono un potenziamento mentale e una crescita personale in poco tempo e a pagamento. Un esempio citato è quello di Genio in 21 giorni, un corso con sedi principali a Milano, Torino e Cuneo che garantisce “una memoria 10 volte più efficace anche solo applicando il 20% delle tecniche” e di potersi esprimere in una lingua straniera in meno di un mese, qualunque sia il livello di partenza.

Sette dislocate geograficamente, alcune nate in Italia, altre importate dall’estero, molte attive da decenni, altre nate recentemente e di cui il tempo ci racconterà gli sviluppi. Tante realtà diverse che alla base sembrano soddisfare un bisogno comune: l’appartenenza a un gruppo in cui potersi rispecchiare.

Tagged:
scientology
libri
Italia
Testimoni di Geova
nella setta