Música

Questa compilation realizzata da Ta-Ku e Repeat Pattern vi farà frignare

Se ogni tanto vi capita di passare da queste parti in cerca di nuova musica allora saprete che flau è una delle mie nostre label preferite e che, solitamente, qualsiasi mail grammaticalmente sgangherata ci arrivi dai ragazzi di Tokyo io inforco le cuffie e inizio a pensare a come spacciarla al pubblico italiano, non così kawaii. Ogni tanto ci riesco, ogni tanto no, come ad esempio qualche giorno fa, quando è uscito questo LP dell’ensemble taiwanese di musica da camera Cicada (che comunque potete ascoltarvi qui e farvi un viaggio in qualche posto nuovo).

Nel caso di questa compilation che si chiama BRRWD LOVE VOLUME 1 il compito è stato molto più facile, dato che ci sono dentro due beatmaker che dovrebbero essere molto noti a tutti i depressi all’ascolto: Ta-Ku e Repeat Pattern, entrambi ormai giapponesi di adozione e che hanno messo insieme questo progetto a più canali tra musica e fotografia. Come hanno spiegato ad i-D la scorsa settimana, dopo essersi conosciuti nel 2014 hanno deciso di cominciare a lavorare ad un progetto di fotografia collaborativo. L’idea di fondo era quella di fotografare diverse città lungo l’arco delle 24 ore e poi pubblicare le immagini ottenute in un fascicolo, senza spiegazioni o testo, concentrandosi invece su quella fascia oraria incomprensibile in cui alcuni stanno tornando a casa da una serata di divertimento e altri cominciano ad affollare i mezzi pubblici per andare a lavoro.

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Il libro è da poco uscito per capsule e si chiama NO.SLEEP, costa 30 dollari australiani e starebbe bene in qualsiasi libreria.

Il video uscito in anteprima su i-D

Il progetto si è poi ampliato andando a coinvolgere altri protagonisti di quella che io chiamarei sad-wave fatta di beat presente a Tokyo e, di conseguenza, la collaborazione con gli artisti di flau è stata quasi necessaria. Proprio ieri è uscita la terza delle otto tracce che andranno a comporre un 10″ in uscita il 25 marzo ed è una collaborazione tra due beatmaker locali che si chiamano submerse e Lee, un beatmaker giapponese trapiantato a Bangkok in Tailandia (e se vi piace quello che si può ascoltare sul suo Bandcamp, qui trovate un’interessante intervista di Pitchfork).

Nei prossimi giorni usciranno altre tracce fino al 25, data d’uscita del 10″ completo, che è già preordinabile attraverso tutti i canali di flau e non vedo l’ora di ascoltarle e aggiungere tristezza alla tristezza.

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